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Aston Martin V8 Cygnet: la piccola si è arrabbiata

12 luglio 2018

Un motore V8 4.7 in un'auto piccola come l'Aston Martin Cygnet? L'ha commissionata un cliente al reparto Q by Aston Martin.

Aston Martin V8 Cygnet: la piccola si è arrabbiata

COMMISSIONATA DA UN CLIENTE - Piccola e relativamente economica, la citycar Aston Martin Cygnet è stata poco più di un esperimento per la casa inglese: l’idea era quella di fornire al cliente delle prestigiose coupé un’alternativa da usare tutti i giorni. Un esperimento riuscito a metà, ma a distanza di anni un cliente della casa inglese ha voluto rivalutarla in un modo del tutto unico, con l’aiuto del reparto Q by Aston Martin, che esaudisce le richieste più disparate dei clienti più facoltosi e realizza modelli su misura. Il risultato è questo esemplare unico denominato Aston Martin V8 Cygnet, un piccolo “mostro” da 430 CV con lo stesso motore a 8 cilindri aspirato della sportiva Aston Martin Vantage S, infilato dentro una carrozzeria lunga solo 3 metri: i tecnici della Q by Aston Martin hanno dovuto irrigidire il telaio, allargare le carreggiate e ampliare gli archi passaruota, che ora ospitano grosse ruote in lega leggera di 19” (sulla Cygnet sono di 16”).

TRAZIONE POSTERIORE - Come base di partenza è stata utilizzata una normale Aston Martin Cygnet, la citycar con quattro posti (due veri e due di fortuna) realizzata sulla base della Toyota iQ. Fra le due cambiano solo alcuni particolari della carrozzeria e degli interni: la Cygnet ha rivestimenti più curati e pellami di qualità superiore. I tecnici del reparto Q hanno rinforzato il telaio montando all'interno una gabbia tubolare simile a quella di auto da corsa e da rally. Sono nuovi anche la paratia anti-fiamma anteriore e il tunnel della trasmissione, mentre le raffinate sospensioni a quadrilatero alto ed i loro telaietti arrivano dalla precedente generazione dell’Aston Martin Vantage. Il serbatoio della benzina si trova dietro i sedili e occupa per intero lo spazio a sua disposizione, nonostante contenga solo 30 litri. Il cambio è lo stesso automatico Sportshift II a 7 marce della Vantage. Non manca il differenziale a slittamento limitato, indispensabile per migliorare la trazione sulle ruote posteriori.

0-96 KM/H IN 4,2 SECONDI - Il pezzo forte della Aston Martin V8 Cygnet è il motore aspirato 4.7, identico a quello montato sulla precedente Aston Martin V8 Vantage: eroga 430 CV e 490 Nm. Questi numeri diventano ancora più “spaventosi” dopo aver scoperto che il peso è di soli 1.375 chili, per di più calcolati con tutti i (pochi) liquidi a bordo. L'Aston Martin V8 Cygnet raggiunge infatti la velocità massima di 274 km/h e scatta da 0 a 96 km/h in soli 4,2 secondi, un tempo persino migliore della V8 Vantage. Guidare una vettura così corta, potente e leggera dovrebbe rivelarsi molto impegnativo, nonostante la larghezza sia di 202 cm, ma i tecnici della Aston Martin sono riusciti a distribuire alla perfezione le masse fra le ruote anteriori e posteriori (il peso è distribuito al 50/50 fra i due assi) e hanno scelto dischi freno da 38 cm davanti e 33 cm dietro. I freni e l'ABS arrivano dalla V8 Vantage, come anche l'impianto di raffreddamento e il sistema elettrico.

INTERNO DA CORSA - La divisione Q by Aston Martin ha cercato per quanto possibile di non “calcare” la mano all'esterno. Di conseguenza è stata scelta una elegante vernice verde inglese, mentre le griglie di raffreddamento sono ridotte al minimo indispensabile per non far surriscaldare motore e freni. L'impressione è ben diversa all'interno, del tutto simile ad un'auto da corsa: i due sedili sono a guscio, il volante rivestito in Alcantara si può smontare e al posto delle maniglie apriporta si trovano delle linguette in tessuto per tagliare i pesi. Non manca nemmeno l'estintore. 

Aston Martin Cygnet
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Ritratto di Dr.Torque
13 luglio 2018 - 09:31
Voglio pensare che sia il frutto di una scommessa andata male tipo: "se perdi ti fai fare una Cygnet V8 e ci vai in giro"!. LOL
Ritratto di ELAN
13 luglio 2018 - 12:18
1
Non ho dato nessun voto perchè non è altro che un esercizio... ma come esercizio è molto interessante. Inutile volerla classificare, è un giocattolo per chi ha già una vera Aston Martin.
Ritratto di Xadren
14 luglio 2018 - 10:13
1
Hai ragione e mi stupisco di chi si stupisce; chi ha tanti, ma veramente tanti, soldi li spende in modi che la gente comune non riesce ad immaginare. Che questo sia giusto è un'altra questione (io sono convinto che non lo sia), ma in fondo quello che questo appassionato ricco ha fatto è ciò che gli americani hanno da sempre fatto con le loro muscle car: prendere un motorone e infilarlo in una macchina progettata per fare altro. Ma anche da noi succede, una volta ho visto una Vespa con un motore 4 in linea in un video su YouTube, opera di ragazzi emiliani.
Ritratto di verdebiancorosso
13 luglio 2018 - 20:29
bene, il progetto era assurdo fin dall'inizio e poteva solo peggiorare. La pretesa di creare sulla base del modello Toyota un oggetto che per il fatto di avere il marchio Aston Martin costasse il triplo fu oggettivamente demenziale ed i risultati si sono visti. Questo è alla stregua del capriccio di qualcuno e sono fatti suoi, ma possibile che la casa si sia prestata a una cosa così tecnicamente assurda oltre che volgare? Aston Martin gode di un buon momento di vendite ma il ridicolo è in agguato
Ritratto di supermax63
14 luglio 2018 - 05:24
Ha centrato il problema la Cygnet è una vettura di pessimo gusto che nulla ha a che spartire con l'eccellenza Aston Martin.Nel caso della V8 si raggiunge il pacchiano, volgare e tamarro
Ritratto di board90
17 luglio 2018 - 09:58
5
Già l'origine di questa vettura è curiosa come scelta, ma a mio avviso l'estetica è tutt'altro che in linea con il marchio.
Ritratto di supermax63
17 luglio 2018 - 10:27
L'origine può anche avere una logica Toyota IQ concorrente della Smart. Considerando che personalmente detesto o meglio non riscuotono alcun mio interesse o gradimento Smart o IQ, poco ma sicuro la Cygnet soprattutto in questa versione è molto pacchiana, tamarra e non all'altezza del blasone, della classe e dell'eleganza che da sempre contraddistingue le Aston Martin
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