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Audi RS 5 Coupé: velocissima con due cilindri in meno

02 settembre 2017

Pur puntando su classe ed eleganza, in pista al Nürburgring la coupé tedesca ha messo sul piatto qualità dinamiche sorprendenti.

Audi RS 5 Coupé: velocissima con due cilindri in meno

DIMAGRITA E ANCORA PIÙ SPORTIVA - Le rivali dell'Audi RS 5 Coupé? La BMW M4 e la Mercedes C Coupé AMG. Nei riguardi delle quali la fascinosa coupé Audi risulta ancora più competitiva, dopo avere abbandonato il precedente 4.2 V8 aspirato in cambio di un 2.9 V6 biturbo derivato dal 3.0 TFSI della S5. Ancor più della potenza massima (450 CV), del nuovo V6 impressiona la coppia: ben 600 Nm fra 1900 e 5000 giri. La trasmissione è adeguata a tanta “cavalleria”: cambio automatico tiptronic a 8 marce, trazione integrale permanente quattro e differenziale centrale autobloccante. Secondo la casa, l'Audi RS 5 Coupé accelera da 0 a 100 orari in 3,9 secondi e raggiunge i 250 km/h di punta (autolimitata), oppure i 280 km/h (anch’essi autolimitati elettronicamente…) con il costoso (15.000 euro) pacchetto opzionale RS Dynamic Plus (che comprende anche gli efficacissimi freni carboceramici). Né compatta (è lunga 472 cm) né leggerissima (1655 kg), la RS 5 Coupé è, comunque, dimagrita di circa 60 kg rispetto all’edizione precedente, a tutto vantaggio delle prestazioni.

I TEMPI? QUESTIONE (ANCHE) DI “TRAFFICO”… - Dunque, le premesse per divertirsi con l’affascinante Audi RS 5 Coupé c’erano tutte. Ma al Nürburgring (guarda il video qui sotto) è sempre più difficile guidare al limite, a causa del superaffollamento di appassionati: non è difficile capire quanto sia difficile spuntare tempi “puliti”, senza cioè essere penalizzati da sorpassi o restringimenti di corsia dovuti all’intervento dei mezzi di soccorso (frequenti gli incidenti che si sono verificati durante il nostro lavoro in circuito). Per questo ci siamo appoggiati alla società belga “SkyLimitEvents” (che organizza giornate di prove libere). Doveroso precisare che, per questioni tecniche e pratiche (non sempre ogni vettura può restare permanentemente strumentata ed equipaggiata di videocamere e microfoni), il pur buon tempo spuntato nel giro videodocumentato (8’09”5) non rappresenta il migliore in assoluto della nostra trasferta in Germania: basta però fare “due conti”, detraendo il tempo perso a causa dei numerosi sorpassi e dei rallentamenti per incidente, per rendersi conto che è vicino (se non addirittura migliore) di quello (7’58”1) pubblicato nella prova di alVolante. 

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Ritratto di twinturbo
3 settembre 2017 - 21:36
Secondo me non è una questione di prese in giro ma solo di non andare pedissequamente appresso a definizioni varie stabilite da chissachi in chissà quali epoche. Per intenderci facciamo per esempio riferimento alla su letta definizione "Coupè = Tipo di automobile con speciale carrozzeria caratterizzata da un abitacolo più piccolo di quello della corrispondente berlina, a vantaggio della linea particolarmente slanciata" Beh qualcuno mi indichi qual è l'equivalente berlina Porsche di cui la 911 sarebbe la Coupè. Idem per la Cayman, la 370Z, la 4C ecc.ecc.
Ritratto di twinturbo
3 settembre 2017 - 21:42
Che poi la soluzione a questa lunga diatriba sulle Coupè io la avrei e si abbastanza evince dal precedente mio commento, ma voglio vedere se qualcun altro giunge alla mia stessa conclusione. Anzi, per essere il solito buono, dò anche un ulteriore indizio: sostantivo e aggettivo
Ritratto di Leonal1980
4 settembre 2017 - 20:46
4
No ma la mito è una grande punto, come tutti per motivi di costi rimescolando.
Ritratto di Fr4ncesco
3 settembre 2017 - 17:03
2
Vero, nemmeno i tedeschi fino a 10-20 anni fa avevano il listino che hanno adesso, se lo sono creato loro ed è una peculiarità tutta tedesca anche forti di fare cartello ed essere partner in modo velato ma questo non ha comportato anche una deflazione dei modelli tedeschi che hanno perso quel valore di esclusività vedendosi in ogni dove e come? Allargandosi verso il basso e adottando soluzioni più economiche? Eppure non mi pare che un cliente di un'A6 storcia il naso vedendo un'A1 su base Polo/Ibiza/Fabia. Peculiarità tedesca appunto come i SUV """coupe"""" non è detto che tutti i costruttori per essere competitivi debbano per forza emularli piuttosto che adottare politiche opposte che possono gradire a chi non gradisce le solite tedesche. Non mi passerebbe mai per la testa che una IS o una XE siano da meno di una Serie 3, anzi si distinguono maggiormente (e forse la sensazione del premiumness non è anche la distinzione?). Capitolo Alfa Romeo: per ciò che concerne gli alfisti egli stessi sono deleteri per il marchio che a differenza degli altri "fan" sono troppo radicali e radicalizzati sui loro modelli preferiti, come lo erano i lancisti che hanno fatto fallire la Lancia. Meglio prendere le distanze allora. I tempi cambiano e l'esclusività che vogliono loro è relegata ai produttori artigianali. E per quanto mi riguarda per essere alfista non bisogna essere necessariamente essere rimasti al transaxle e ai ponti De Dion, anche un entusiasta possessore di un modello odierno può definirsi tale. Mi vengono in mente le parole di un bambino con gravi problemi di salute che ho assistito che parlando di auto mi disse "non mi importa che auto avrò, l'importante che sia un'Alfa" e le sue conoscenze automobilistiche non andavano oltre alla 156 del padre. Per me quel bambino è il più alfista di tutti.
Ritratto di Fr4ncesco
3 settembre 2017 - 19:05
2
Punti di vista interpretabili a discrizione, nell'automotive non ci sono definizioni assolute infatti, altrimenti non sentiremmo nemmeno il bisogno di scegliere tra 2 prodotti diversi.
Ritratto di Dirk
3 settembre 2017 - 16:31
Rolex è tutto fumo e niente arrosto e lo sostengo da appassionato d'orologeria. L'unico vantaggio (se così si può definire) è che lo si rivende più facilmente. Meccanicamente non è granchè. Altri marchi sono ben più blasonati ben più di Rolex (A. Lange & Söhne, Vacheron Constantin, Patek Philippe per citarne tre ma ve ne sono altri che sono migliori di Rolex) di cui il primo (A. Lange & Söhne che ritengo la migliore in assoluto) non fa nulla in acciaio (solo oro e platino) ed è tedesco. Io stesso possiedo uno Zenith El Primero (referenza 02.0500.400) con la meccanica che montava il Daytona fino al 2001 e che Zenith forniva alla Rolex con le differenze che il mio ha il datario mentre il Daytona no ed il costo ovviamente da nuovo ma anche da usato. Chiedo venia per la divagazione ma una precisazione a proposito delle macchine del tempo andava fatto e ringrazio per avermene dato l'opportunità.
Ritratto di Dirk
3 settembre 2017 - 18:37
Ah beh, se lo dice lei che definisce Rolex un orologio d'alta orologeria e cita il Daytona quando la sua meccanica fino al 2001 era d'altri mi sa che di strada in quel settore ne deve fare ancora tanta. Mi sa che in fatto di termini in orologeria a parte il termine 'lancette' non ne sa.
Ritratto di Dirk
3 settembre 2017 - 19:50
Solo dal 1993?? Tutto chiaro ora. Si faccia una cultura sulle manifatture in fatto d'orologi che è meglio e poi magari ne ridiscutiamo. saluti.
Ritratto di Dirk
3 settembre 2017 - 19:54
P.S.: cominci a guardarsi questi: https://www.alange-soehne.com/en/ - https://www.glashuette-original.com/collection... tanto per iniziare a farsi una cultura nelle macchine del tempo. saluti bis:-))
Ritratto di Dirk
3 settembre 2017 - 20:36
I Smart continui pure a raccontarla sulle auto e lasci gli orologi ad altri che non ne sa molto. Questa comunque è una rivista d'auto e gli orologi li ha citati lei.:-))
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