Fiat

Fiat
Panda 4x4

da 16.890

Lungh./Largh./Alt.

369/167/161 cm

Numero posti

4/5

Bagagliaio

225/870 litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati
In sintesi

La carrozzeria è la stessa delle altre citycar torinesi, anche se la Fiat Panda 4x4 è più lunga di 4 cm (per un totale di 369) a causa degli scudi dal disegno specifico, provvisti di protezioni inferiori (in plastica) al pari dei sottoporta. Distintivi anche i cerchi in lega bruniti di 15 pollici e, soprattutto, l’assetto rialzato che fa aumentare la distanza minima da terra di quasi 5 cm. Così – anche se come nel modello precedente non sono previste le marce ridotte – è possibile affrontare gli sterrati di un certo impegno, sfruttando appieno i vantaggi del rinnovato sistema di trazione integrale: basato su due frizioni magnetiche e gestito dall’elettronica, trasferisce la coppia alle ruote dietro quando rileva uno slittamento di quelle davanti; per le situazioni critiche c’è il tasto Eld (di fianco alla leva del cambio), che migliora la “motricità” frenando singolarmente le ruote che perdono aderenza (o che sono addirittura sollevate). Quanto agli interni, troviamo sedili più “contenitivi” e, come i pannelli delle porte, rivestiti in ecopelle lavabile; presente anche un portaoggetti aggiuntivo, ma il quinto posto rimane a pagamento. La guida su strada della Fiat Panda 4x4 non risente dei circa 80 kg di massa in più rispetto alla versione con trazione anteriore, dunque l’agilità rimane elevata e, visto che il sedile di guida è più alto da terra, migliora pure la visibilità (un vantaggio anche nei parcheggi). Equilibrati i due motori disponibili, ossia il bicilindrico a benzina 0.9 TwinAir da 85 CV e il quattro cilindri a gasolio 1.3 16V Multijet da 95 (che c'è anche nella versione da 80 cavalli, guidabile pure dai neopatentati). Nell’allestimento Cross, dalla più evidente e riuscita caratterizzazione fuoristradistica, lo 0.9 bicilindrico è più potente: ha 90 cavalli.

 

Versione consigliata

La Fiat Panda 4x4 0.9 TwinAir Turbo costa meno della diesel, ma consuma nettamente di più: chi prevede percorrenze annue elevate, con la seconda risparmia. Già la 4x4 è una "piccolina" molto personale e che va praticamente dappertutto, ma chi vuole distinguersi ancora di più e non ha problemi a sborsare 2.000 euro aggiuntivi può puntare sulla Cross, dall'estetica diversa e con tre diverse modalità di guida utili in fuori strada.

 

Perché sì

Agilità Nel traffico e nelle strade tortuose (pur in presenza di un po’ di rollio) la 4x4 è maneggevole come le Panda “normali”; dimensioni e massa contenute l’avvantaggiano fuori dall’asfalto.

Linea L’aspetto da piccola suv è accentuato dalle protezioni della carrozzeria e dalla maggiore altezza dal suolo.

Motori Entrambi turbo e provvisti di Stop&Start, assicurano prestazioni più che dignitose anche fuori città e non “bevono” troppo.

Trazione Il sistema è efficace e si inserisce da solo quando serve; in situazioni “estreme” il guidatore può inserire la funzione Eld (che va in stand-by oltre i 50 km/h e si riattiva sotto tale limite).

 

 

Perché no

Prezzo La Panda 4x4 è un modello molto particolare; ciò non toglie che il listino sia piuttosto “salato”.

Quinto posto L’abitacolo è comodo per quattro, ma il fatto che il quinto posto sia di fortuna non è un valido motivo per doverlo pagare a parte.

Rumorosità Il TwinAir si fa sentire soprattutto in accelerazione, il Multijet potrebbe essere più silenzioso in autostrada (non ha la sesta marcia, e in quinta a 130 km/h lavora oltre i 3000 giri).

Spia dell’Eld Il pulsante del blocco automatico dei differenziali ha un led verde che si accende a sistema attivo, ma di giorno si vede poco.

Fiat Panda 4x4
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