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L’Audi celebra i 40 anni del motore 5 cilindri

30 agosto 2016

Il 5 cilindri in linea dell'Audi ha esordito nel 1976 ed è divenuto celebre grazie alle numerose vittorie sportive ottenute nei rally.

L’Audi celebra i 40 anni del motore 5 cilindri

QUESTIONE DI INGOMBRI - Il motore cinque cilindri è per l’Audi un vero marchio di fabbrica, al pari della trazione integrale Quattro, tanto da costruirsi una solida reputazione fra le automobili di serie e ottenere molti successi fra quelle da competizione: nel 1983 il finlandese Hannu Mikkola si aggiudica il titolo piloti nel Campionato del Mondo rally, anticipando di una stagione il trionfo dello svedese Stig Blomqvist. Il cinque cilindri venne introdotto per la prima volta nel 1976, sotto il cofano della berlina Audi 100, e da quel momento diventa un punto fermo nel listino della casa tedesca. La sua origine risale ad inizio Anni 70, quando i tecnici rinunciano a sviluppare un motore a sei cilindri in linea perché troppo ingombrante e pesante.


La coupé Audi Quattro del 1980, con motore 5 cilindri turbo 2.1 da 200 CV.

DOPPIETTA NEL RALLY - La scelta ricade su un motore a cinque cilindri, anch’esso in linea, derivato in parte dal quattro cilindri montato sulle Audi 80 e 100: aveva cilindrata di 2.1 litri e sviluppava 136 CV, un valore molto elevato per l’epoca. Il 2.1 esordì nel marzo 1977 sotto il cofano della Audi 100 5E. L’anno successivo debutta il primo cinque cilindri a gasolio, da 2.0 litri e 70 CV, preceduto dalla variante turbo del benzina 2.1: sviluppava 170 CV e venne riservato alla variante più costosa della 100, la 5T, che avrebbe ispirato il potentissimo motore delle sportive quattro, vere dominatrici del campionato rally nei primi Anni 80. Il cinque cilindri raggiunge nel 1983 quota 306 CV e rende l’Audi Sport Quattro l’automobile stradale tedesca più potente di sempre. La Sport quattro serve da base per la versione A2, da rally, che vince nel 1984 il titolo piloti e costruttori.


L'Audi RS2 del 1994 con il suo 2.2 litri 5 cilindri 20 valvole turbocompresso che erogava 315 cavalli.
 
12 ANNI DI OBLIO - Le evoluzioni più estreme del cinque cilindri dell'Audi risalgono però alla fine degli Anni 80, quando l’Audi sviluppò automobili da corsa per la famosa gara in salita sul monte Pikes Peak e per il campionato turismo americano: nel primo caso i cavalli sono 598, nel secondo addirittura 720. Nel 1989 debutta anche il primo cinque cilindri a gasolio con iniezione diretta, da 2.5 litri e 120 CV, introdotto anche in questo caso sulla berlina 100. Il cinque cilindri è stato utilizzato regolarmente fino al 1997, in versione sia a benzina che diesel. Sarebbe tornato poi nel 2009, sull'Audi TT-RS, con cilindrata di 2.5 litri e potenza di 350 CV grazie al turbocompressore. Oggi, l'ultima evoluzione del 2.5 della TT produce fino a 400 CV.





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Ritratto di Davelosthighway
30 agosto 2016 - 20:54
il titolo non doveva essere "audi celebra il buy-back delle auto taroccate"
Ritratto di Davelosthighway
30 agosto 2016 - 20:59
Ottima partenza negli USA.Già metà dei clienti truffati da vw sceglie il buy-back. Vw giù del 40% in Corea non prova nemmeno ad opporsi. É tracollo . É tracollo totale!!!! Non rimane altro che fare marchette con gli interni della skoda e straparlare di elettrificazione. É tracollo totale vw
Ritratto di hulk74
1 settembre 2016 - 09:11
Posso chiederti cosa c'entra?
Ritratto di kerium
31 agosto 2016 - 16:35
40 anni di "Gas Auto"
Ritratto di torque
31 agosto 2016 - 16:51
Questa notizia mi fa tornare alla mente il bellissimo concept quattro di qualche anno fa, un'operazione nostalgia che avrei apprezzato moltissimo e avrebbe fatto egregia compagnia alla R8. http://envyd.com/wp-content/uploads/2011/04/03-audi-quattro-concept-drive.jpg || A patto ovviamente che venisse sviluppata come una sportiva vera, erede della leggenda dei rally, e non come una qualunque A3 1.0 3 cilindri con trazione anteriore.
Ritratto di hulk74
1 settembre 2016 - 09:10
Bei tempi quelli dei rally gruppo B... peccato abbiano gestito malamente la cosa.
Ritratto di mgiver
1 settembre 2016 - 09:33
credo che il "bialbero Lampredi" abbia vinto di più, a partire dal 131, alla Lancia stratos, alla 037, alla Delta S4 e Integrale nelle varie declinazioni di cilindrata e potenza. L'Alfetta 2.0 nel 1978 aveva 130 CV, la 75 ne aveva 145. quindi non mi pare nulla di speciale.
Ritratto di kerium
1 settembre 2016 - 18:15
In Vag non sanno davvero più casa inventare a parte gli Italioti le Volkswagen & le Copia incolla/cambia calandra/carrozza non se le fila più nessuno, manco nella loro patria (Hungheria..)
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