Infiniti

Infiniti
Q50

da 39.900

Lungh./Largh./Alt.

481/182/145 cm

Numero posti

5

Bagagliaio

500/n.d. litri

Garanzia (anni/km)

3/100.000
In sintesi

La Infiniti Q50 si propone come l’alternativa giapponese alle berline tedesche medio-grandi, ed è offerta a un prezzo accessibile in rapporto ai suoi raffinati contenuti tecnici. Lunga 478 cm e con un passo di 285, alla linea personale e grintosa associa una discreta abitabilità anche dietro, sebbene il divano sia conformato per ospitare al meglio soltanto due adulti (e i più alti potrebbero desiderare qualche cm in più per le gambe). Ben curato e avveniristico il ponte di comando, con la consolle “riempita” da due ampi schermi tattili: quello superiore serve anche il sistema di navigazione, dall’altro si gestiscono i servizi di bordo; previste la sincronizzazione di uno smartphone e la connessione a internet. Pur votata al comfort, la Infiniti Q50 asseconda anche la guida brillante, in particolare con i cerchi in lega di 19” (di serie per i ricchi allestimenti Sport e Hybrid al posto di quelli di 17”). Non manca un selettore per la modalità di marcia (standard, sportiva, neve e, per la turbodiesel, anche Eco), e con la chiave i-Key si possono memorizzare le impostazioni personali di quattro guidatori. La motorizzazione d’accesso per la Infiniti Q50 è la 2.2 a gasolio di origine Mercedes, capace di 170 CV e 400 Nm di coppia e abbinabile anche al cambio automatico a 7 marce (al posto di quello manuale, che ne ha 6). Con alimentazione a benzina vi sono due motori, entrambi soveralimentati con turbocompressore:  un 2.0 da 211 CV e un 3.0 da 405 CV, oppure una raffinata e potente Hybrid (da 364 CV “combinati”), con un 3.5 a benzina accoppiato a un’unità elettrica (in grado di far percorrere alla vettura brevi tratti a emissioni zero); in questo caso il cambio è a variazione continua CVT e si può avere anche la trazione integrale AWD al posto di quella posteriore. 

 

Versione consigliata

La “ricca” Hybrid AWD dà il massimo in termini di tenuta di strada e dotazione. Invece la diesel (da scegliere con il cambio automatico) fa risparmiare, ma occhio all’allestimento: quello “base” è abbastanza povero, e fa pagare a parte parecchie dotazioni che sono di serie sulle altre, come lo schienale del divano divisibile in due parti.

 

Perché sì

Comfort Le sospensioni isolano efficacemente l’abitacolo dalle asperità, e l’insonorizzazione è accurata.

Immagine Ha una personalità spiccata: eleganza e impronta sportiva sono ben miscelate.

Tecnologia È stata la prima auto di serie a montare lo sterzo elettronico (di serie nelle versioni superiori), ossia privo di collegamento fisico fra volante e ruote; inoltre, non mancano i più avanzati dispositivi per la sicurezza attiva.

Qualità costruttiva Gli interni sono realizzati con materiali di pregio, gradevoli al tatto e alla vista; curati gli assemblaggi e i dettagli.

 

Perché no

Gamma di motori Nulla da eccepire sui numeri della ibrida a benzina, della 2.0 e 3.0 turbo a benzina e della 2.2 diesel, ma le rivali offrono più varietà.

Tenuta del valore I contenuti sono di alto livello, ma la scarsa diffusione del marchio potrebbe incidere negativamente su quanto si realizza al momento della rivendita.

Visibilità posteriore Montanti estesi e lunotto inclinato costringono ad affidarsi a sensori e retrocamera.

Quinto posto Il divano è largo, ma il posto centrale è penalizzato dalla seduta rialzata, dal bracciolo estraibile (che rende duro lo schienale) e dal mobiletto che sporge fra le poltrone davanti.

 

Infiniti Q50
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