Kia

Kia
Soul

da 18.000

Lungh./Largh./Alt.

414/180/159 cm

Numero posti

5

Bagagliaio

281/891 litri

Garanzia (anni/km)

7/150.000
In sintesi

Giunta alla seconda generazione nel 2014, la Kia Soul riprende il personalissimo stile del modello che l’ha preceduta, ma con un tocco di grinta in più: per esempio, ha paraurti più prominenti e gruppi ottici ridisegnati. Anche l’abitacolo, che si conferma ampio in rapporto ai 414 cm di lunghezza della vettura e arioso grazie al tetto alto (160 cm dal suolo), è stato profondamente rivisto ed è parecchio migliorato nella qualità: gli inserti colorati nella plancia sono d’effetto, al pari dello schermo tattile di 8 pollici del navigatore (optional nel pacchetto Feel You® Soul); sono, tuttavia, un po’ troppo piccoli i tasti nelle razze del volante, dai quali si gestiscono il vivavoce, la radio e il cruise control (tutti dispositivi di serie). I centimetri in più concessi dall’allungamento del passo (+2 cm) dovuto all’adozione di un nuovo pianale non sono, però, andati a favore del bagagliaio, che resta al di sotto delle aspettative anche per quanto riguarda la sfruttabilità. Complici le sospensioni riprogettate, non deludono né la maneggevolezza né il comfort, quest’ultimo superiore al passato grazie alla migliorata insonorizzazione. Quattro i motori nella gamma della Kia Soul, entrambi 1.6 e a iniezione diretta di carburante: il GDi a benzina ha 132 CV, mentre il CRDi, ossia il turbodiesel, 128; entrambi sono abbinati a un cambio manuale a 6 marce oppure, con sovrapprezzo, a un automatico-sequenziale con lo stesso numero di rapporti. Completano il listino la 1.6 GDi bi-fuel a benzina e a Gpl da 131 CV, e l’inedita versione Eco Electric con un motore elettrico trifase da 110 CV.

 

Versione consigliata

La Kia Soul turbodiesel è più cara della versione a benzina, ma ha prestazioni simili ed è resa appetibile dai consumi inferiori. L’unico allestimento previsto è piuttosto completo in rapporto al prezzo e include, fra l’altro, anche i cerchi in lega, il “clima”, la telecamera posteriore, i sensori di pressione delle gomme e i vetri posteriori scuri. Molte le possibilità di personalizzazione: si va dalla verniciatura bicolore agli interni in pelle, ai sedili ventilati e riscaldabili, per arrivare agli “aiuti elettronici” che innalzano il grado di sicurezza attiva (per esempio l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia).

 

Perché sì

Comfort Correttamente insonorizzata, la crossover coreana conta su sospensioni efficaci e su sedili comodi.

Garanzia La copertura è di sette anni (o 150.000 km): nessun altro offre altrettanto.

Originalità Potrà non piacere a tutti, ma la Soul ha una linea inconfondibile e tutt’altro che banale.

Optional tecnologici A pagamento, si possono richiedere dispositivi come il sistema di parcheggio semi-automatico o i fari con funzione antiabbagliante automatica.

 

Perché no

Bagagliaio Di capienza non eccezionale, è poco sfruttabile a causa della forma interna irregolare e ha la soglia distante da terra.

Comandi al volante I tasti nelle razze sono piccoli e troppo vicini fra loro.

Visibilità posteriore Il piccolo lunotto, “abbracciato” dai massicci montanti che ospitano anche le luci di coda, offre una visuale scarsa (e la telecamera posteriore, di serie, non risolve tutte le situazioni).

Prezzo (Eco Electric) Davvero elevato: quasi il doppio della 1.6 a benzina…

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