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Ancora troppe le auto con pneumatici non in regola

14 luglio 2016

Il bilancio dell’operazione “Vacanze Sicure” 2016 della Polizia stradale che ha portato a 12 mila controlli sulle strade.

Ancora troppe le auto con pneumatici non in regola

IRREGOLARITÀ DIFFUSE - Su un campione di 10.185 autovetture, tutte controllate sulle strade dalla Polizia, il 6,82% viaggiano con pneumatici “lisci”, cioè con battistrada profondo meno di 1,6 mm (limite minimo previsto dal Codice della strada). La percentuale poi sale se la si limita ai veicoli commerciali (ne sono stati controllati 1.480) tra i quali quelli non in regola sono l’8,5%. E non basta. Oltre a questo tipo di irregolarità, i controlli stradali hanno rilevato che il 6% delle autovetture controllate viaggiavano con gomme non omogenee, vale a dire con diversità di tipo, marca e di misura tra le coperture di uno stesso asse della vettura, cosa non consentita dal Codice. Tutti questi dati evidenziano una tendenza all’aumento di questi comportamenti scorretti e pericolosi. Negli anni passati le percentuali erano tutte inferiori. 

NUMERI PREOCCUPANTI ­ Complessivamente i veicoli colti in condizioni non regolari, per via dei loro pneumatici non conformi sono stati il 16% delle autovetture sottoposte a controllo e il 28% dei furgoni/van. E inesorabilmente il dato si fa ancora più pesante se si considerano anche gli automezzi non in regola con la revisione; in questo caso i mezzi non in regola con le gomme arrivano al 20,3% delle auto e al 32,4% per i veicoli commerciali.

PREVALENTEMENTE AL NORD - Questi dati sono il risultato dei controlli effettuati dalla Polizia Stradale nell’ambito dell’iniziativa “Vacanze Sicure”, svolta dal 15 maggio al 20 giugno, in collaborazione con le associazioni Assogomma e Federpneus, rispettivamente dei produttori e dei rivenditori di pneumatici. Le regioni interessate sono state Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Toscana e Sicilia Occidentale, per 42 province coinvolte. Le regioni in questione registrano oltre 14 milioni di veicoli immatricolati, pari al 39% del totale nazionale.

DIFFERENZE DA REGIONE A REGIONE - I risultati non sono omogenei per tutte le regioni. Infatti, la quota maggiore di vetture con battistrada delle gomme anteriori meno profondo di 1,6 mm è stata rilevata nella Sicilia Occidentale, con l’8,54%, mentre la percentuale minore è quella del Piemonte e della Toscana, con il 5%. Ancora più impressionante gli esiti dei controlli sui veicoli commerciali: nella Sicilia Occidentale la percentuale di furgoni e autocarri leggeri che viaggiano con pneumatici non all’altezza è del 13,6%; in Valle d’Aosta è stato addirittura 18%. L’uso di gomme non omogenee sulle ruote dello stesso asse è stato registrato sul 7,98% delle auto in Lombardia (nel 2013 la percentuale era del 4,3%).





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Ritratto di Rav
16 luglio 2016 - 15:10
3
Non sono d'accordo. Certo il sistema non aiuta e i costi sono alti però non scherziamo, quelli che non pagano le tasse perchè usano i soldi per pagare i dipendenti sono una piccola parte, la maggioranza cerca di evadere per proprio tornaconto. Sul fatto dell'irregolarità degli pneumatici e la sicurezza in generale la questione è ancora più grave. Un industriale che dice che non tiene in regola i propri mezzi per via delle spese e degli stipendi è giusto multarlo. Se al furgone delle consegne scoppia una gomma perchè non è in regola, il dipendente che lo sta guidando rischia la vita! E' il solito discorso all'italiana che per giustificare una grave mancanza o irregolarità fa leva sul fattore emotivo tirando fuori una scusa plausibile ma che è pur sempre una scusa. E' vero che gli pneumatici ostano troppo, però girare con gomme non in regola e magari avere un incidente può costare molto di più caro.
Ritratto di lucios
18 luglio 2016 - 11:13
4
Guarda che negli utlimi anni la situazione si è completamente capovolta! Tante imprese sono fallite o hanno dovuto scegliere al strada dell'illegalità pur di resistere. Il principio di competenza dell'iva, il sistema degli acconti irpef, l'obbligo di pagare l'inps anche senza liquidità affossa le imprese che non guadagnano.........lo stesso accade per le auto: bollo, rca, manutenzioni sempre più care, alla fine uno risparmia dove può. E' un sistema non più in equlibrio da diversi anni ormai. Mio padre, pensionato, da anni col pallino fisso delle michelin, ha montato per la prima volta delle gomme cinesi. SORDI NUN CE NE STANN!
Ritratto di mirko.10
14 luglio 2016 - 19:49
3
Sono daccordo, giusto lucios. incentivare la restituzione del pneumatico in maniera simbolica all'atto dell'acquisto di un treno nuovo. In questo pero' si paga invece per lo smaltimento. Uno sconto maggiore ai clienti ,che per necessità e coscienti di voler vaggiare sicuri, che devono affrontare tanta strada e fare la differenza, per esempio con l'uso di una carta elettronica he conta le sostituzioni ed il tempo, per fare la differenza con gli automobilisti che portano le gomme ad estremo invecchiamento e direi non meno pericolosi,traditi dal battistrada non usurato.
Ritratto di luigi sanna
14 luglio 2016 - 20:31
5
Su quello sfondi una porta aperta, ma c'è da dire che la "FORBICE" si è allargata. Ci sono sempre più "poveri", come in un articolo analogo dove si evidenziava il parco macchine "vecchio". Questo purtroppo è il Nostro Paese, ci sono altre priorità che cambiare un treno GOMME.. (A TUO RISCHIO E PERICOLO, SEMPRE). Ma resta il fatto, che se hanno le gomme lisce, le hanno x quel motivo... pochi soldi.
Ritratto di luigi sanna
15 luglio 2016 - 14:16
5
La cosa paradossale che anche volendo fare impresa, è quasi impossibile farla. Io sono commerciante, lavoro e non mi posso lamentare, ma alcuni progetti non li ho potuti fare. Oltre le spese assurde, anche i tempi sono biblici.... purtroppo con questo sistema "autodistruttivo" non credo si possa andare oltre. Qui in Sardegna siamo quasi al limite, molte Famiglie non se la passano bene... altro che gomme!
Ritratto di domi2204
14 luglio 2016 - 20:44
E' anche un fatto culturale, vedo bmw, audi, mercedes, non proprio marchi low cost, con gomme in pessimo stato e di marchi tutt'altro che premium tipo tigar o peggio.
Ritratto di anarchico2
15 luglio 2016 - 07:24
Verissimo, ripeto quanto già scritto. Controllare il costo delle gomme prima di acquistare l'auto. E' inutile mettere cerchi da 19 per dover fare il mutuo per un treno di gomme. E' anche vero che su vetture come la Bmw serie 1 è possibile cambiarle con meno di 800 euro se si scelgono pneumatici meno estremi rispettando le norme e controllando il libretto di circolazione.
Ritratto di rebatour
15 luglio 2016 - 12:08
E' anche vero che, con auto di quella fascia, la tentazione di schiacciare il pedale per avere accelerazioni è grande, per cui è automatico trovarsi con le gomme pelate, con tanti ringraziamenti del gommista.
Ritratto di Racing75
14 luglio 2016 - 21:50
Se magari la piantassimo di costringere la gente a prendere ste benedette invernali che in Italia non servono a nulla, la gente avrebbe più soldi per viaggiare con pneumatici nuovi! Ma ormai ci hanno costretto, tra un po' avremo le gomme per ogni mese dell'anno.. RIDICOLI!
Ritratto di punisher8470
14 luglio 2016 - 22:29
3
Se la piantassimo di costringere la gente a prendere le gomme invernali, la gente spenderebbe quei soldi per cambiare iPhone ogni anno e non per cambiare le gomme (o comunque li spenderebbero per qualsiasi altra cretinata), a discapito della sicurezza, propria ed altrui. La legge va rispettata, indipendentemente dalla condizione economica dei soggetti presi in considerazione.
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