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Alfa Romeo Stelvio 2020: ecco come cambia

19 novembre 2019

Per la suv del Biscione (ma anche per la berlina Giulia) le differenze rispetto al vecchio modello riguardano soprattutto gli interni, oltre agli ADAS. Eccole nel dettaglio.

Alfa Romeo Stelvio 2020: ecco come cambia

Le modifiche estetiche per Alfa Romeo Stelvio e Giulia sono concentrate soprattutto nell’abitacolo. Fuori, oltre ai nuovi colori e alle scritte dell’allestimento nelle fiancate c’è ben poco. Vediamo al “microscopio” come cambiano gli interni della Stelvio (di cui trovate qui il primo contatto della 2.2 turbordiesel Sprint). Ma le modifiche sono le stesse nella Giulia. Per ciascun paragrafo la prima foto è quella della versione precedente, la seconda quella dell'edizione 2020.

FUORI LE NOVITÀ RIGUARDANO SOPRATTUTTO LA VELOCE
Non cambia il design dei fari e della mascherina. Ma l’inedita versione Veloce ha parafanghi e minigonne in tinta con la carrozzeria.


DIETRO, OCCHIO AL PARAURTI
Sempre nella Veloce la parte bassa del paraurti non è più in contrasto, mentre l’inserto centrale è nero anziché color alluminio, per dare più sportività.


AL PASSO COI TEMPI
La plancia ha un aspetto più moderno. Merito soprattutto della grafica del nuovo sistema multimediale e della rivisitata consolle fra i sedili, come vedremo nel dettaglio…


È UNA QUESTIONE DI FORMA
Minime le modifiche al volante: la razza in basso spicca per la forma ricurva. Nuovi i tasti da selezionare con la mano sinistra.


PRONTI A LASCIARLA GUIDARE?
Ecco il dettaglio dei nuovi pulsanti: quello in basso a sinistra attiva le funzioni di guida semiautonoma di livello 2, che le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio introducono.


DISPLAY PIÙ RICCO
Al centro del cruscotto ora lo schermo è sempre di 7” (prima alcune versioni lo avevano di 3,5”). E può mostrare più informazioni, inclusa la pressione di acceleratore e freno.


TAGLIA “LARGE” PER TUTTE
Il nuovo sistema multimediale ha sempre una diagonale di 8,8” (in passato c’era anche di 6,5”), ma migliora nella grafica ed è configurabile.


FA GIOCARE CON LE ICONE
Più moderne le scritte e la selezione dei menu. Le icone si possono spostare a piacere trascinandole, esattamente come in un tablet.


SFRUTTA MEGLIO L’ALTEZZA
Le mappe del navigatore si vedono meglio, grazie al fatto che l’altezza dello schermo è sfruttata completamente: prima la fascia inferiore era occupata dalle scritte.


OCCHIO AI SIMBOLI
Non cambiano molto i comandi del climatizzatore, ma le scritte e i simboli suo tasti sono stati aggiornati. Anche quelli per il riscaldamento delle poltrone e dei sedili (optional).


UN PO’ DI PATRIOTTISMO
Più moderna e curata la consolle: la leva del cambio, con alla base il Tricolore, ha una forma più sinuosa e ha una parte rivestita in pelle. Rivisti anche la rotella e i tasti per il multimediale.


IL FRENO A MANO NON È PIÙ QUI
Nuovo anche il taglio del bracciolo anteriore. E si sposta il pulsante del freno a mano elettronico: ora e a sinistra della leva del cambio.


ADDIO CAVETTI IN GIRO
Lo scomparto sotto al bracciolo è stato leggermente variato, ma la modifica più importante è il vano per la ricarica wireless dei cellulari. Vi si accede anche senza sollevare l’imbottitura.


E IL DIVANO ORA SI SCALDA
Dietro le due prese Usb di ricarica sono più evidenti. E, soprattutto, si aggiungono i pulsanti per il riscaldamento del divano (a richiesta, in base all’allestimento).


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Ritratto di desmo3
20 novembre 2019 - 13:34
6
TITOLONE DI REPUBBLICA.IT “Alfa Romeo svela le nuove Giulia e Stelvio: tutti gli interni ripensati da zero” ahahahahahahahah non posso smettere di ridere, ve lo giuro!!
Ritratto di desmo3
20 novembre 2019 - 18:45
6
@Alex Li, stavo solo discutendo che la dicitura "ripensati da zero" mi pare onestamente un pizzico esagerata per aver aggiunto um tasto sul volante e la bandierina italiana al cambio
Ritratto di Marco_Tst-97
20 novembre 2019 - 19:10
Nuovo tunnel centrale, comandi del clima rivisti, nuovo schermo per sistema multimediale anche touch e con un software nuovo (vai a vedere le video prove), nuovo schermo da 7 pollici tra gli strumenti, nuovi materiali di rivestimento, e poi in più quello che hai detto tu. Ripensato da zero no, ma molto è cambiato.
Ritratto di desmo3
20 novembre 2019 - 19:15
6
Meno male che lo hai detto tu stesso che non sono ripensati da zero.
Ritratto di Marco_Tst-97
20 novembre 2019 - 22:31
Però sono novità notevoli, per quello che non è neanche un restyling, ma un Model year 2020.
Ritratto di ForzaItalia
21 novembre 2019 - 10:34
Noto con sommo dispiacere che molta gente non ha idea di cosa significhi MY e Restyling ed usano queste parole con un po' di confusione...
Ritratto di Fr4ncesco
19 novembre 2019 - 13:48
2
Senza una rete commerciale come si deve (ci sono stati americani senza nemmeno una concessionaria) , un impegno della casa a renderle appetibili su ogni aspetto (mancano ancora motori e cagat.e non fondamentali, ma che la gente vuole, come i led, le telecamere a 360) e un piano per il futuro (è un modello che avrà continuità o sarà rimpiazzato da uno generalista?) resta una cattedrale nel deserto.
Ritratto di zero
20 novembre 2019 - 10:16
Al netto del fatto che il futuro della gamma è ancora effettivamente molto fumoso e indefinito, io credo che la piattaforma Giorgio e l'esperienza con essa maturata non verrà buttata alle ortiche. E' ragionevole credere che, come per gli altri marchi premium, ci sarà alla fine una gamma strutturata su due architetture: quella della Tonale per i modelli di segmento C (berline e crossover) e la Giorgio e le sue evoluzioni per il D (berline e SUV). Per il segmento B, invece, immagino si condividerà l'ottima piattaforma della nuova 208, tra l'altro già adatta alle versioni elettrificate. Questa è l'idea che mi sono fatto io, ma riconosco che è solo una mia ipotesi. Ripeto, troverei davvero un non-senso l'abbandono della Giorgio da parte di FCA-PSA.
Ritratto di Fr4ncesco
20 novembre 2019 - 14:16
2
Per sviluppare un pianale del genere da zero hanno speso milioni se non di più, per questo è fastidioso non vederlo declinato in altri modelli, come un segmento E che è stato cancellato. Stelvio e Giulia sono ottime, ma con sole due auto è sprecato e fa rabbia vedere tutte queste potenzialità non sfruttate. I tedeschi non hanno niente in più a noi, ma poi scema tutto con una gestione aziendale scadente (e questo va anche oltre il campo automobilistico).
Ritratto di zero
20 novembre 2019 - 17:02
Fr4ncesco, è proprio la continuità che i frega. O meglio, la mancanza di continuità. Sono d'accordo sul fatto che giorgio è sprecato per soli due modelli... Oltre alla nuova Alfetta lo si sarebbe potuto impiegare anche sulla nuova generazione di Giulietta, anche se questa mancanza non sarà tutto sommato gravissima, ché le C dell'Alfa sono sempre state a trazione anteriore fin dai tempi dell'Alfasud. Comunque, si vedrà. Nulla esclude che dopo aver dedicato tempo e soldi a modelli e segmenti che facciano volumi come B-SUV e C-SUV, ci si torni a concentrare pure su D, D-SUV e coupé/spider con meccanica Giorgio. Sicuramente, la morte improvvisa di Marchionne non ha aiutato a dare continuità ad un progetto, anche perché non ha neanche fatto in tempo a preparare adeguatamente la sua successione, come sarebbe avvenuto se avesse potuto andare via nei tempi che lui stesso aveva previsto.
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