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Nuove Alfa Romeo e Jeep per la Polizia

12 dicembre 2016

Le forze dell’ordine si dotano di 181 nuove auto per la scorta, il pattugliamento e i presidi del territorio.

Nuove Alfa Romeo e Jeep per la Polizia

DUE GIULIA PER LA POLSTRADA - A distanza di quasi 50 anni l’Alfa Romeo Giulia torna a vestire gli abiti della Polizia. Per il momento, non la vedremo all’inseguimento dei malfattori come nei celebri film polizieschi degli Anni 70, ma soltanto come auto per i servizi di scorta delle autorità effettuati dalla “Stradale”. I due esemplari forniti in comodato d’uso da FCA sono le Giulia Veloce equipaggiate con il 2 litri turbo MultiAir e iniezione diretta da 280 CV abbinato al cambio automatico a 8 rapporti. Modelli con trazione integrale permanente Q4 capaci di raggiungere i 240 km/h di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,2”. 

C'È ANCHE LA GIULIETTA - A completare il ritorno del marchio del biscione nelle forze dell’ordine è l’Alfa Romeo Giulietta erede delle omonime “volanti” impiegate tra gli Anni 80 e 90. A colorarsi con la livrea bianco azzurra della Polizia è ora la Giulietta 1.6 JTDm con il 4 cilindri da 1,6 litri di 120 CV dotato di cambio manuale a 6 marce, scelta per “la rapidità d'azione e la sicurezza necessarie alle forze dell'ordine”. I 100 esemplari forniti saranno destinati ai commissariati per il pattugliamento delle strade. 

LE JEEP A PRESIDIO DEL TERRITORIO - A rinforzare il parco auto della Polizia è pure la Jeep Renegade affidata in 79 esemplari ai Reparti prevenzione crimini. La versione fornita è la 2.0 Multijet Sport 4x4 con 120 CV di potenza e 176 km/h di velocità massima, ritenute idonee “per le attività di sicurezza relative al presidio e controllo del territorio, dalle città sino alle aree rurali più impervie e difficili da raggiungere, anche in condizioni più estreme”. Le Alfa Romeo e le Jeep al debutto vanno ad aggiungersi alle altre vetture del Gruppo FCA entrate quest’anno nelle forze dell’ordine, come la Fiat Tipo 5 porte assegnate a Prefetture e Questure, le Fiat Panda 4x4 e Punto consegnate ai commissariati e il Doblò destinati alle unità cinofile, nonché il Ducato per il trasporto di persone e merci.





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Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
13 dicembre 2016 - 15:44
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Ritratto di piergiorgiolo
13 dicembre 2016 - 16:28
Scusami, io vivo in Russia, ho sede fiscale in Russia, e pago le tasse in Russia, nella peggiore delle ipotesi butto tutto sul quadro RW e pago in Italia la differenza di tassazione. Se ti riferisci alle tasse di chi compra le auto, capisco, in questo caso lo stato italiano, ma per il resto no! Se vuoi chiarire, magari ci sono cose che io non conosco. Relativamente agli impiegati suggerisco aspettare 24 mesi prima di prendere qualche decisione.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
13 dicembre 2016 - 17:00
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Ritratto di marcoluga
31 dicembre 2016 - 23:24
2
Per le multinazionali il discorso è complicato, dubito però che la Fiat abbia spostato il domicilio fiscale in Olanda per poter pagare più tasse in Italia. Ma la colpa non è della Fiat, è dello stato italiano, che ha una pressione fiscale completamente illogica.
Ritratto di acterun
13 dicembre 2016 - 14:53
Chissà che figurone faranno parcheggiate in doppia fila davanti al bar!
Ritratto di ziobell0
13 dicembre 2016 - 15:02
Bella la Giulia. La Giulietta invece è invecchiata di brutto, sembra vecchia di 15 anni. Per quanto riguarda le leon meglio stendere un velo pietoso.
Ritratto di RedSkorpion
13 dicembre 2016 - 16:25
I vorrei che i rappresentanti del governo italiano usassero auto italiane e non le Volkswagen. E' vergognoso che nel paese della Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Lancia, Lamborghini, Fiat, il nostro governo, pagato da tutti noi, faccia da rappresentante dei prodotti tedeschi (quelli famosi per il dieselgate)...
Ritratto di orsogol
13 dicembre 2016 - 17:03
1
Benché io sia per il libero mercato e quindi trovi giusto che Polizia e Carabinieri comperino le auto al minor prezzo possibile (dopotutto sono i soldi di noi contribuenti) confesso che in questo caso faccio uno strappo alle mie convinzioni liberiste perché siamo tuttora un Paese produttore di automobili e ritengo positivo che i nostri Enti pubblici viaggino su auto italiane, anche se poi sono costruite in altri Paesi, ma è il brand che conta. Le Alfa poi, sono sempre state le auto d'elezione per le forze di polizia, dalla Pantera 2000-2600 Sprint, alla Giulia Super, all'Alfetta, tutte macchine che ai loro tempi davano la birra alla maggior parte dei modelli stranieri e che, in caso di inseguimento, non davano scampo al delinquente di turno. Bene quindi per le 2 Giulia Veloce, un po' meno per le 100 Giuliette a nafta da 120 cv; avrei preferito le 1.4 Multiair TCT. Chissà quanto ci vorrà perché anche in Polizia capiscano l'enorme vantaggio del cambio automatico, che in emergenza consente al guidatore di disporre di una mano libera per altre incombenze.
Ritratto di orsogol
13 dicembre 2016 - 22:02
1
Con questa storia delle centraline rimappate mi sembri uno di quelli che 40 anni fa per ottenere più cavalli aumentavano il rapporto di compressione abbassando la testata, senza preoccuparsi di freni, sospensioni ecc. per cui duravano poco perchè si schiantavano alla terza curva o perchè dopo un po' gli scoppiava il motore. Comunque complimenti allo zio, avrà trovato una Lambo con un imbranato al volante. Anch'io tempo fa con una Classe B a gasolio su una strada di montagna sono stato dietro a una WRX STI che mi staccava indispettito dopo ogni tornante per farsi riprendere a quello successivo: se non sai guidare puoi avere 300-400-500 cv ma non andrai mai da nessuna parte.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
14 dicembre 2016 - 14:04
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