NEWS

L'Audi sperimenta il "turbo elettrico"

28 maggio 2014

La casa tedesca ha messo a punto un V6 tri-turbo a gasolio in cui la più piccola delle turbine è aiutata da una soffiante elettrica.

L'Audi sperimenta il "turbo elettrico"
SFIDA AL VERTICE - Si direbbe che si sia aperto un altro fronte nella competizione senza fine tra i costruttori di prestigio tedeschi. Alla BMW, che ha lanciato il motore diesel con ben tre turbo (un 3 litri capace di 381 CV), l’Audi ha risposto con un’unità diesel bi-turbo in cui l’azione della più piccola delle due turbine soffianti è potenziata da un terzo turbo azionato, però, da un motore elettrico. Ciò per poter avere una risposta immediata, senza il benché minimo ritardo, che è il problema principale con cui se la devono vedere i motoristi nel lavorare sui propulsori sovralimentati. 
 
 
EVOLUZIONE DI NUOVO MOTORE - La nuova soluzione è basata sul propulsore turbodiesel TDI V6 di 2.967 cc, che l’Audi ha presentato recentemente al simposio internazionale di Vienna dedicato ai motori (qui per saperna di più): è disponibile in due livelli di potenza: 160 e 200 kW (218 e 272 CV). Nella versione equipaggiata con il turbo elettrico “e-boost” il motore raggiunge la potenza di oltre 380 CV a 4.200 giri, con coppia massima di 750 Nm tra 1.250 e 2.000 giri. L’Audi non ha comunicato i programmi commerciali per questo motore, ma con valori del genere viene dato per probabile l’impiego su una versione RS, probabilmente la nuova l’Audi RS6, che potrebbe arrivare l’anno prossimo. Nelle foto è invece ritratta la RS5 sulla quale si stanno svolgendo i test finali di messa a punto.
 
 
COME UN BOOST - Il nuovo motore Audi è alimentato a iniezione diretta di gasolio e dispone di due turbo, di cui quello più piccolo, che funziona ai regimi più bassi, viene azionato anche con il contributo di un terzo turbo mosso da un motore elettrico. In pratica viene posta una girante azionata elettricamente all'interno dei condotti di aspirazione per spingere più aria nel turbo tra 0 e 3000 giri, mandandolo in pressione molto più velocemente. Sopra questo regime il sistema viene “spento” e interviene il secondo turbo di maggiori dimensioni. Il terzo "turbo elettrico" può essere utile anche in situazioni di guida specifiche, come quando la vettura è ancora sottoposta all’azione frenante prima di una curva, per cui non appena si apre il gas l’azione turbo è subito disponibile.




Aggiungi un commento
Ritratto di berici
28 maggio 2014 - 23:13
Hai pienamente ragione, in giro ci sta troppa gente che pensa che sia l'erba del vicino sia sempre più verde! Per esperienza personale con una audi a5 tfsi di famiglia anzi va a finire che i casi personali non contano, provate a iscrivervi sul forum audi a5, sulla sezione motori tfsi ci sta il titolo (nel mio caso completamente azzeccato) ben venuti sul motore che va a miscela! Un motore che consuma un kg di olio ogni 2000 km, e la concessionaria ti dice che è normale, ma stiamo scherzando! Cose risapute ma sempre all'avanguardia della tecnica, ma per piacereee! Ps: audi in questo caso si permette pure di non montare nemmeno l'asta dell'olio, ti devi fidare esclusivamente della spia livello olio sul cruscotto! Questo mi fa dedurre che audi sa benissimo di avere a che fare con dei clienti ignoranti e poco inclini ad aprire un cofano motore, pronti a fiondarsi in concessionaria a farsi spennare!
Ritratto di Francesco Noto
28 maggio 2014 - 23:53
L'asta dell'olio? Ma è preistoria. C'è il computer di bordo. La spia dell'olio sul cruscotto? Ma quando mai? Qui è un manicomio.
Ritratto di Montreal70
29 maggio 2014 - 11:19
Concordo. Audi è uno dei marchi più profittevoli al mondo, e lo è proprio grazie alla manutenzione. Le officine Vw addirittura assumono meccanici solo per effettuare determinati tipi di lavoro, come quelli che devono riparare le testate dei BKP. Quest'ultimo è con molta probabilità il motore più difettoso al mondo, poichè oltre alle testate, difetti cronici riguardano gli iniettori e la pompa dell'olio. La pompa addirittura, può essere messa al sicuro sostituendo un'alberino di 7 euro. Ovviamente nessun richiamo. Quando l'auto fonde il cliente paga. Così si fanno i soldi. Speculando sulla propria incapacità di progettare auto affidabili e risparmiando sui richiami in Europa. Ovviamente negli altri continenti la Germania non conta nulla e Vw deve mettersi al servizio del cliente.
Ritratto di Francesco Noto
29 maggio 2014 - 11:54
Tu non sei mai entrato in Audi. Centri VW non fanno assistenza Audi, salvo che non abbiano autorizzazione Audi (la riconosci dalla bandiera all'ingresso, se non c'è, cambia strada). Ci sono molti centri VW che non sono autorizzati su Audi. Documentati. E ora datevi la mano tu e quello che gli manca la preistorica asta dell'olio e andate a passeggio (che è un cosa molto bella e positiva).
Ritratto di marian123
31 maggio 2014 - 09:00
non sa dove sbattere, tira sempre in ballo il 2.0 tdi del 2004/2005. Sembrate veramente fatti tutti con lo stampino.
Ritratto di marian123
31 maggio 2014 - 09:10
il livello dell'olio te lo indica il CDB sullo schermo (che non è una la classica spia) mentre se proprio non ti fidi vai dal meccanico che ti inserisce l'asta visto che il foro c'è comunque. Certo che se fiat aveva un sistema simile la cosa veniva spacciata per chissà quale innovazione.
Ritratto di Highway_To_Hell
29 maggio 2014 - 07:33
non posso che concordare con quanto scritto sopra da altri: solo audi poteva spacciare questo tuning motorististico alla "Pimp My Ride" per avanguardia della tecnica (cosa peraltro non nuova: si pensi a quella boiata del cylinder on demand che l'Ing. Porsche sperimentò già durante la seconda guerra mondiale...) e solo i funboy boccaloni del marchio potevano crederci e sperticarsi in ridicole lodi...
Ritratto di Porsche
29 maggio 2014 - 09:10
la parola funboy detta da te ha un valore estremo.
Ritratto di Francesco Noto
29 maggio 2014 - 09:39
Il tuo commento è alla "pomp my cock".
Ritratto di marian123
31 maggio 2014 - 08:57
che non sa leggere. Poi te saresti un tecnico? Poveri noi e povera Italia..
Pagine