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Alfa Romeo Tonale: il motivo del ritardo è un altro?

Pubblicato 14 aprile 2021

Emergono nuove indiscrezioni sulla fase finale del progetto 965, ovvero l’Alfa Romeo Tonale, e il relativo spostamento ai primi mesi del 2022.

Alfa Romeo Tonale: il motivo del ritardo è un altro?

LE DATE DI LANCIO - L’Alfa Romeo Tonale è quasi realtà, ma nella fase finale del suo sviluppo arriva una revisione del progetto. Come riporta la pagina Facebook Alfa Romeo Project, normalmente ben informata (presumibilmente da qualcuno all’interno dell’azienda), il ritardo di cui avevamo accennato qui è dovuto ad un contenimento dei costi voluto dai vertici del gruppo Stellantis. La gola profonda svela anche ulteriori dettagli, come la presentazione della Tonale (qui sopra in una foto spia risalente al 2019, qui per saperne di più) che dovrebbe avvenire a settembre 2021, con l’apertura dei preordini a novembre e la consegna dei primi esemplari in allestimento “launch edition” a febbraio 2022. Alla fine dello stesso mese inizieranno le consegne delle versioni di serie con motore termico, il 30 marzo quelle della versione ibrida ricaricabile e il 1 aprile 2022 quelle delle versioni ibride leggere. 

PIANALE MODIFICATO - Novità anche per quel che riguarda l'avvantaggiamento del progetto 965, ovvero l’Alfa Romeo Tonale, dal punto di vista produttivo: la linea di montaggio pilota nello stabilimento di Pomigliano d’Arco sarebbe già completata e i primi muletti dovrebbero essere pronti entro maggio. La Tonale sarà sviluppata sulla versione modificata del pianale Small US Wide utilizzato dalla Compass, opportunamente alleggerito, allargato e irrigidito. Le sospensioni anteriori e posteriori saranno di tipo McPherson. 

I MOTORI - Per quanto riguarda i motori dell'Alfa Romeo Tonale, che sarà lunga circa 450 cm, dobbiamo aspettarci il 4 cilindri turbo a benzina 1.3 T4, in versione con e senza sistema mild hybrid, e lo stesso motore abbinato al sistema ibrido con batterie ricaricabili (derivato da quello della Compass). Inoltre non dovrebbe mancare il 4 cilindri turbodiesel 2.0 Multijet, anche in questo caso con e senza sistema mild hybrid. Secondo le indiscrezioni ci sarà anche un 2.0 T4 a benzina.

IL SISTEMA MULTIMEDIALE - Il sistema multimediale dell'Alfa Romeo Tonale sarebbe infine stato sviluppato con l’ausilio dell’azienda specializzata Harman (di proprietà di Samsung), con cui la FCA aveva siglato un accordo di collaborazione nel 2019.

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Ritratto di Volpe bianca
14 aprile 2021 - 13:44
Farebbero meglio a resettare tutto e ripartire da zero. Se non la fanno uscire è meglio, inutile trovare scuse assurde per giustificare ritardi ingiustificabili. Che ricomincino a rifare auto nuove degne del marchio Alfa, trascinarsi così è al limite della decenza
Ritratto di desmo3
14 aprile 2021 - 14:23
6
Sottoscrivo, tanto da una parte l'esterno ha già stufato perché presentato da 2 anni, dall'altra le doti tecniche non saranno mai da vera Alfa Romeo.
Ritratto di Volpe bianca
14 aprile 2021 - 14:32
@desmo3 infatti.... deve ancora uscire e già si spera che la prossima sia completamente diversa da questa. Hanno combinato un bel casino, già le premesse non erano sto granché...
Ritratto di Luzo
15 aprile 2021 - 21:00
cioè alla fine scaleranno due mesi in avanti, quale ' il problema?
Ritratto di Oxygenerator
14 aprile 2021 - 14:21
Credo che stellantis, stia abbassando il costo della vettura, in previsione delle vendite di alfa romeo, che solitamente, non sono mai eclatanti. Il problema di alfa è che o le fanno che piacciono agli alfisti, cioè col trilobo anteriore, targa spostata, binocolo interno, sportiveggiante ( e anche, diciamolo, un po tamarra ) oppure devono cambiarle completamente per allargare la platea di possibili compratori, e perdere così gli alfisti, ( perchè senza quelle caratteristiche, non è una vera alfa ). Abbassarne il costo, è un modo di contenerne le perdite. D’altronde il problema si puó facilmente capire. La tonale bella è la prima presentata, ma per farla si elevano molto i costi. Gli alfisti han dimostrato di comprare mito e giulietta e di parlare tanto. Ma quando i costi si sono alzati, con giulia e stelvio, le vendite son li da vedere. Bassissime. Quindi o cambiano rotta o costruiscono a basso costo la solita alfa, per gli alfisti. Mi sa che han scelto la seconda ipotesi.
Ritratto di Luzo
15 aprile 2021 - 21:00
non sai di che parli questo è il problema
Ritratto di Oxygenerator
15 aprile 2021 - 23:32
@ Luzo Si spieghi. Che vogliono abbassare il costo della vettura, l’ha riportato al volante, non io. Lei ha altre notizie ? L’alfa più venduta, risulta essere l’alfasud degli anni 70/80, con quasi un milione di vetture. Da allora, mai più vendute cosí tante alfa. Per capirci in tutta la sua vita mito 300.000 auto, e giulietta 470.000 . Tutto ciò in 10/11 anni di vita dei modelli. Il problema del design esiste, ed è a mio avviso un profondo problema di alfa romeo. Il trilobo piace solo agli alfisti, esattamente come i binocoli della plancia fin dagli anni 70. Personalmente noto fino a prima della stelvio, una bassissima attenzione a tutto ció che non concerne il “ piacere di guida “ che poi per gli “ alfisti “ si traduce nel comportamento sportivo della vettura e basta. Scarsa attenzione a tutto il resto. Giulia e Stelvio costano mediamente meno delle concorrenti e per ogni auto venduta, i concorrenti, tutti, ne vendono almeno 10, se non di più. Questo dicono i dati. Poi se lei ne possiede altri, li renda noti. Sono oltretutto convinto che, alfa sia da sempre un marchio molto tradizionalista e legato al passato, e questo può essere un grosso problema nel nuovo mondo automotive che si sta delineando all’orizzonte. La duttilità e la capacità di cambiare, saranno la discriminante, tra chi sopravviverà e chi soccomberà alla nuova era. Se alfa insiste, a guardare più alla tradizione che non all’innovazione, potrebbe andare verso il suo ultimo fallimento.
Ritratto di Eleganza e Emozioni siamo noi
14 aprile 2021 - 14:28
Ottima osservazione oxygenerator,tutti alfisti ci sentiamo poi se e' bella costa e non la compro,se costa poco e' perché e' brutta e non la compro.Tutte scuse,la verità che le macchine tedesche sono più di tendenza,più da chic da fricchettone da finito benestante,e pezzente non ci vuole passare nessuno.Meditate gente meditate finti alfisti
Ritratto di rebullo
14 aprile 2021 - 15:17
1
Giulia e Stelvio sono prezzate come la concorrenza e quando cono scontate come al mercato fruttivendolo... solita storia... nessuno le compra... un po di autocritica non guasta, anche perché se siamo arrivati a questo punto, cessione ai francesi..., la colpa è anche di chi prende le tutto per oro colato... e poi si trova col cerino in mano.
Ritratto di Gatsu
14 aprile 2021 - 15:04
2
Contenere i costi? Già ha una base condivisa, con sospensioni McPherson avanti e dietro (manco un multilink al posteriore, assurdo), mettiamo anche le panchine di legno al posto dei sedili? La vedo proprio male, ci manca solo farla in Polonia.
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