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Audi: in stato di fermo l'ad Rupert Stadler

18 giugno 2018

Il manager aveva subito pochi giorni fa la perquisizione dell'abitazione. Il fermo per evitare il rischio di occultamento delle prove.

Audi: in stato di fermo l'ad Rupert Stadler

DIETRO LE SBARRE - La giustizia tedesca avrebbe inferto un duro colpo all'Audi e messo in stato di fermo il numero uno Rupert Stadler (nella foto), indagato con le accuse di frode e false dichiarazioni in relazione alla nota vicenda Dieselgate, il software installato su milioni di automobili a gasolio del gruppo Volkswagen (di cui l'Audi fa parte) in grado di ridurre articifialmente le emissioni di ossidi azoto in caso di verifica sul banco a rulli rispetto a quelle reali su strada. Come riporta il Sole 24 Ore, la notizia è stata resa nota dall'ufficio del pubblico ministero di Monaco e arriva una settimana dopo la perquisizione effettuata a casa di Stadler per trovare materiale utile all'indagine.

A CAPO DELL'AUDI DAL 2010 - Stadler è amministratore delegato dell'Audi dal 1 gennaio 2010, posizione che ottenne dopo essere stato responsabile finanziario nei tre anni precedenti. Il costruttore tedesco avrebbe venduto, a partire dal 2009, auto con il software irregolare, stando all'accusa, che ha messo nel mirino la posizione di Stadler e le sue dichiarazioni fornite agli inquirenti nel corso del processo. L'accusa ha perquisito da febbraio anche due stabilimenti dell'Audi, ma il fermo di Stadler fa pensare che le indagini abbiano assunto una piega ben precisa.

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Ritratto di Giuliopedrali
19 giugno 2018 - 19:10
Pensa quanto è interessante...
Ritratto di Davelosthighway
19 giugno 2018 - 19:30
(Teleborsa) - A picco la casa d’auto tedesca, che presenta un pessimo -2,19%. Lo scenario su base settimanale di Volkswagen rileva un allentamento della curva rispetto alla forza espressa dal DAX30. Tale ripiegamento potrebbe rendere il titolo oggetto di vendite da parte degli operatori. Nuove evidenze tecniche classificano un peggioramento della situazione per il produttore di automobili, con potenziali discese fino all'area di supporto più immediata vista a quota 151,8 Euro. Improvvisi rafforzamenti scardinerebbero invece lo scenario suesposto con un innesco rialzista e target sulla resistenza più immediata individuata a 153,1. Le attese per la sessione successiva sono per una continuazione del ribasso fino all'importante supporto posizionato a quota 151,1.
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