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Alfa Romeo Giulietta, Giulia e Stelvio: più grinta per le B-Tech

7 settembre 2018

Dotazione ricca e dettagli neri: sono questi gli assi nella manica di Giuletta, Giulia e Stelvio B-Tech, in vendita da settembre 2018.

Alfa Romeo Giulietta, Giulia e Stelvio: più grinta per le B-Tech

CARATTERE FORTE - Sono i particolari esterni neri a dare un tocco di grinta in più alle Alfa Romeo Giulietta, Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Stelvio in versione B-Tech, un allestimento ordinabile da metà settembre (da fine mese per la Giulietta) che punta sul look e la dotazione. A spiccare sulle Alfa Romeo Giulia B-Tech e Stelvio B-Tech sono i gusci degli specchietti e il profilo della mascherina in nero lucido, oltre ai cerchi specifici ad effetto brunito di 19” sulla Giulia e 20” sulla Stelvio (optional su entrambe) e ad alcuni dettagli specifici: la Giulia ha i fascioni sportivi riservati alla versione Veloce e gli scarichi e la scritta Giulia posteriore ad effetto brunito, mentre sulla Stelvio lo scivolo per l'aria nel paraurti posteriore, le barre al tetto, gli scarichi e la scritta Stelvio sul portellone sono in nero lucido.

CONCESSIONARI SEMPRE APERTI - Compresi nel prezzo delle Alfa Giulia B-Tech e Stelvio B-Tech ci sono il regolatore di velocità adattativo, i fari anteriori bixeno, il display di 8,8” del sistema  multimediale che è dotato delle funzionalità Apple CarPlay e Android Auto. L'Alfa Romeo Giulietta B-Tech è dotata dei vetri laterali posteriori oscurati, delle minigonne e dei paraurti sportivi, ma specifici per questo allestimento sono la finitura a V nella mascherina, lo scarico, i gusci degli specchietti, le maniglie laterali e le cornici dei fendinebbia in nero lucido. Optional i cerchi di 18”. Sulla Giulietta B-Tech sono nel prezzo lo schermo di 7” nella consolle, i sensori di prossimità posteriori e le funzionalità Apple CarPlay e Android Auto. In concomitanza con l'arrivo delle versioni B-Tech, a settembre 2018 gli autosaloni dell'Alfa Romeo saranno aperti anche nei fine settimana.

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Ritratto di gjgg
8 settembre 2018 - 09:49
1
e quello dove viene sancito che portino sfïga :)
Ritratto di GeorgeH
8 settembre 2018 - 10:05
Qualcuno mi spiega come cavolo si fa a dire che la giulia è l'auto più affidabile se è uscita appena due anni fa??? Cioè io capisco se nel 2026 si facesse un resoconto dell'affidabilità per stabilire quale auto è più affidabile rispetto alle altre, ma dopo due anni che statistica vuoi fare? Quale auto si romperebbe dopo due anni? È palese che a livello statistico chi offre 10 motori e 300 optional ha più probabilità di "avere guasti" rispetto a chi offre 3 motori e 10 optional. Ma questo cosa c'entra con l'affidabilità globale? Volete dirmi che se compro oggi una berlina di qualsiasi marchio nel 2020 avrò problemi? Queste conclusioni fanno ridere, proprio come fa ridere la classifica del "miglior suv 2018". Quando tutti sappiamo che chiunque se potesse preferirebbe una Lamborghini Urus piuttosto che una crossover. Già mi vedo la folla di gente che dice no no grazie non voglio la Lamborghini Urus ma preferisco la Stelvio 2.2 jtdm 180 cv perché così risparmio sul pieno, suvvia un po' di coerenza...
Ritratto di gjgg
8 settembre 2018 - 11:58
1
Che le auto non presentino difetti nei primi 2 anni di vita mi sembra una novità assoluta. Fra cerature non ripulite a dovere, cruscotti o pannelli portiere che vibrano e vanno registrati a dovere, motori che hanno consumi irregolari ecc ecc ecc in verità sono proprio i primi mesi (ancora più che i due anni) il periodo di maggiore criticità; per esperienza diretta. Tuttalpiù andrebbe fatto un plauso ad Alfa che con un modello appena immesso sul mercato abbia scalzato altri che magari da più a lungo in commercio avrebbero dovuto giovarsi della possibilità di messappuntare le varie eventuali
Ritratto di GeorgeH
8 settembre 2018 - 12:09
Ma cosa stai dicendo?? A parte che in quell'indagine la migliore è una Volvo è al secondo posto c'è una tedesca (Vauxhall/Opel Insignia). Ma poi che indagine è scusa? Si tratta SOLO del parere di un centinaio di clienti x auto, e a risultati la Giulia ha ottenuto 96.9% mentre la Serie 3 ha ottenuto 96.6%, se per te lo 0,03% di differenza fra un centinaio di intervistati è un calcolo scientifico allora sei veramente ignorante in materia. (18.000 utenti intervistati x 159 modelli fanno 113 persone x auto, un numero irrisorio rispetto ai volumi di vendita). Certo che a scrivere commenti insensati senza un filo logico e senza alcuna conoscenza in materia sei il numero uno, come sempre… bah….
Ritratto di GeorgeH
8 settembre 2018 - 12:14
Inoltre tanto per fare un esempio se la differenza fra Giulia e Serie 3 è di solo 00,3% su 113 intervistati basterebbero una decina di persone in più per rigirare completamente il risultato e migliorare/peggiorare completamente il risultato. Una classifica potrebbe considerarsi seria soltanto se per ogni auto partecipassero almeno 10'000 utenti e quindi almeno un milione e mezzo di persone x 150 auto. Il parere di 113 persone x una BMW Serie 3 che produce 120.000 unità ALL'ANNO sono un numero insignificante (così come x le altre auto). Riguardo ai problemi che hai avuto "nei primi due anni" sentiamo, di quali auto si tratta? Con tutto il rispetto, non credo che un tizio che passa le giornate a scrivere fesserie pro fca su questo forum sia in grado di potersi permettere un auto nuova del calibro di Serie 3, Giulia, Insignia, ecc...
Ritratto di gjgg
8 settembre 2018 - 14:04
1
O.3% in vero. Che è 10 volte 0.03. Resta il fatto che in pochi avrebbero pensato una Giulia appena in produzione già meglio di collaudatissime triadi, fosse stato chiesto anche solo a una decina di autisti di esprimersi in merito. E invece... D' altronde se è la berlina più venduta in italia che è la madrepatria dei motori i motivi ci devono essere, poi in posti che magari le aito circolano giusto da qualche decennio preferiscono farsi acculturare in materia dalle visualizzazioni nei blockbuster americani...
Ritratto di GeorgeH
8 settembre 2018 - 14:44
Infatti nel secondo commento ho scritto 00,3% (sai 00,3 e 0,3 è lo stesso numero), ma non avevo dubbi che andavi a pescare l'errore di battitura del primo commento per sviare il discorso. Riguardo alla classifica come sempre non hai capito proprio nulla, c'è scritto espressamente sulla classifica stessa "Reliability for executive cars aged one to four years old" ora, anche con pochi neuroni puoi capire che se le BMW in ballo hanno da 1 a 4 anni mentre le giulia massimo 2 anni (visto che è uscita da 2 anni) statisticamente l'età molto più alta delle BMW dovrebbe portare la Serie 3 ad avere molti più guasti in quanto doppiamente più vecchia della giovanissima giulia (la più giovane della classifica), e invece il divario è di un insignificante 0,3% e un risultato ottenuto da parte di un insignificante 0,001% del totale dei clienti della Serie 3 (e altre). Quindi per farla breve la classifica non ha nessuna utilità scientifica o matematica. Altrimenti tutti dovrebbero acquistare Volvo V60 o Opel Insignia (posizionate più in alto). Se ti risparmiavi la cultura automobilistica italiana avresti potuto evitare un ennesima figuraccia. Il nostro mercato automobilistico e i numeri in ballo sono ridicoli. Siamo una nazione dove la gente compra delle scialbissime city car e utilitarie con motori spompi e prestazioni ridicole. Nella top 50 delle vetture vendute in Italia c'è ne sono giusto 2 o 3 che vale la pena considerare. Vedere su strada un auto con targhe italiane con 300hp è più difficile che vedere una Ferrari 812 o una Lamborghini Aventador con targhe del Lussemburgo, Monaco o svizzere. Come cultura automobilistica siamo fra i peggiori al mondo, almeno da altre parti pur avendo un tenore di vita più basso hanno il buongusto di prendersi delle vere auto usate di 10 anni piuttosto che la sfigatissima utilitaria nuova dell'italiano medio. Preferisco 100 volte vedere un Audi A8 4.2 TDI da 350hp con 300.000 km che una sfigatissima utilitaria da 120hp. Infine, ancora non hai scritto che auto da rogne nei primi 2 anni (che hai avuto e sai per esperienza personale) di sicuro non era una Mercedes C 350, o una BMW 340i, o una Audi S4 3.0 TFSI.
Ritratto di gjgg
8 settembre 2018 - 21:37
1
Ma none. Conta molto più, nell'essere a rischio, se l' auto è un progetto fresco invece che stagionato se non addirittura già restylingato o (condizione migliore in assoluto) quasi in fase di pensionamento. Ce ne sono un'infinità di articoli delle stesse riviste che quando l'auto è da tempo sul mercato nel provarla fra le prime cose che sottolineano è qualcosa tipo Progetto consolidato per un' auto oramai affidabile che ha avuto tempo di sopperire gli errori di gioventù. Dopo di ché presuppore un decadimento qualitativo significativo nel passare dal secondo al quarto di vita mi sembra alquanto pessimistico per delle premium d'oltreconfine che per i più l' aspettativa di durata sarà almeno ventennale. Quante volte abbiamo qui stesso letto fra i commenti che a causa di questa proverbiale solidità sono degli assegni ambulanti e anche a lungo termine svalutano poco; se al passaggio dal secondo al quarto anno il decadimento fosse così importante avremmo tutti in garage una premium comprata usata con 5 anni, invece di aver dovuto spendere pari cifra per magari una Panda km0
Ritratto di GeorgeH
9 settembre 2018 - 00:50
Ma tu sei proprio leso, davvero, o lo fai apposta o davvero hai problemi mentali che ti impediscono di ragionare. Come si fa a valutare l'affidabilità di un auto che ha appena 2 anni e fare un resoconto globale quando TUTTE LE AUTO al mondo sono ultra affidabili nei primi due anni (e infatti nessuno da meno di due anni di garanzia), secondo, su che base valuti l'affidabilità di auto sulle quali non ti ci sei neanche mai seduto? Quella classifica è completamente inutile (visto che dimostra che l'auto migliore in assoluto è una Volvo e al secondo posto una Opel), allora sono tutti fessi quelli che comprano un altra auto? Accendi il cervello almeno una volta nella tua vita.
Ritratto di gjgg
9 settembre 2018 - 06:21
1
Non concordo. Sfugge forse che gli iniziali 2 anni di garanzia non sono una filantropica concessione della globalità dei costruttori ma sono ad obbligo di legge ed, è più facile presumere, siano proprio imposti vista la più facile possibilità che un prodotto così complesso come un'auto possa da subito presentare; obbligando chi lo produce a dare quella iniziale (eventuale) ri-registrata (una volta si parlava di periodo di rodaggio, essenzialmente focalizzato al motore ma in verità riguardava la vettura nel complesso) che poi fondamentalmente permette all' auto di passare indenne o circa i successivi 10-15 anni. Basta sfogliare un qualsiasi AlVolante cartaceo è c'è apposita sezione dedicata alle problematiche che lamentano i vari clienti dei vari marchi, sono casi riguardanti fondamentalmente i primi 2 anni perché subentra sempre (se non erro) il fatto che la casamadre dovesse intervenire in garanzia.
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