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L’Aston Martin svela la Rapide E

16 aprile 2019

La casa inglese al Salone di Shanghai presenta ufficialmente la prima elettrica della sua storia. Sarà prodotta in 155 esemplari.

L’Aston Martin svela la Rapide E

AERODINAMICA EVOLUTA - L’Aston Martin Rapide E, la prima elettrica della casa inglese, è stata ufficalmente presentata al Salone dell'auto di Shanghai. Dopo i rumor e le immagini trapelate nei mesi scorsi, la Rapide E, assume quindi dei connotati definitivi. Dal punto di vista estetico il nuovo modello è del tutto simile alle altre Rapide, una coupé a cinque porte con delle linee fluide e i classici stilemi iconici dell’Aston Martin, come ad esempio la grossa griglia anteriore a nido d’ape. L’aerodinamica dell’Aston Martin Rapide E è stata curata per migliorare le prestazioni l’efficienza energetica. Il fondo della vettura, ridisegnato, ottimizza il flusso d'aria dallo splitter anteriore fino al nuovo diffusore posteriore, più grande. Questa caratteristica è interamente dedicata all'efficienza aerodinamica, grazie alla rimozione dell'impianto di scarico, presente nella versione endotermica. Anche i cerchi aerodinamici in alluminio forgiato del modello e gli pneumatici Pirelli P-Zero a bassa resistenza al rotolamento, sono stati scelti per garantire maggiore efficienza, senza compromettere la capacità di raffreddamento dei freni.

VA A 800 VOLT - Sviluppata congiuntamente con la Williams Advanced Engineering, società che nasce da una costola di quella presente in Formula 1, l’Aston Martin Rapide E ha un impianto elettrico e una batteria a 800 Volt, quest’ultima con una capacità di 65 kWh, costituita da oltre 5600 celle cilindriche agli ioni di litio in formato 18650. Questa batteria, custodita in un involucro in fibra di carbonio e Kevlar, è collocata nel vano anteriore, ossia nel posto dove solitamente alloggia il V12 da 6,0 litri della Rapide. Essa alimenta la coppia di motori elettrici che azionano l'asse posteriore, garantendo una potenza di 601 CV e una coppia di 950 Nm. La casa inglese e la Williams hanno sviluppato un sistema di raffreddamento in grado di tenere sotto controllo la temperatura dei motori elettrici e della batteria.

RICARICA VELOCE - In termini di prestazioni, l’Aston Martin garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h inferiore a 4 secondi ed una velocità massima di 250 km/h. L'Aston Martin Rapide E ha un'autonomia superiore a 320 km, valore accreditato secondo lo standard WLTP. Grazie all’architettura a 800 V, la vettura può essere ricaricata rapidamente utilizzando colonnine da 50 a 100 kW. Il veicolo comunque incorpora anche un caricabatterie di bordo a corrente alternata ad alta potenza che può ricaricare la batteria in sole 3 ore. Attraverso le modalità di guida GT, Sport e Sport+ il guidatore può scegliere il “carattere” della vettura più adatto alle sue esigenze. ll differenziale posteriore a slittamento limitato e gli ammortizzatori appositamente sviluppati dovrebbero garantire uno stile di guida sportivo. 

INTERNI CLASSICI - Gli interni dell’Aston Martin Rapide E sono sostanziamente quelli delle altre Rapide, aggiornati con un un display digitale di 10" che fa da strumentazione di bordo e fornisce tutte le informazioni chiave al guidatore, tra cui lo stato di carica della batteria, i livelli di potenza del motore, le prestazioni di rigenerazione e un misuratore del consumo energetico in tempo reale. Presente inoltre un’apposita applicazione che permette da remoto di monitorare le informazioni sulla vettura, come ad esempio l’autonomia residua. La produzione della Rapide E sarà limitata a 155 unità in tutto il mondo ed avverrà nello stabilimento inglese di St Athan. Il prezzo della vettura, già ordinabile, non è stato ancora comunicato.

Aston Martin Rapide
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Ritratto di Giuliopedrali
16 aprile 2019 - 21:17
Stranamente questa Aston allungata a 4 porte ha più fascino ora, cioè elettrica, e dopo alcuni anni di produzione, sembra più bella ora, prima era una supercar piuttosto invisibile.
Ritratto di Marco_Tst-97
17 aprile 2019 - 13:28
Guarda che sarà prevista anche con motore termico, quindi non è certo per l'architettura elettrica che ha più fascino, ma solo perché dal lancio della prima sono passati un bel po' di anni.
Ritratto di Giuliopedrali
17 aprile 2019 - 21:10
Elettrica ha molto più senso e fascino perchè ha un che di moderno, quasi da start-up e di artigianale insieme, col V12 ditemi che qualcuno se la ricordava.
Ritratto di Marco_Tst-97
18 aprile 2019 - 00:01
Io sì, dato che era.una architettura motoristica ben più raffinata ed elevava davvero lo status del modello. Infatti, piuttosto che questa versione aspetto di vedere quella con motore endotermico!
Ritratto di pierfra.delsignore
23 aprile 2019 - 12:28
4
Siete proprio vecchi dentro lasciatevelo dire, il mondo si evolve, quello dell'auto da sempre, una volta c'erano in V12, poi i turbo, poi gli aspirati V10, poi di nuovo i turbo ibridi, in futuro ci saranno gli elettrici, la sostenibilità sarà data da come nella batteria, vettore, metti l'energia, ma ti estingui molto più velocemente con tanti V12 che girano rispetto a 4 motori elettrici, che di danno un'auto, più prestazionale e teoricamente ad impatto zero possibile. Ah il rumore, quando hai sotto 700-1500-1900 Cv il rumore te lo dimentichi alla seconda accelerazione, e poi te lo dimentichi quando guardi il quanti soldi ti ci vogliono per un tagliando dopo 20.000 Km ossia euro 0 vs un bel V12 dove il primo talgiando se è economico ti partono 4.000 euro, poi immagino siamo tutta gente con garage pieni di Aston Martin vero.. Io spero che inizino a produrre al più presto auto più o meno per tutti, magari con 20.000 euro prendermi una bella elettrica da 200 cv che non mi potrei mai permettere con altre motorizzazioni per tasse e costi di manutenzione. Poi sull'inquinamento si dovrebbe fare un discorso a 360 gradi, parlando anche di aerei, di camion, di riscaldamenti vecchi di 60 anni nelle case.
Ritratto di Marco_Tst-97
23 aprile 2019 - 13:00
Tu invece sei una persona triste e limitata, che crede nel fatto che il futuro sia o tutto o niente. Un motore V12, con le sue molte componenti, è proprio per la sua complessità un motore molto più raffinato e per questo apprezzabile di uno elettrico delle dimensioni di una caffettiera! La manutenzione e i suoi costi sono solo una faccia della medaglia, importante quanto più l'auto appartiene ad un segmento utilitaristico. Ma qui parliamo di supercar, anzi di GRANTURISMO, un segmento in cui non conta tanto andare da 0 a 100 km/h in meno di tot secondi o sentirsi appiccicati allo schienale, ma una serie di sensazioni che derivano da tutti i sensi: tatto, vista, UDITO e OLFATTO (non il gusto perché di fatto non è un alimento). Il sound del motore in tale categoria è FONDAMENTALE, è un valore intrinseco, mentre di per sé la complessità meccanica, da difetto che sarebbe su una utilitaria o una Station Wagon generalista, diventa un pregio, un valore aggiunto. Se si parla da persone che, magari, sono dichiaratamente pro elettrico a tutti i costi (eco-terroristi, li chiamo io), oppure sono fissati di tecnologia (nerd o semplicemente tecnici di settore) o ancora non appassionati, per cui l'auto l'importante è che li porti da A a B, i giudizi sono per forza di parte e incompleti, e quindi ristretti. È necessario, per affrontare argomenti così complicati, ampliare le proprie vedute al di là del proprio vissuto personale. Per comprendere i pregi dell'auto elettrica, ad esempio, io ho dovuto fare così, perché per me non è proprio un oggetto del desiderio come lo è per altri.
Ritratto di Fr4ncesco
16 aprile 2019 - 11:11
2
Magnifica la Rapide, una vera coupe 4 porte, essendo basata sulla DB9, con un poderoso V12 in grado di raggiungere quasi 330 km/h messi a punto su pista senza tralasciare il lusso a profusione di una GT britannica. In questa versione "E" manca del suo cuore, in risposta ad un'immagine più in voga nei saloni nel tentativo di dare più visibilità ad un modello troppo sottovalutato nell'immaginario collettivo.
Ritratto di Gwent
16 aprile 2019 - 11:13
2
Non so perché ma mentre le auto che nascono solo per essere elettriche e basta come le Tesla Model S o la 3 (persino la non esattamente aggraziata Model X) emanano un certo fascino, forse proprio in virtù della loro natura "diversa", certamente non per le linee le quali se appartenessero ad un auto normale sarebbero considerate del tutto generiche, nel caso contrario cioè quando da termiche diventano elettriche, perdono completamente il loro fascino originario. Possono acquistarlo solo in casi estremi come ad esempio quello della DeLorean DMC12 il cui PRV era talmente moscio anche se non ne conosco il grado di affidabilità, che una conversione in elettrica potrebbe solo giovarle infatti lo hanno fatto. Sempre nel caso della DMC12, ben si sposano con il powertrain elettrico l'originalità e la stranezza del progetto che la rendevano un auto davvero futuristica, fatto sta che se fosse nata elettrica già nel 1981 non mi sarei affatto stupito anzi sarebbe stata molto più riuscita in quella configurazione. Viceversa, provate a immaginare nel convertire in EV una Ferrari 250 GTO, una 288 o una F40 e l'effetto, temo, sarebbe a dir poco catastrofico (per non parlare del crollo verticale delle quotazioni). Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Rikolas
16 aprile 2019 - 11:23
Un auto elettrcia ha lo stesso fascino del mio rasioio elettrcio che uso tutto le mattine per radermi la barba. E' di una tristezza infinita, un oggetto alla moda totalemente inutile, anti-economico, scomodo e privo di qualunque emozione. Stiamo regredendo, altro che progresso.
Ritratto di Gwent
16 aprile 2019 - 12:12
2
Che stiamo regredendo è verissimo e il car sharing ne è la prova: L'automobile è stata la più grande conquista di libertà del ventesimo secolo e ora i governi stanno facendo di tutto per privarcene ma in fondo ho sentito che vorrebbero mettere bollo, targa e assicurazione obbligatoria anche per le biciclette. A quel punto resteranno da tassare ancora le scarpe cioè se vorrai camminare con le scarpe dovrai pagare bollo e assicurazione anche per quelle (non si sa mai se dovessi pestare un piede a qualcuno) quindi dovrai camminare scalzo. Il passo successivo sarà il tassare il solo camminare attraverso un chip contapassi che ti installeranno nelle gambe: Più cammini, più paghi. L'ultima spiaggia dovrebbe essere la tassa sull'esistenza ovvero "respiri? Paghi un tot al mese per respirare". La cosa buffa è che in questi scenari da incubo c'è pure chi ci gode. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
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