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La prossima Toyota Aygo avrà solo il motore termico

Pubblicato 05 marzo 2021

La Toyota svela alcuni dettagli nuova Aygo del 2022, che utilizzerà la piattaforma GA-B e non avrà l'opzione del motore elettrico.

La prossima Toyota Aygo avrà solo il motore termico

NUOVA PIATTAFORMA - La Toyota Aygo, la piccola citycar giunta attualmente alla seconda generazione, avrà presto un’erede (che sarà svelata a breve, ma dovrebbe essere in vendita intorno alla metà del 2022). La conferma arriva dalla stessa casa giapponese che ha annunciato alcuni dettagli preliminari del progetto. La nuova Aygo sarà costruita sulla piattaforma GA-B (nelle foto: in blu gli elementi specifici per questo modello), opportunamente adattata per una vettura che dovrebbe mantenere più o meno le dimensioni di quella attuale. La nuova piattaforma dovrebbe garantire livelli superiori di rigidità, comfort e guidabilità rispetto alla generazione attuale.

ECONOMIE DI SCALA - Con la nuova Toyota Aygo, sale a tre il numero di vetture che adotteranno la piattaforma GA-B (a sua volta un adattamento della TNGA utilizzata per vari modelli del costruttore): le altre sono la Yaris, fresca di vittoria del premio Car of the Year (qui per saperne di più) e la Yaris Cross, che arriverà nel corso del 2021. Tali modelli dovrebbero portare la produzione europea annuale di prodotti basati su questa piattaforma a oltre 500.000 unità, traguardo che consentirà alla casa giapponese di massimizzare le economie di scala necessarie per assicurare un prezzo contenuto alla nuova Toyota Aygo.

SOLO TERMICA - La Aygo di terza generazione è stata progettata dalla Toyota Europe, e sarà prodotta nella fabbrica ceca di Kolin (come l’attuale), prima condivisa con il Gruppo PSA e poi acquistata in toto dalla casa giapponese. La Toyota ha inoltre confermato che la nuova Aygo avrà solo motore termico, caso più unico che raro visto che le altre citycar stanno diventando tutte elettriche. Evidentemente la Toyota, che vende tante ibride in Europa, può permetterselo a livello di emissioni.





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Ritratto di Giuliopedrali
6 marzo 2021 - 09:15
Secondo me intanto stanno preparando qualcosa di elettrico nella stessa categoria.
Ritratto di lybram
6 marzo 2021 - 09:20
a mio parere questa scelta comporterà una GRAVE CADUTA D'IMMAGINE per una Casa, TOYOTA, che nell'ultimo decennio ha lanciato, sposato, e sponsorizzato ben altra filosofia!
Ritratto di schizzo650
6 marzo 2021 - 10:29
1
Non esiste un unità termica che rientri nei nuovi limiti della futura euro 7, quindi Toyoda la farà andare ad acqua o a sake, forse ne ha bevuto troppo lui, visto come farnetica
Ritratto di MS85
6 marzo 2021 - 12:13
Quando avremo le specifiche definitive potremo sapere con certezza quanto sarà difficile raggiungerle. Anche prima dell’introduzione dell’euro6 non esistevano unità termiche che rispettassero le norme euro6. Vero, noi 60 milioni di commissari tecnici nel tempo libero sappiamo gestire una multinazionale de mondo automotive meglio di chi lo fa veramente. Ma magari qualche tentativo a questi ultimi lasciamoglielo fare, non credi?
Ritratto di schizzo650
6 marzo 2021 - 17:48
1
Perché tu pensi che lo faranno? Mi dispiace ma questa è solo una notizia che muore lì, i limiti dell'euro 6d sono già elevati se rispettati da qualsiasi motore termico senza l'ausilio di un motore elettrico non si raggiungono, basta che leggi su qualsiasi sito e scoprirai che tutti stanno abbandonando il termico non per capricci ma per una realtà tecnica, poi se non ti piacciono le auto elettriche, mi dispiace ma devi fartene una ragione il futuro è questo, se vuoi puoi sempre pedalare
Ritratto di MS85
6 marzo 2021 - 18:03
Mah, veramente i valori di NOx e PM del 6D full sono ampiamente raggiunti da molte unità termiche. Parliamo di soglie nell’ordine delle 3 o 4 volte i valori effettivi a collaudo. I Diesel fanno fatica in alcune configurazioni ma i benzina non hanno grossi problemi (vedi ad esempio gli incentivi Lombardi che sono basati su quello e trovami una vettura benzina ICE in temp formale che non rientri anche già nella fascia teoricamente dei full). Ho qualche dubbio che si tratterà di un ICE puro, quello sì, visto che l’unitá di cui si parla è con ogni probabilità quella oggetto dell’accordo siglato due anni fa e dunque di derivazione Suzuki. Non sarebbe conveniente avere unità differenziate, quindi se ad Hamamatsu non tirano fuori il classico coniglio dal cappello, è probabile che sia un MHEV. Ma, a meno di non vivere di ideologie e fanatismo, non possiamo affermare di sapere quali saranno le soglie che ancora non sono state siglate, dunque non possiamo sapere come saranno posizionate rispetto alla tecnologia attuale e quella futura. E a meno di non aver gestito di recente una multinazionale con decine di migliaia di persone, un po’ di umiltà non guasterebbe. A ciò aggiungerei che a noi importa ben poco delle soglie omologative degli inquinanti allo stato attuale, perché appunto sono un vincolo non particolarmente rilevante. È più pressante il tema della CO2, perché ad oggi è di carattere puramente economico.
Ritratto di Claus90
6 marzo 2021 - 15:16
Caso davvero strano in un mondo sempre piu Green, probabilmente il cliente sarà indirizzato sulle Yaris a prezzi scontati che avranno un prezzo simile alla aygo. Almeno i sedili potrebbero realizzarli in stoffa riciclata cosi come tutte le plastiche scarse che monta.
Ritratto di manuel1975
6 marzo 2021 - 23:25
brava l'elettrico non ha futuro viva il motore termico
Ritratto di FlavioD
7 marzo 2021 - 08:00
Perché!?
Ritratto di RubenC
9 marzo 2021 - 15:07
1
Perché sì ;)
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