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Audi PB18 e-tron: l'elettrica che va di corsa

24 agosto 2018

La due posti Audi PB18 e-tron ha tante soluzioni riprese delle auto da corsa, oltre a un motore da 680 CV.

Audi PB18 e-tron: l'elettrica che va di corsa

SPIRITO CORSAIOLO - Il tetto allungato e il generoso baule da 470 litri non devono far pensare che l’Audi PB18 e-tron sia una sportiva meno emozionante di altre dal look più estremo. La casa tedesca infatti ha curato molto il comportamento di guida della sua coupé elettrica a due posti. una proposta di stile mostrata in anteprima assoluta alla rassegna Monterey Car Week 2018 che fa capire fin dal nome la sua vera estrazione: PB18 non è soltanto un riferimento al luogo (Pebble Beach, in California) e all’anno in cui è stata presentata, ma si riferisce all’auto da corsa Audi R18 e-tron, un bolide due volte vincitore del campionato WEC per gare di durata. Ciò fa capire che la PB18 e-tron è studiata per i circuiti.

TETTO BASSO - L’Audi PB18 e-tron è lunga poco più della sportiva Audi R8 (453 contro 443 cm), ma è larga 200 cm e alta solo 115 cm. La R8, a confronto, misura 9 cm in più in altezza. La silhouette quindi ha pochi eguali nell’attuale panorama delle sportive, considerando che il prototipo ha i montanti anteriori del tetto molto inclinati, il tetto allungato e fiancate possenti, oltre a sottili vetri laterali ed enormi ruote di 22”. La mascherina anteriore è un’evoluzione della tradizionale griglia dell’Audi, che appare ancora più minacciosa per effetto dei sottili fari a led. I Quattro Anelli sono sul cofano (e non nella mascherina) come tutte le Audi sportive. Non mancano poi soluzioni riprese dal mondo delle competizioni, a partire dallo scivolo posteriore dell’aria, montato più in alto del solito per migliorare il passaggio dell’aria e aumentare così l’aderenza.

UNO O DUE POSTI - L’ispirazione corsaiola dell’Audi PB18 e-tron si nota anche all’interno, dove il posto guida può traslare al centro o sul lato sinistro a seconda che il pilota sia da solo o accompagnato: nel primo caso gli sembrerà di essere al volante di un’auto da gara, complici i comandi raccolti ai lati del volante, ma gli basterà spostare il sedile e alzare uno strapuntino da sotto il pavimento per trasformare la coué in una biposto. La coupé tedesca è dotata di tre motori elettrici e sviluppa una potenza complessiva di 680 CV, che può salire a 775 CV per brevi accelerazioni. Sull’asse anteriore c’è un motore da 204 CV, mentre i due posteriori erogano 476 CV. Questa soluzione ha permesso ai tecnici di ottenere la trazione integrale senza collegamenti meccanici fra le ruote anteriori e posteriori. Un altro vantaggio è la gestione ottimale della potenza, che grazie a un sistema di distribuzione della coppia (chiamato Torque Control Manager) può essere ripartita fra le ruote anteriori e posteriori per minimizzare i pattinamenti in curva.

CONTA SOLO IL PILOTA - L’Audi parla di un tempo sullo 0-100 km/h di 2,0 secondi, ma è il comportamento su strada e in pista a far spiccare la coupé. Non per altro la Audi PB18 e-tron è priva di qualsiasi sistema di assistenza alla guida. I due motori sono alimentati da batterie allo stato solido da 95 kWh, più evolute rispetto a quelle agli ioni di litio utilizzate sulla maggior parte delle auto ibride e elettriche. Su queste ultime l'elemento che trasporta la carica fra i due elettrodi (l'elettrolita) è liquido. Come suggerisce il nome, invece, sulle batterie allo stato solido l'elettrolita è solido. Pile di questo tipo sono state frenate sinora dagli alti costi di produzione, ma utilizzandole sul prototipo l’Audi fa capire che ci sta lavorando. Batterie di questo tipo si possono ricaricare molto velocemente, tanto che la casa tedesca stima una ricarica completa in 15 minuti (grazie alla tensione di carica maggiorata a 800 volt). La coupé pesa 1.550 chili e percorre fino a 500 chilometri secondo l’impegnativo ciclo di consumo WLTP.

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Ritratto di Giuliopedrali
24 agosto 2018 - 18:20
Si ma era microscopica la platea di chi lo guardava, cioè oggi tutti saprebbero com'è la Golf ottava qualche giorno prima del Salone di Ginevra, all'epoca gli interni non gli avevano visti neanche i designer Opel...
Ritratto di Fr4ncesco
24 agosto 2018 - 19:31
Anche da prima Max, già anni '60, serviva come mezzo di comunicazione più efficace delle trasmissioni radio in caso di guerra nuclerare, in quanto non dipendeva da singole antenne e ripetitori ma da una fitta rete, dove ogni hub era in grado di trasmettere e ricevere informazioni con gli altri, è stato poi definito dal Pentagono un grande errore perchè dopo terra, cielo e mare hanno creato un altro campo di guerra, virtuale. Poi in seguito fu utilizzato dalle università prima in California e poi di tutto il territorio americano, dalle banche e ad inizi '90 dai privati. Io già nel '98 mi connettevo, nel 2000 ricordo le prime configurazioni su un primordiale sito della Ferrari con il modem che emetteva un suono misto idraulico e piano.
Ritratto di Fr4ncesco
24 agosto 2018 - 15:15
Uno dei migliori concept da tanti anni a questa parte (ci sarà lo zampino di Italdesign?), proprio per le soluzioni estetiche diverse dal solito. Bellissimo il posteriore, innovativo ed insolito. Finché non ci daranno le batterie allo stato solido, con più autonomia, più potenti, leggere, veloci da ricaricare e sicurezza, non ci saranno auto elettriche definitive.
Ritratto di Giuliopedrali
24 agosto 2018 - 15:32
Non esageriamo, bella ma resta una concept, cioè poi sarebbe da alzare il tetto di almeno un 20/30 cm per un eventuale produzione, in più non esplora nuovi stilemi per Audi, al limite solo per un nuovo modello. Ha qualcosa di Italdesign in effetti, però è un qualcosa di già visto o quasi mentre il prototipo Infiniti Protitype 10 lo sto copiando da giorni...
Ritratto di Giuliopedrali
24 agosto 2018 - 16:07
Nella seconda foto della gallery risulta molto più bella.
Ritratto di Giuliopedrali
24 agosto 2018 - 18:26
Comunque classifica: Prototipo Infiniti Prototype 10 appunto voto 10 (come prototipo che propone quello che deve proporre il genere cioè nuovi stilemi per il marchio). Audi PB18 E-tron voto 8, è un concept e si nota perché comunque le Audi procederanno per la loro strada, BMW Z4 voto 6, certo dovrei vederla dal vero, ma prevale un senso di pesante e di déjà vu' . Alla Opel GT X darei un bel voto 8 o 9, è bella di per se e in più propone lo stile che tutti vorrebbero sulle prossime Opel.
Ritratto di probus78
24 agosto 2018 - 20:44
Il muso mi piace tantissimo è davvero impressionante e minaccioso lo reputo stupendo come anche la vista laterale. Il posteriore pur particolare non lo vedo compatibile stilisticamente col resto Dell auto che è in. Ogni caso un bel laboratorio da cui attingere per il futuro. La soluzione del posto centrato con possibile strapuntino per passeggero è geniale.... Secondo me la rivedremo su parecchie hypercar del prossimo futuro.
Ritratto di studio75
25 agosto 2018 - 08:11
5
Lo scopo di questo prototipo, a mio avviso, è stato quello di far vedere la capacità di Audi di utilizzare batterie allo stato solido. Ci sono case che ci credono (Audi, Dyson) e chi no (Toyota, Tesla) . La linea forzatamente areodinamica migliora di molto all'apertura dello spoiler posteriore.
Ritratto di Giuliopedrali
25 agosto 2018 - 10:25
Il prototipo Audi sarebbe anche bello, ma quello che dico da ieri è che resterà un prototipo, cioè il design Audi è troppo distante da esso e proseguirà per suo conto.
Ritratto di studio75
26 agosto 2018 - 09:58
5
Non credo che Audi abbia voluto anticipare le linee dei prossimi modelli. Ha fatto vedere al mondo, nel 2018, la possibilità concreta di utilizzo futuro delle batterie a stato solido.
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