In vendita la citycar di James Bond

Arriva la Cygnet, prima Aston Martin da città e parente stretta della Toyota iQ, dalla quale si differenzia per pochi dettagli esterni e per l’abitacolo lussuosamente rifinito. I prezzi? Da 39.500 euro.

ORA SI PUÒ PRENOTARE - Se in uno dei prossimi film di 007 l’agente segreto più famoso del mondo si getterà in un inseguimento nel traffico di qualche grande città, invece di una potente coupé gli sarà forse più utile una citycar come l’Aston Martin Cygnet. In attesa di sapere se la casa inglese s’inventerà una versione dedicata al mitico James Bond, di questa quattro posti lunga tre metri possiamo non solo ammirare la versione “normale”, in vetrina nelle quattro concessionarie italiane (a Bologna, Firenze, Milano e Roma), ma anche prenotarla: basta un acconto di 3.500 euro.

RESTA PICCOLA - Della citycar l’Aston Martin Cygnet ha soltanto le dimensioni; per il resto è un’auto di lusso, a cominciare dal prezzo: 39.500 euro (40.960 la versione automatica). Neanche a dirlo, la dotazione è ricca: include anche un set di eleganti borse (sono cinque) sagomate apposta per sfruttare al millimetro il bagagliaio. Calcolatrice alla mano, la Cygnet costa quasi tre volte la Toyota iQ 1.3 Executive da 98 CV, da cui deriva. Le prime vetture in consegna il prossimo maggio (chi ha già un’Aston Martin avrà la precedenza) saranno le versioni speciali Launch Edition: si riconoscono per la carrozzeria bianco perlata, oppure nera, abbinata ai cerchi e agli interni in pelle dello stesso colore (qui per saperne di più). Entro fine anno la casa prevede di vendere un migliaio di Cygnet in Europa (Gran Bretagna esclusa), di cui un centinaio in Italia.

MECCANICA GIAPPONESE, PELLE INGLESE - L’Aston Martin Cygnet è una Toyota iQ 1.3 (leggi qui la prova) modificata nell’estetica e negli allestimenti, mentre la meccanica rimane invariata. Le auto arrivano nello stabilimento inglese di Gaydon (dove nascono le famose coupé della casa britannica) per essere smontate e riassemblate secondo le specifiche Aston Martin. La carrozzeria non cambia molto, ma le poche modifiche bastano a rendere l’auto più chic, per via dei diversi fanali e, soprattutto, della mascherina e degli sfoghi d’aria (finti) nei parafanghi anteriori: ricordano quelli delle altre Aston Martin, quelle vere. A parte la nuova forma dei pannelli porta e della consolle, anche l’abitacolo è identico quello della iQ, ma interamente rivestito con gli stessi raffinati pellami utilizzati per le altre vetture della casa. La pelle avvolge tutta la plancia e perfino la protezione (di solito in plastica) delle guide su cui scorrono i sedili. Invece, il soffitto e la parte interna dei montanti sono “vestiti” di morbida Alcantara. Va da sé che le combinazioni fra colori e tipi di pelle sono pressoché infinite, e che il cliente può richiedere tinte su misura.



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