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Audi: una “gara di fiducia”

09 giugno 2017

Il sistema per il mantenimento della corsia ha aiutato Mike Newman, non vedente, a percorrere una curva ad oltre 100 km/h.

Audi: una “gara di fiducia”

QUESTIONE DI TELECAMERA - Mike Newman è un nome conosciuto fra gli amanti delle imprese estreme, dopo aver stabilito tre anni fa il record di velocità per non vedenti: il 55enne britannico, al volante di una Nissan GT-R, raggiunse i 323 km/h e migliorò un primato di cui era già in possesso. Oggi Newman torna alla ribalta dopo un video realizzato dall’Audi, che insieme a lui vuole dimostrare l’affidabilità di alcuni sistemi di sicurezza: il funambolo ha guidato un’Audi S5 Sportback lungo una curva di ampio raggio a circa 115 km/h. La berlina era dotata del sistema Lane Assist (in opzione a 545 euro), che riconosce le linee di demarcazione sull’asfalto e muove dolcemente lo sterzo per mantenere l’auto nella corsia di marcia, a patto che il guidatore non avesse prima azionato la freccia. Il sistema lavora tra circa 60 e 250 km/h e non va in crisi nemmeno se la visibilità è limitata, ad esempio quando l’auto attraversa un banco di nebbia. Il Lane Assist include un sistema che disattiva i fari abbaglianti quando un’auto proviene in senso opposto.

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Ritratto di Davelosthighway
10 giugno 2017 - 19:32
mbutu con la parola "entusiasmo" di un designer intendevo dire più che altro quel tocco personale ad un progetto automobilistico. Mi sembra evidente che quel tocco sta via via scomparendo , le auto sempre più sembrano uscire da comitati più che dallo storico disegno bozza su un pezzo di carta . Per il resto non sono mica io a dover spiegare il perché l'auto (il suo concetto) come fenomeno di massa e sociologico ha trovato la sua evoluzione prendendo in considerazione in primis i connotati di chi la deve guidare. Nel cinema esempio dustin Hoffman con il duetto , james dean e porsche....Ferrari villeneuve. l auto che crea il mito di chi la guida e viceversa. Con questi presupposti di vera e propria storia dell 'auto giustamente oggi é da chiedersi se l avvento dell intelligenza artificiale e della guida autonoma non debba cambiare anche radicalmente l approccio del progettista / designer e se ancora avrà modo di dare un senso e un significato a quel "fine tuning" inteso da walter de silva esempio. Non ho scritto che un progettista di autobus non deve avere entusiasmo nel suo lavoro, più che altro ho scritto che gli autobus o altri mezzi simili non possiedono i connotati del "fine tuning".
Ritratto di Mbutu
11 giugno 2017 - 16:12
Continuo a non concordare. Cioè, tutta questa "evidenza" è frutto della tua personale convinzione. Ed ad ogni modo, anche fosse, continuerebbe a non avere alcuna attinenza con la guida autonoma. Fra le tante, su una cosa hai ragione: l'approccio del progettista dovrà cambiare. Perché la guida autonoma trasformerà l'auto in un luogo non più monofunzionale. E quindi parte della competizione si sposterà sul soddisfare altre esigenze oltre a quelle della sola e semplice guida. In quest'ottica si tratterà di una sfida ancora più interessante e complessa. P.S.: i bus di Londra od i Tram di San Francisco non sono meno "iconici" della Ferrari di Magnum PI
Ritratto di bridge
11 giugno 2017 - 18:30
1
Audi è sempre all'avanguardia!
Ritratto di Claus90
11 giugno 2017 - 21:21
Fidarsi è bene non fidarsi è meglio qui in questo"test" è tutto monitorato e c'è un'equipe a seguire il tutto e sono state svolte svariate prove prima del risultato ottenuto,invece quando noi privati siamo viso a viso con la strada e con i pericoli è tutt'altro discorso.
Ritratto di Porsche
12 giugno 2017 - 09:35
La disattivazione degli abbaglianti non la condivido tanto, c'è il rischio, in condizioni di traffico, di vedersi lampeggiare l'auto.... Per il resto ottima cosa.
Ritratto di Leonal1980
12 giugno 2017 - 09:43
4
Cmq in tutti sti commenti sì è perso il focus dell'articolo, complimenti a tutti quei costruttori che permetteranno un giorno la guida anche ai cechi. Tanto il futuro della guida autonoma è già scritto, vedi Usa e Giappone.
Ritratto di gintonic
12 giugno 2017 - 10:55
un classico ormai, fiattari che ogni cosa che fa il gruppo vag va criticato a prescindere, qui non si parla di guida autonoma ma di assistenza, è ovvio che il guidatore ha la responsabilità di tutto ma un sistema così può salvare molte persone. certo se non sono presenti le strisce che delimitano la corsia sei finito ma d'altro canto anche senza questo sistema sei finito, direi che è un grande passo avanti per la sicurezza.
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