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Alfa Romeo: rimandato ancora il debutto negli Usa

25 settembre 2013

Le questioni finanziarie rinviano il debutto della 4C oltre Atlantico tra aprile giugno del prossimo anno.

Alfa Romeo: rimandato ancora il debutto negli Usa
L'AMERICA PUO' ATTENDERE - Atteso per novembre 2013 (qui per saperne di più), lo sbarco dell'Alfa Romeo negli Stati Uniti e in Canada rischia di slittare alla prossima primavera. A fare sospettare il rinvio è una dichiarazione all'agenzia Bloomberg di un portavoce della Chrysler, Rick Deneau, secondo il quale il marchio del Biscione sarà disponibile sul mercato nordamericano “probabilmente dal secondo trimestre del prossimo anno”. Di certo c'è solo il modello destinato a calcare per prima le strade Usa, l'Alfa Romeo 4C. Una sportiva che avrà il compito di riportare il blasone delle auto del Biscione ai livelli degli Anni 60, quando l'Alfa Romeo Duetto divenne un cult grazie all'interpretazione di Dustin Hoffman nel film Il Laureato.
 
 
LA QUESTIONE FINANZIARIA - Se Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, a gennaio aveva affermato che il debutto oltre oceano dell'Alfa sarebbe avvenuto entro il 2013, a fargli cambiare strategia sarebbero più questioni finanziarie piuttosto che industriali (qui per saperne di più). Lo stabilimento di Modena che produce l'Alfa Romeo 4C, infatti, non sembra avere problemi per mantenere le previsioni di assemblaggio necessarie per l'esportazione dall'altra parte dell'Atlantico. Piuttosto, l'ostacolo sarebbe rappresentato dalla volontà della dirigenza Alfa di sbarcare in Usa soltanto dopo l'unificazione di Fiat e Chrysler. Cosa ritenuta indispensabile per competere ad armi pari con Volkswagen, Toyota e General Motors a livello globale, ma ancora da realizzare per il mancato accordo con il sindacato americano Uaw, detentore con il fondo Veba del 41,5% di Chrysler.


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Ritratto di M93
26 settembre 2013 - 14:39
Che novità, il ritorno negli Usa dell'Alfa Romeo è stato rimandato, c'era da aspettarselo. Poi dicono che le uniche auto europee di successo in America sono le tedesche, beh hanno pienamente ragione e c'è ben poco di cui recriminare. La concorrenza, ancora una volta, ringrazia...
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