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Imparato prova la Giulia GTA

Pubblicato 10 marzo 2021

Il video diffuso dall’Alfa Romeo mostra il ceo Jean-Philippe Imparato che guida la versione più sportiva della Giulia.

Imparato prova la Giulia GTA

IN PISTA CON LA GTA - Dopo le visite al museo e alle fabbriche, Jean-Philippe Imparato ha voluto provare l’Alfa Romeo Giulia GTA. A conferma che l’entusiasmo è tanto e che il focus sul potenziale (enorme) del brand GTA è alto. Performance, qualità e - soprattutto - esperienza che ogni proprietario di Alfa Romeo Giulia GTA e GTAM dovranno essere al top. E per questo Imparato, arrivato al timone del Biscione a progetto avanzato, ha voluto toccare con mano lo stato dell’arte di un modello destinato ad appassionati e collezionisti. 

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Ritratto di lucios
13 marzo 2021 - 19:11
4
.....hanno provato a puntare sul passato glorioso, sull'immagine di sportività che ormai non ha da tanto, soprattutto nelle gare. E' dalla fine degli anni 90 che di Alfa se ne vedono poche sui circuiti che contano. Hanno cercato di fare questo esperimento in F1 ma manco sta andando come si deve. Quindi cosa resta? Prendere un manager della BMW o Audi e portarlo in Alfa, altrimenti cercare di fare come fanno loro.
Ritratto di Claus90
10 marzo 2021 - 22:44
Ha imparato bene allora, buongustaio.
Ritratto di Oxygenerator
11 marzo 2021 - 09:05
Bene. Finito il tour di alfa, quindi ? Ha capito perchè alfa non vende, tra una curva e l’altra ? Poi dobbiamo intenderci su questa ‘ sportività ‘ alfa romeo e sopratutto chiederci : ma qualcuno la cerca ancora la sportività ? Dalle vendite, si direbbe di no. Forse le persone, vogliono più sembrare sportivi, che esserlo veramente.
Ritratto di -katayama-
11 marzo 2021 - 09:29
@Oxygenerator "Forse le persone, vogliono più sembrare sportivi, che esserlo veramente": questa è la sintesi. Anche perché in pista ci si va solo coi sogni. E chi ci va veramente, come dilettante, non è che sia un "privilegiato", è esattamente come chi va sul fiume a pescare, punto. E per strada certi comportamenti alla guida sono comunque pericolosi. Se ti fai un giro su Pinterest e cerchi "alfa sportive", ti lucidi gli occhi. Quello che c'è sotto il cofano di quelle auto "degne d'attenzione"? È abbastanza irrilevante, o quasi. Qundi, sì a linee estreme (parafanghi e carreggiate allargati, gruppi ottici minimal-racing e aggressivi, cerchi audaci, ecc.), e sì a linee rétro, vintage, emozionali, ecc. Non è che l'elettrico debba spazzare via tutto. Chi l'ha detto? E altrimenti cosa resta? Solo la dilagante iconoclastia "nuovo-normale"? Anche no, grazie.
Ritratto di Check_mate
11 marzo 2021 - 09:46
1
@Oxy hai espresso, parola per parola, il mio pensiero. Non avrei potuto aggiungere di meglio.
Ritratto di Giuliopedrali
11 marzo 2021 - 09:30
Uno cercava l'innovazione in Alfa altro che la sportività, la sportività è un falso mito Alfa era semplicemente guidare l'auto che avresti guidato 10 anni dopo anche rivolgendoti ad altri marchi, (palese nel caso di Giulia 1962, Alfasud, 164 o 156 ad esempio) cioè uno non aveva millemila cavalli che poi non servono a niente, ma aveva la potenza, la prontezza, la tenuta e l'handling che avrebbe avuto molti anni dopo su altre vetture, tutto in anteprima, cioè se facevate una frenata per un imprevisto in discesa su un tornante a 60 all'ora con una Giulia o un Alfasud magari vi salvavate, se la facevate con un Opel Kadett o una Ford Taunus non so...
Ritratto di Giuliopedrali
11 marzo 2021 - 09:46
Sto Imparato secondo me non sta imparando niente: ma guida un Alfa vera! Quella che faceva tremare Ford, VW o Fiat nei tempi andati non quelle volute da FCA che forse faranno tremare Lamborghini o Mazzanti vien dal mare, grandiose da un lato quindi, però sul lato commerciale totalmente inutili.
Ritratto di -katayama-
11 marzo 2021 - 10:05
@Giuliopedrali Sì, ma non siamo più ai tempi del pionierismo automobilistico. Certe cose sono perfino patetiche. Bastano solo dei cenni "jazzistici" a quel passato (poche note e messe bene). Sennò si torna alla metafora della bambolina horror con la testa girata di 180°. Ogni settore evolve e l'heritage deve solo dare spunti, non affatto tradursi in qualcosa di reale. Chi oggi può permettersi certe auto? Ma prima ancora, chi le vuole? E anche quest'hype per le youngtimer che vengono via a niente (eccicredo), ma che poi ti costano come uno yacht? E ti tolgono tempo e vita. Tu la compreresti, oggi, una 33? Dì la verità... Oggi la gente vuole oggetti belli, ma maledettamente funzionali, perché concentra più su di sé l'attenzione rispetto a quegli anni. Allora non c'era il fitness, la gente s'ammazzava di tabacco, beveva, mangiava male, ecc. È il nuovo edonismo targato anni 20, o lo cavalchi o sei out.
Ritratto di Flavio8484
11 marzo 2021 - 12:35
Oggi la gente mangia peggio di 50 anni fa, compra i 4salti in padella, la pizza surgelata, poi xo va un ora a settimana in palestra e pensa di aver messo in pari.....il dire non é piu l alfa di una volta é normale, non é solo retorica, come le mb non sono quelle di 20 anni fa e tutte le altre case. Solo fiat non cambia mai!!:D
Ritratto di -katayama-
11 marzo 2021 - 14:20
@Flavio8484 ;)) Sì, Fiat è il più sovietico dei marchi italiani. Sarà contento Aurelio Peccei...
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