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Audi A7 Sportback: stile ricercato e tanta tecnologia

20 ottobre 2017

Sarà in vendita dal febbraio 2018 e l'Audi l'ha presentata nel nuovo centro stile di Ingolstadt. In Germania il listino parte da 67.800 euro.

Audi A7 Sportback: stile ricercato e tanta tecnologia

SECONDA GENERAZIONE - Tre mesi dopo la limousine A8, l’Audi si prepara a lanciare un altro modello di alta gamma: la seconda edizione dell'Audi A7 Sportback, cioè la berlina a 5 porte di grandi dimensioni e grande aplomb stilistico. A proposito di misure va detto subito che questa nuova proposta ripropone quelle del modello che va a sostituire, a eccezione del passo che cresce di 2 cm, arrivando a 292 cm. Quanto alla lunghezza è di 497 cm, la larghezza 191 e l’altezza 142. Una sagoma importante che si fa notare per il lungo cofano motore, il padiglione estremamente fluente a legare la parte anteriore con quella posteriore senza rotture o asperità. In questo involucro è ricavato l’abitacolo che regala spazio e comfort, assieme a un bagagliaio che nonostante il profilo da coupé mette a disposizione un volume utile che va da 535 a 1.390 litri.

ORIGINI STILISTICHE - Pur essendo chiaramente “figlia” dell'Audi A7 Sportback prima serie, questa seconda generazione ha un legame con la concept car Audi Prologue, presentata nel 2014. Osservando le immagini della vettura è difficile sottrarsi al fascino del frontale, con la mascherina-single frame esagonale che rispetto a quella del modello precedente è stata allargata e soprattutto abbassata, nel senso che ha l’altezza sensibilmente inferiore. Ne risulta un’immagine più grintosa, meno leziosa, come che l’Audi abbia voluto introdurre una forte dose di sportività nel settore di questo tipo di vetture, che restano sempre delle berline, sia pure dall’impronta più dinamica e sportiva. Probabile però che nella scelta abbia pesato la ricerca di un profilo in grado di consentire un buon esito nei crash test con i pedoni. Di grande “pulizia” stilistica sono i gruppi ottici, realizzati con pochi tratti e dal profilo molto sottile. Nella parte posteriore c’è l’alettone che varia posizione a seconda della velocità: a 120 km/h fuoriesce dando un contributo alla stabilità di marcia.

CAMPIONARIO TECNOLOGICO - Dove l'Audi A7 Sportback si presenta più innovatore rispetto a quello che l’ha preceduto, è nell’abitacolo, in cui l’Audi ha voluto introdurre una sorta di rivoluzione con l’adozione di ogni novità tecnologica esistente e con un design d’avanguardia, tutto improntato a contenuti e immagine high-tec. Ovvie quindi le presenze di strumenti a comando digitale, tattile e della massima connettività. Sulla plancia si fanno notare due display di misure rilevanti. Uno è davanti al conducente e ha la stessa misura di quello presente sulla A7 Sportback che esce di scena (12,3 pollici, in diagonale, cioè 31,2 cm). Misura immutata (10,1 pollici, cioè 25,65 cm) anche per quello al centro della plancia. Va però detto che le misure immutate non esauriscono il discorso: i due schermi hanno infatti una maggiore risoluzione, addirittura del doppio. E non solo: oltre ai due display che si sono già visti sull'Audi A7 Sportback precedente, su questa seconda edizione ne compare un terzo, un po’ più sotto, di 8,6 pollici (21,8 cm, sempre di diagonale). Quest’ultimo viene impiegato come contenitore dei comandi tattili che sostituiscono pulsanti e levette. Il comando attraverso il contatto delle dita può comunque essere rimpiazzato dai comandi vocali, offerto dalla A7 Sportback. 

QUASI AUTONOMA - La nuova Audi A7 Sportback propone anche un corposo pacchetto di dispositivi che si collocano nella cosiddetta “guida autonoma”. Sono ben 39 dispositivi di assistenza tecnologica che facilitano la guida. C’è quello attraverso cui l’auto si parcheggia completamente da sola, automaticamente, anche senza nessuno a bordo. Il conducente può restare tranquillamente a terra e “pilotare” l’auto attraverso il suo smartphone. Tutto mediante la dotazione di radar, sensori e telecamere che equipaggiano la nuova Audi A7 Sportback (il numero varia dall’allestimento: su quello top arrivano a esserci 5 radar, 5 telecamere, 12 sensori a ultrasuoni e uno scanner laser.

IBRIDO “LEGGERO” - Anche se tutto sembra volerlo far dimenticare, l’automobile è comunque fatta anche da un motore, anzi, soprattutto da un motore. E la nuova Audi A7 Sportback gioca pesante anche sotto questo aspetto. Come propulsore disponibile al lancio c’è un V6 di tre litri TFSI a benzina, capace di erogare 340 CV con coppia massima di 500 Nm. È previsto sulla Audi A7 Sportback 55 TFSI, che propone l’accelerazione 0-100 km/h in 5,3 secondi e velocità massima autolimitata a 250 km/h. Il motore a benzina è inoltre abbinato da un sistema ibrido leggero a 48 volt. Mediante una batteria al litio abbinata all’alternatore si ha il recupero di energia durante le frenate mentre nelle fasi di marcia tra 55 e 160 km/h il sistema disattiva il motore e la vettura procede a ruote libere, per poi riattivare il propulsore quando la velocità supera i limiti citati. Il sistema è completato dal dispositivo Stop&Start abbinato a una telecamera che tiene sotto controllo il veicolo che precede, permettendo così all’A7 Sportback di scattare appena possibile. Un sistema che permette di limitare ulteriormente i consumi (secondo l’Audi fino a 0,7 l/100 km).

IN GERMANIA DA 67.800 EURO - La nuova Audi A7 Sportback sarà in vendita dal prossimo febbraio 2018 e l’Audi Italia non ha ancora comunicato i prezzi che saranno praticati sul mercato italiano. È però ufficiale il prezzo che l’Audi ha fissato in Germania per la versione A7 55 TFSI: 67.800 euro. La gamma conterrà anche la Sportback 50 TDI con un V6 3.0 diesel da 286 CV e le S7 Sportback e Audi RS7 Sportback . 

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Ritratto di hulk74
20 ottobre 2017 - 15:56
Concordo...
Ritratto di Fr4ncesco
20 ottobre 2017 - 16:13
Secondo me no, anzi è utilissimo, soprattutto per i box fatti al tempo delle 127 dove anche con un'utilitaria odierna se ci entri poi non riesci tu ad uscire dall'auto.
Ritratto di Porsche
20 ottobre 2017 - 16:38
E' proprio questo il punto. I parcheggi sono datati, e non ci si entra con le utilitaria, figurati con queste. E' una cosa stupenda. Così tutti gli amenicoli per proteggere le portiere dai graffi, in linea teorica, non servirebbero più (a patto che tutti le abbiano....)
Ritratto di hulk74
20 ottobre 2017 - 18:01
Obiettivamente non ci avevo pensato
Ritratto di Luzo
20 ottobre 2017 - 18:45
molto teorica come ipotesi,5 x 2,5 ( con ingresso almeno 2m) è stato da sempre lo standard minimo dei box
Ritratto di Fr4ncesco
20 ottobre 2017 - 20:49
Qui da me ci sono molti edifici di architettura anni 60-70 che hanno i garage ma gli inquilini parcheggiano tutti sotto, perchè anche se un'utilitaria ci può stare pelo pelo non ci sarebbe spazio per aprire le porte o bisogna essere una sogliola.
Ritratto di Fr4ncesco
21 ottobre 2017 - 02:32
Beh se uno parcheggia in un box è da solo, ovviamente se lo fa tra due auto è un pìrla, fanno bene a prenderlo a sportellate ahah
Ritratto di Dirk
21 ottobre 2017 - 11:07
Non concordo. Nei parcheggi pubblici lo ritengo molto utile. Scendi prima e la parcheggi senza dover fare contorsionismi vari per uscire una volta parcheggiata.:-))
Ritratto di Dirk
21 ottobre 2017 - 14:54
Beh se uno deve andare in centro è ovvio che la lasci al parcheggio. Sul problema altrui concordo.:-))
Ritratto di twinturbo
21 ottobre 2017 - 11:36
Lo ritiene molto utile per la categoria dei carrozzieri :)
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