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E in tv la MiTo arriva ultima. Lo scivolone di Annozero

03 dicembre 2010

Una pista resa insidiosa dal nevischio. Uno stravagante duello a tre fra MiTo, Mini e DS3. E una trasmissione televisiva che, giovedì sera, è uscita un po’ dal seminato…

STRATEGIE - Ieri sera, nella trasmissione Annozero, di Rai2, condotta da Michele Santoro, si parlava di crisi globale, cambiamenti sociali, produttività. Temi alti: i campus americani superefficienti e le disastrate università italiane, le rinunce degli operai Chrysler e le richieste dei sindacati italiani. La ricetta di Marchionne per il futuro della Fiat è stata, com’è giusto, passata al microscopio: numeri (anche il compenso dell’amministratore delegato Fiat accanto a quelli dei grandi capi di Volkswagen, BMW e gruppo PSA), tendenze, dati di vendita, prospettive.



UNO STRANO TEST
- Poi, la serata prende una piega diversa. Protagonista diventa la passione. Annozero, con un brusco colpo di sterzo, si avventura sul terreno scivoloso del raffronto tra l’Alfa Romeo e le sue concorrenti. “Con la collaborazione dei nostri amici di TopGear”, dice un giornalista di Annozero, “abbiamo portato in pista la MiTo, una piccola sportiva di cui il gruppo Fiat si vanta molto, mettendola a confronto con una Mini e una Citroën. Ecco com’è andata”. Prima di raccontarvelo, però, va spiegato che sul circuito di Vairano, dove si è svolta la sfida, scendeva un bel nevischio. Pista scivolosa uguale scarsa attendibilità del test? Non fa niente. Pronti, via: la MiTo (di quale versione si tratta? Mistero. Quanti cavalli ha? Mistero fitto. Che pneumatici monta? Chissene…) parte per il suo giro di pista, poi si vede una Citroën DS3 che sgomma, quindi è la volta di una velocissima Mini nera. Ovviamente, neanche di queste due auto sappiamo nulla: i tempi della tv sono rapidi (ma due dati in croce, anzi in sovraimpressione, li potevano anche mettere…) e nessuno ci dice, per esempio, se il tester sia lo stesso per tutte e tre le macchine, o che tempi abbiano spuntato le vetture (anche perché non c’è traccia di un cronometro in azione). Alla fine la bandiera a scacchi incorona la Mini, seconda arriva la Citroën, ultima al traguardo è la MiTo. Tenetevi forte, ma la morale è che, visto il risultato di questa sfida all’ultimo fiocco di neve, Marchionne, l’Alfa Romeo farebbe bene a venderla.



POI SI “CHIARISCE” CHE… -
A quel punto, uno degli ospiti in studio (il senatore Roberto Castelli) pone agli autori del servizio una serie di obiezioni. La bagarre che ne segue chiarisce (si fa per dire) che in effetti la prova non è stata effettuata con le proibitive condizioni meteo mostrate pochi minuti prima, ma su pista asciutta e con lo stesso collaudatore alla guida: "è stata curata da Quattroruote” si afferma con enfasi, come se ciò bastasse a darle una patente di attendibilità assoluta. E perché, allora, attribuirla a TopGear?

GIUDIZIO SOMMARIO - Alcune domande, in conclusione, per i giornalisti di Annozero. Il test “firmato TopGear” era ridicolo, ma poiché non è detto che il grande pubblico lo percepisse come tale, siete sicuri di aver reso un buon servizio a chi lavora seriamente per produrre e vendere quelle automobili (in particolare la MiTo, che usciva penalizzata dal vostro video)? E poi, possibile che per voi la sfida si riduca a verificare quale delle tre vetture sia la più veloce in circuito? Tutte le altre qualità importanti per la valutazione di una vettura come affidabilità, comfort, stabilità, consumi, sicurezza eccetera, non le consideriamo? E infine, ritenete di aver contributo alla sicurezza stradale facendo passare in tv una gara fra tre piccole sportive (proprio quelle auto che, spesso, finiscono in mano ai giovani)?

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Ritratto di Maxschumy
6 dicembre 2010 - 10:33
ancora una volta Santoro, che di "Santo" non ha nulla, ha centrato il suo obiettivo: far parlare di se e della sua trasmissione. Ma la volete piantare? il video fa schifo, pieno di tagli, ma si vedono le 3 auto insieme....ecc.... potrei continuare per ore. ma vai a lavorare Santoro.....
Ritratto di TUONO1000
6 dicembre 2010 - 10:42
Purtroppo non posso dare giudizi sul servizio perchè mi è impossibile vedere o sentire qualsiasi cosa abbia a che fare con Santoro. Mi procura un malessere fisico seguito da conati di vomito. Inoltre da quando Quattroruote si è venduta così palesemente alla Citroen in quella rivoltante campagna pubblicitaria che consigliava di comperare Citroen al buio perchè garantita da quattroruote, mi dite che credibilità può avere una prova di suddetta rivista?
Ritratto di Valerio75
6 dicembre 2010 - 11:21
ha fatto la stessa prova ma in un diverso circuito e il risultato è sempre lo stesso Mini prima DS3 seconda e Mito terza con quasi cinque secondi di distacco a giro.
Ritratto di Valerio75
6 dicembre 2010 - 11:22
ha fatto la stessa prova ma in un diverso circuito e il risultato è sempre lo stesso Mini prima DS3 seconda e Mito terza con quasi cinque secondi di distacco a giro.
Ritratto di Valerio75
6 dicembre 2010 - 11:22
ha fatto la stessa prova ma in un diverso circuito e il risultato è sempre lo stesso Mini prima DS3 seconda e Mito terza con quasi cinque secondi di distacco a giro.
Ritratto di Valerio75
6 dicembre 2010 - 11:27
per i messaggi doppi, se potete cancellateli tranquillamente. Grazie :)
Ritratto di gabsalva
6 dicembre 2010 - 14:31
Bè non so se sei al corrente degli altri commenti, ma abbiamo già appurato che il tempo della Mito è styato penalizzato dal fatto che non si può disinserire l'Esp, per cui quello che dici ha poco senso. Sarebbe bello vedere il reale potenziale della vettura in nuna prova in pista senza esp.
Ritratto di gabsalva
6 dicembre 2010 - 14:34
Perchè non realizzare una prova della mito senza l'Esp? Al volante è pronto a farla? ' O teme ritorsioni dalle case automobilistiche? Chissà che dopo santoro non riproponga il suo servizio con una copia di al volante in mano...
Ritratto di bravehearth
6 dicembre 2010 - 15:31
A PARTE CHE NON PENSO CHE IL GIUDIZIO SU UN'AUTO SI LIMITI AL TEMPO IN PISTA, VORREI FARVI NOTARE CHE HO APPENA LETTO SUL NUMERO DI DICEMBRE DI AL VOLANTE LA PROVA DELLA DS3. NON MI SEMBRA CHE NE SIA USCITA BENISSIMO. SOSPENSIONI TROPPO MORBIDE, TENDENZA AL SOTTOSTERZO. LA PISTA ERA QUELLA DEL NURBURGRING, E SCUSATE SE E' POCO. UN MISTO DI SALISCENDI, DOSSI E AVVALLAMENTI, MICA QUEL PISTINO DI QUATTRORUOTE. http://www.alvolante.it/video/citroen_ds3_al_nurburgring LA MITO MULTIAIR SI E' COMPORTATA MEGLIO. GUARDATE QUI IL VIDEO http://www.alvolante.it/video/l_alfa_romeo_mito_multiair_al_nuerburgring OK AVRA' FATTO CINQUE SECONDI IN PIU' MA CON VENTI CAVALLI IN MENO. A FAR ANDARE FORTE UNA MACCHINA SU UNA STRADA PIATTA COME UN BILIARDO NON CI VUOLE TANTO, FATELA STARE BENE IN STRADA AL RING E POI NE PARLIAMO. INFATTI SE NOTATE, ANCHE NEL VIDEO DI ANNOZERO, IL COLLAUDATORE FA LE CORREZIONI PIU' VISTOSE PROPRIO QUANDO GUIDA UNA DS3. DETTO QUESTO, SOLO PER AMORE DI PRECISIONE, VORREI FAR NOTARE CHE COMUNQUE IL VIDEO DI ANNOZERO ERA FAZIOSO. E POI SEMBRA CHE DIPENDA DA UNA PROVA IN PISTA, TRA L'ALTRO DISCUTIBILE, SE MARCHIONNE GESTISCE BENE IL MARCHIO ALFA. CHE SANTORO FOSSE FAZIOSO TRATTANDO DI POLITICA SI SAPEVA BENISSIMO, ORA SAPPIAMO CHE QUATTRORUOTE LO E' QUANDO SI PARLA DI AUTO.
Ritratto di riccardo_1973
6 dicembre 2010 - 15:04
Che l' intervento dell' ESP nella MiTo è regolato dal manettino DNA. In posizione D (in cui è stata effettuata la prova) l' intervento dell' ESP è molto meno invasivo, chiaramente per motivi di sicurezza (anche perchè l' Euro Ncap non conferisce le 5 stelle alle auto non provviste di ESP) non possibile disinserirlo completamente. Provarla senza ESP non ha senso, poichè le prove su strada delle vetture devono essere fatte dalle riviste come cosi come la casa madre ha scelto di produrle e venderle all'utente finale.
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