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Auto elettriche: proposta una detrazione fiscale del 50%

Pubblicato 30 novembre 2020

Un emendamento approvato in Commissione Finanze alla Camera prevede una detrazione del 50% per l’acquisto di un’auto elettrica con contestuale rottamazione di una Euro 4 o inferiore.

Auto elettriche: proposta una detrazione fiscale del 50%

INCENTIVI ESAURITI - Il mondo dell’auto è stato particolarmente colpito della crisi causata dall’emergenza sanitaria. Il governo negli ultimi mesi con lo strumento incentivo, introdotto lo scorso agosto, ha cercato di rinvigorire il comparto. Incentivi che scadono il 31 dicembre e che sono esauriti nelle fasce di emissioni di CO2 61-90 e 91-100 g/km. Attualmente quindi si attende il rifinanziamento.

I PALETTI DELLA PROPOSTA - Ma con la legge di Bilancio, che è attualmente all’esame della Camera, potrebbero arrivare altre buone notizie che riguardano la mobilità green. È infatti stato approvato in Commissione Finanze alla Camera un emendamento che prevede, per chi ha un Isee inferiore a 45.000 euro, uno sgravio fiscale del 50% dal 2021 al 2023 e del 36% dal 2023 al 2026, delle spese sostenute (nel triennio 2021-2023) per l’acquisto di auto elettriche di potenza non superiore a 150 kW (203 cv) e con un prezzo di listino inferiore a 40.000 euro (Iva esclusa). 

CI VUOLE ROTTAMAZIONE - Per avere accesso all’agevolazione, che non sarà cumulabile con altri benefici contabili (non sostituisce l’Ecobonus esistente), è necessaria una contestuale rottamazione di una vettura Euro 0, 1, 2, 3, o 4 intestata da almeno dodici mesi al proprietario della nuova auto o a un suo convivente. Inoltre per non perdere la detrazione sarà necessario tenere l’auto elettrica per tutto il periodo dei cinque anni.

LA RICARICA - Nell’emendamento si parla inoltre di detrazioni del 20% (in dieci quote annuali di pari importo, su un ammontare complessivo non superiore a 20.000 euro) anche per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica con una potenza superiore a 20 kW. 

NON ANCORA APPROVATO - Attualmente non c’è ancora nulla di sicuro perché all’emendamento in questione, proposto dal Movimento 5 stelle, deve seguire un’analisi da parte della commissione Bilancio, con la definitiva approvazione della Legge. 





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Ritratto di Roomy79
30 novembre 2020 - 18:47
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Se ne faranno carico le case automobilisti che facendo da sostituto d’imposta, altrimenti è comunque insostenibile, per avere indietro devi prima avere tutto da mettere avanti. Oppure inventeranno nuove frontiere del noleggio-ricatto (non ho sbagliato) con artifici contabili degni del miglior al capone.
Ritratto di Biondi stefano
30 novembre 2020 - 19:30
ma figuriamoci se i concessionari o le case automobilistiche si fanno carico del sostituto di imposta. dico questo perche' questo tipo di detrazione esiste gia' nella ristrutturazione edilizia,ma per testimonianza vissuta di persona,gli impresari edili,gli idraulici ed elettricisti ecc.non l'accettano, perche i loro commercialisti gli hanno sconsigliato assolutamente questa soluzione,perche' con il 50% subito (versati dal cliente) e l' altro50% in 5 anni non ce la fanno,perche pagati i fornitori,dovranno andare avanti con la restituzione spalmata in 5 anni.qualche malelingua dice che i commercialisti sono diventati consulenti di evasione fiscale e con questa soluzione si scoprono gli intrallazzi. pero' penso che i concessionari o le case,non hanno niente da nascondere e quindi l'affare sia possibile.
Ritratto di MS85
1 dicembre 2020 - 09:16
In verità è quello che già facciamo da anni e stiamo facendo anche in questi mesi. Non i concessionari ovviamente, ma tutti i soldi dell'ecobonus più quelli della rottamazione introdotti prima dell'estate li anticipano i costruttori e li recuperano dallo stato nell'anno fiscale successivo.
Ritratto di Ieplisk
1 dicembre 2020 - 10:48
Guarda che nessuno fa niente x niente, così come accade nell'edilizia sarà per le auto, chi si fa carico del credito chiede al compratore un ricarico almeno del 20% se non di più. Non ci sarà mai una opzione favorevole all'utente, l'utente è come un pollo, va solo spennato oppure gli si rifila qualcosa di invendibile. Svegliatevi le favole ve le racconteno per tenervi buoni.
Ritratto di Roomy79
1 dicembre 2020 - 12:13
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Standing ovation. Grazie
Ritratto di RubenC
30 novembre 2020 - 19:18
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Sarebbe interessante per velocizzare la transizione!
Ritratto di Miti
30 novembre 2020 - 23:03
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RubenC se questa legge passa e non per un mese solo o due settimane ...ci farò un pensiero. Abbiamo un euro 4.
Ritratto di Roomy79
1 dicembre 2020 - 12:32
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https://www.vaielettrico.it/un-difetto-nelle-batterie-di-kona-ev-hyundai-vuole-ritirarle/ Kona elettriche che vanno in fiamme. Tesla idem. I'd 3 con gravi problemi software. una corsa indiscriminata per un interesse ESCLUSIVAMENTE economico e lobbistico. Dell'ambiente non frega nulla ma nessuno. Sabato scorso in California una Tesla e finita contro un palo si, è spezzata e alcune celle sono finite nella casa di fronte esplodendo e dandole fuoco.
Ritratto di RubenC
1 dicembre 2020 - 13:10
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Stai facendo totale disinformazione. Non ha senso citare campagne di richiamo a caso: tu sai quante campagne di richiamo subiscono i veicoli termici per difetti al motore? Probabilmente sono ben di più anche con le dovute proporzioni. I problemi software di ID.3 non c'entrano per nulla con il fatto che sia elettrica, sono problemi al software, non alle batterie o al motore o altro. Poi, tu sai quante auto termiche vanno a fuoco? Quelle elettriche sono invece così poche che ogni volta che succede possono farci un articolo di giornale. La Tesla schiantata è invece una prova della sua sicurezza: il conducente è uscito vivo e completamente sano nonostante l'alta velocità dell'impatto.
Ritratto di RubenC
1 dicembre 2020 - 13:11
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Ah, e nessuna casa, a parte qualche piccola start-up, ci avrebbe guadagnato dalla svolta elettrica. Hanno solo perso tantissimi soldi.
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