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Chiesta la soppressione delle accise sulla benzina superate

18 gennaio 2016

La richiesta viene dall'Adiconsum, a fronte di quotazioni del petrolio sempre più basse.

Chiesta la soppressione delle accise sulla benzina superate
VARIAZIONI A SENSO UNICO - Il prezzo del petrolio ha raggiunto quotazioni semplicemente inimmaginabili anche pochissimo tempo fa. Ormai si parla tranquillamente di quota 20 dollari al barile, forse anche meno, quando è ancora fresco il ricordo dei discorsi sulle prospettive economiche con il prezzo a 100 dollari. Una realtà con implicazioni geopolitiche anche inquietanti per ciò che possono significare per gli equilibri mondiali, ma che nell’immediato dovrebbero regalare notevoli vantaggi per il prezzo dei carburanti. Invece, al contrario di quando il prezzo della benzina segue rapidamente quello del petrolio quando quest’ultimo sale, alla pompa benzina e gasolio non danno segni di calo. 
 
MAI COSÌ EVIDENTE - Non è una novità, ma in questa fase il fenomeno ha raggiunto dimensioni stupefacenti. Tanto da far apparire insufficiente la spiegazione che viene data al fenomeno: quella del gravoso peso delle tasse e dei balzelli statali che incidono sul prezzo di benzina e gasolio. Sulla questione è intervenuto l’organizzazione di difesa dei consumatori Adiconsum che ha efficacemente descritto la questione definendo il petrolio “bancomat dello Stato”, in riferimento al vezzo governativo di risolvere i più disparati problemi di cassa con balzelli sui carburanti da autotrazione.
 
RICHIESTA DI “TAGLI” - L’Adiconsum ha emesso un comunicato con il quale chiede al governo di intervenire sul problema eliminando le accise più anacronistiche (cioè legate a situazioni particolari, ormai superate), così come da eliminare per l’associazione è anche l’Iva sulle accise stesse. Misure che inciderebbero sul prezzo della benzina consentendo una effettiva diminuzione. Come ricorda infatti l’Adiconsum, lo Stato incide per il 70% sul prezzo dei carburanti, appunto tramite diverse accise e tasse.
 
L’INCIDENZA SULL’ECONOMIA - Tutto ciò non su un bene superfluo o di lusso, ma su quello che è uno strumento fondamentale per qualsiasi attività economica. Perché non c’è attività che possa esistere senza far ricorso ai mezzi di trasporto. E il fenomeno tocca l’Italia in maniera particolarmente pesante, dato che la stragrande parte delle merci e delle derrate alimentari in particolare, viaggia su camion, scaricando così sui prodotti i costi di carburante. Il presidente dell’Adiconsum, Pietro Giordano, nel sollecitare il governo a prendere le iniziative richieste, ha anche fatto istanza affinché le associazioni di difesa dei consumatori siano chiamate a partecipare alla discussione sulla riforma del trasporto pubblico locale. 
 
I PREZZI DEI CARBURANTI NEL MONDO
 
N° PAESE BENZINA DIESEL
1 Libya € 0,132 € 0,099
2 Algeria € 0,192 € 0,116
3 Kuwait € 0,196 € 0,332
4 Saudi Arabia € 0,220 € 0,184
5 Russia € 0,431 € 0,409
6 U.S.A € 0,450 € 0,510
7 Belarus € 0,549 € 0,568
8 Georgia € 0,579  € 0,651
9 Tunisia € 0,709 € 0,528
10 Egypt € 0,732 € 0,211
11 Ukraine € 0,744 € 0,617
12 Moldova € 0,747 € 0,649
13 Morocco € 0,865 € 0,695
14 Poland € 0,867 € 0,803
15 Estonia € 0,869         € 0,901        
16 Jordan € 0,905 € 0,517
17 Armenia € 0,969 € 0,912
18 Austria € 0,979         € 0,859        
19 Bulgaria € 0,993 € 0,963
20 Macedonia € 0,994 € 0,693
21 Andorra € 1,007         € 0,795        
22 Kosovo € 1,010         € 0,990        
23 Lithuania € 1,021         € 0,880        
24 Hungary € 1,025 € 0,984
25 Latvia € 1,037         € 0,916        
26 Serbia € 1,046 € 1,052
27 Romania € 1,050 € 0,982
28 Luxembourg € 1,054         € 0,864        
29 Slovakia € 1,054         € 0,894        
30 Montenegro € 1,060         € 0,870        
31 Czech Republic € 1,080 € 1,073
32 Cyprus € 1,093         € 1,055        
33 Bosnia and Herzegovina € 1,098 € 1,073
34 Switzerland € 1,112 € 1,176
35 Spain € 1,119         € 0,939        
36 Croatia € 1,143 € 0,998
37 Slovenia € 1,175         € 1,015        
38 Albania € 1,217 € 1,217
39 Lebanon € 1,218 € 0,636 
40 Sweden € 1,248 € 1,153
41 Germany € 1,249         € 0,999        
42 Ireland € 1,259         € 1,099        
43 Greece € 1,259         € 0,899        
44 France € 1,263         € 1,028        
45 Turkey € 1,275 € 1,010
46 Belgium € 1,291         € 1,079        
47 United Kingdom € 1,337 € 1,338
48 Finland € 1,349         € 1,161        
49 Iceland € 1,354 € 1,241
50 Portugal € 1,374         € 1,084        
51 Israel € 1,387 € 1,231
52 Denmark € 1,406 € 1,138
53 Malta € 1,420         € 1,360        
54 Italy € 1,422         € 1,222        
55 Norway € 1,477  € 1,317
56 Netherlands € 1,523         € 1,127        

 

Fonte: fuel-prices-europe.info, aggiornato al 18 gennaio 2016





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Ritratto di SINISTRO
20 gennaio 2016 - 17:26
3
Beh, come si dice, donne e motori..... Poi, gratis o no, l'importante è divertirsi! :-PPPPPP
Ritratto di PongoII
19 gennaio 2016 - 20:14
7
Caro Damien, io faccio ancora meno strada e vado in Slovenia (dove, per la cronaca, oggi il diesel è sceso sotto l'euro, a 0,988) e tra un identico quantitativo di gasolio ad agosto ed uno oggi ci sono ben 13 euro di guadagno... Peccato che faccia un pieno al mese, quindi la cena la posso offrire ogni semestre... Tornando alle accise anacronistiche, io tasserei i tweet di Renzi e Boschi, appianeremmo il deficit...
Ritratto di SINISTRO
20 gennaio 2016 - 17:36
3
beh, la Principessina, poi....
Ritratto di JTD16
18 gennaio 2016 - 19:35
i prezzi sono scesi tanto rispetto a 4 anni,quando il gasolio arrivò addirittura a sforare i 2 euro al litro,ma non si può continuare a finanziare la guerra in Etiopia ! https://it.wikipedia.org/wiki/Accisa#Le_accise_sui_carburanti
Ritratto di SINISTRO
19 gennaio 2016 - 15:55
3
Alla fine accorperanno tutte le accise anacronistiche in un'unica tassa, con un apposito acronimo.
Ritratto di JTD16
19 gennaio 2016 - 21:31
di sicuro i nostri "carissimi" governanti non rinunceranno definitivamente a quei soldini...abbassano da una parte per aumentare da un altra !
Ritratto di Flavio Pancione
18 gennaio 2016 - 19:43
7
Molto triste. Si evidenzia moltissimo visti i prezzi e il superbollo come il mercato auto è così predisposto ad auto tendezialmente molto piccole. Una vera tristezza, rendiamoci conto quanto meno spendano negli altri paesi per qualsiasi auto. Chi ne risente di più siamo noi appassionati e le sportive e con noi tutto il mercato auto che ovviamente si indirizza dove si vende. Inutile stupirci che girano auto più "belle" all'estero ed insomma a paritá di possibilitá è più facile. Fossimo più ricchi! Invece no. Infatti i veri paragoni vanno fatti con gli europei e al massimo con gli USA non certo con il nord'africa dove costa un inezia ma è tutt'altro mondo la loro moneta. Tuttavia, qui dalle mie parti vedo alla Q8 diesel anche a 1 e 10 e benzina 1 e 30, un piacere visto a cui siamo abituati.. eppure..
Ritratto di Corvette
18 gennaio 2016 - 19:52
NO. Se togliamo le accise rischiamo di perdere un primato MONDIALE. Già siamo al terzo posto, (i norvegesi hanno stipendi 3 volte più alti, gli olandesi non lo so)...povera Italia...
Ritratto di Davide-S
19 gennaio 2016 - 10:47
1
La Norvegia ha prezzi alti perchè cerca di scoraggiare l'uso delle auto a benzina mentre cerca di favorire ed incentivare l'uso delle elettriche. In un recente viaggio in Norvegia mi dicevano che, ad esempio, le Tesla a loro vengono a costare sui 30.000€ circa... ed in effetti ne ho viste diverse nel giro di una settimana!
Ritratto di Sepp0
19 gennaio 2016 - 15:01
Ma non è solo un discorso di sgravi fiscali, chi se la compra da noi una elettrica plug-in anche a 10 mila euro se poi per trovare una colonnina di ricarica devo girare come la pupù nei tubi? E', ancora in peggio, lo stesso discorso che frena la diffusione di metano/gpl.
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