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Auto elettriche: i benefici per le città

Pubblicato 26 marzo 2021

Secondo uno studio congiunto del CNR e dell’associazione Motus-E, la conversione del parco auto attuale con vetture elettriche, garantirebbe nelle principali città italiane meno morti e una diminuzione significativa dei relativi costi sociali.

Auto elettriche: i benefici per le città

La graduale sostituzione del parco auto circolante a combustione con vetture elettriche consentirà diversi vantaggi, si in termini ci inquinamento che di salute. Proprio sui benefici che avranno le città da un’aria più pulita garantita dalle EV si è concentrato lo studio “Più mobilità elettrica: scenari futuri e qualità dell’aria nelle città italiane” realizzato congiuntamente dall’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Cnr e da Motus-E (qui per saperne di più), l’associazione italiana per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia.

Lo studio presenta l’effetto delle emissioni in atmosfera e della ricaduta al suolo degli inquinati primari e secondari su cinque diverse città italiane: Torino, Milano, Bologna, Roma e Palermo, che vengono analizzate in due scenari temporali, 2025 e 2030. La ricerca evidenzia come, uno scenario di ricambio dell’attuale parco auto circolante con veicoli elettrici, contribuisca in maniera determinante alla riduzione delle concentrazioni degli inquinanti locali, come NO2 (biossido di azoto).

È stata riposta particolare attenzione verso il biossido di azoto poiché, secondo uno studio pubblicato sul British Medical, concentrazioni nell'aria ridotte e nei limiti di legge sono direttamente associate a un aumento di mortalità dovuta a patologie cardiovascolari e respiratorie. Riduzioni che, relativamente al comparto mobilità e in uno scenario proiettato al 2025, sarebbero di un minimo del 47% a Bologna, fino a arrivare a un massimo del 62% a Roma. I decrementi risultano ancora maggiori se si considera lo scenario al 2030: meno 74% a Palermo, fino ad un massimo dell’89% a Roma.

Meno impattante, ma comunque significativa la riduzione delle polveri sottili PM10. Se si considera uno scenario 2025, la percentuale di riduzione parte da un minimo del 28% a Bologna, fino ad un massimo del 38% a Palermo. Nello scenario 2030 la riduzione varia tra 34% e 46%.

In conclusione, stando alle proiezioni dello studio, la graduale transizione verso la mobilità elettrica, garantirebbe concreti benefici nell’ambito della salute pubblica, riducendo il numero dei morti in città come Milano, Roma e Torino, e un relativo decremento del costo sociale. Quest’ultimo, associato al numero di morti evitate legate ai cambiamenti di concentrazioni di PM10 e NO2 dovute al traffico veicolare, secondo le proiezioni, varia tra circa 140 milioni a circa 2 miliardi di euro allo scenario 2025, salendo a 222 milioni e 3 miliardi allo scenario 2030.





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Ritratto di RubenC
28 marzo 2021 - 13:03
1
Per ora queste aziende lavorano tutte in perdita. Con Tesla è un po' diverso, nel senso che si tratta di un servizio aggiunto di un venditore di auto, ma non di un venditore di energia elettrica, quindi non ha tanto senso un bilancio dei soli Supercharger, secondo me.
Ritratto di Meandro78
28 marzo 2021 - 13:06
E invece altroché se ne ha. A parte il fatto che ormai Tesla è solo un titolo speculativo.
Ritratto di RubenC
28 marzo 2021 - 13:14
1
No, perché dipende da quante auto in più i Supercharger aiutano a vendere.
Ritratto di Meandro78
28 marzo 2021 - 13:54
Certo, ovvio, uno si compra una Tesla perché ci sono i supercharger...
Ritratto di RubenC
28 marzo 2021 - 14:36
1
E certo! Quanta gente avrebbe preso una Model S nel 2013 senza i Supercharger? È probabile che senza i SuC Tesla non sarebbe neanche riuscita a decollare, e anche adesso avere una rete capillare di caricatori veloci, economici e funzionanti è una delle variabili che possono fare acquistare una Tesla piuttosto che una e-tron o una EQC.
Ritratto di Oxygenerator
27 marzo 2021 - 14:02
Oltre a questi fattori importantissimi, vi sarà anche un vantaggio “ sonoro “ nelle città, e un numero di auto minore in giro.
Ritratto di Check_mate
27 marzo 2021 - 18:10
Sottoscrivo. E personalmente, non vedo l'ora che lo stesso trattamento sia riservato alle motociclette, oltremodo fastidiose ed irritanti.
Ritratto di Oxygenerator
27 marzo 2021 - 18:24
@ Check_mate Concordo. Io vado in moto, ma in pista. In città, la uso poco e molto lenta, perchè se giro, e do gas, il motore urla e da fastidio. Siccome mi piace rispettare il prossimo, faccio attenzione. Mi piacerebbe ricevere lo stesso trattamento.....
Ritratto di Mbutu
27 marzo 2021 - 18:33
Se mi togliete la moto sono fregato. Scherzi a parte, basterebbe ritirare il mezzo a tutti i craniolesi che tolgono il db killer e poi tirano le marce a limitatore: credo sia dovuto alla micropenia, era uscito anche un articolo sul Lancet.
Ritratto di Oxygenerator
27 marzo 2021 - 19:14
:-))))))
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