Aston Martin Rapide AMR: meno classe, ma più grinta

Questa versione più sportiva della Rapide dovrebbe traghettare il modello verso il suo pensionamento, previsto nel 2020.

RUSH FINALE - Ha davanti a sé ancora un paio d’anni di carriera, ma l’Aston Martin Rapide vuole ancora stupire. Lo fa con il nuovo allestimento AMR, che sta per Aston Martin Racing e significa maggior grinta e prestazioni, un po' come avvenuto per la DB11 AMR (qui la news).

UN V12 ASPIRATO DI SEI LITRI - L’Aston Martin Rapide AMR monta il l'ormai anziano motore aspirato 6.0 V12, che ha subito alcune modifiche per innalzare la potenza a 603 CV (contro i 559 della Rapide S). Non cambia la coppia, che è sempre di 630 Nm. Il motore, abbinato al cambio automatico ZF a 8 rapporti, spinge la berlina sportiva inglese sino alla velocità di 330 km/h con accelerazione 0-100 km/h in 4,4 secondi. Valori di grande livello se si considera che la Rapide AMR ha un peso di 1.990 kg.

TECNOLOGIA AL TOP - Nessuna modifica alla struttura del telaio in alluminio dell’Aston Martin Rapide AMR. Il cambio è sistemato in posizione posteriore-centrale (schema tansaxle, con il motore in posizione anteriore longitudinale), la trazione è sulle ruote dietro. Per l’impianto frenante sono stati scelti dischi in carboceramica. Le sospensioni mantengono la struttura fondamentale di quelle della Rapide S, ma sono state abbassate di 10 mm e riviste per adeguare il comportamento stradale alle prestazioni superiori. Analogo è stato il lavoro compiuto sugli elementi aerodinamici, con la ricerca della miglior resa. Proprio in questo lavoro è stata tenuta in particolare conto l’esperienza fatta con le Aston Martin impegnate nelle gare. Tutto ciò in abbinamento a una dotazione interna fatta di cura certosina per avere un ambiente accogliente ed elegante, con a disposizione tutto l’equipaggiamento tecnologico oggi disponibile.

PREZZO DA SUPERCAR - In Europa l’Aston Martin Rapide AMR sarà posta in vendita nell’ultimo trimestre del 2018, al prezzo di 230 mila euro.



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