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Auto con targhe polacche: presto dovranno essere assicurate in Italia

Pubblicato 19 agosto 2026

Dopo l’iscrizione al REVE, per i veicoli con targa straniera potrebbe scattare anche l’obbligo di una polizza italiana. E ora le forze dell’ordine possono accedere in tempo reale alle banche dati polacche.

Auto con targhe polacche: presto dovranno essere assicurate in Italia

PER ORA BASTA L’ISCRIZIONE AL REVE

Le auto con targa polacca sono diventate negli ultimi tempi un fenomeno. Il meccanismo, particolarmente evidente in alcune zone d’Italia, soprattutto nell’area di Napoli, è semplice: il veicolo viene immatricolato in Polonia, spesso attraverso una società di noleggio, e poi utilizzato stabilmente in Italia. In questo modo si può beneficiare di costi assicurativi generalmente più bassi rispetto a quelli italiani.

Per chi utilizza in Italia un veicolo con targa straniera, il Codice della Strada prevede l’iscrizione al REVE (il Registro dei veicoli esteri) entro 30 giorni dall’inizio dell’utilizzo. Al momento questa registrazione, che prevede il pagamento dell'IPT, è sufficiente per circolare legalmente nel nostro Paese: assicurazione e tasse si possono pagare nella nazione di provenienza della targa. Ed è proprio su questo punto che si concentra la nuova stretta.

L’RC AUTO SIA ITALIANA

Ciò che vuole introdurre l’ultima riforma del CdS, al vaglio delle associazioni di settore fino al 13 settembre (qui per saperne di più), prevede che una volta superato un determinato periodo di utilizzo stabile in Italia, il veicolo con targa estera debba essere assicurato con una compagnia autorizzata a operare nel nostro Paese.

Non si tratta quindi di vietare le targhe straniere in quanto tali, ma di impedire che l’immatricolazione all’estero venga utilizzata per aggirare le regole italiane sull’assicurazione. Il tema è particolarmente delicato perché, in caso di incidente, la gestione di un sinistro con una compagnia estera può essere più complessa e richiedere tempi più lunghi.

La questione è diventata ancora più evidente proprio a causa dei sinistri provocati in Italia da veicoli con targa polacca privi di una copertura assicurativa valida: negli ultimi mesi il PBUK, il fondo di garanzia polacco, ha avviato centinaia di azioni di rivalsa per recuperare le somme versate a seguito di incidenti (qui la notizia).

CONTROLLI IMMEDIATI

Per il momento, per arginare il fenomeno, il ministero dell’Interno ha stretto un accordo con la Polonia per accedere alle sue banche dati: quindi da alcuni giorni le forze dell’ordine italiane possono consultare direttamente ai dati contenuti nei server di Varsavia per verificare senza latenze se un veicolo con targa polacca risulta assicurato e regolarmente immatricolato, oltre a controllare che i dati tecnici e amministrativi riportati sulla carta di circolazione coincidano con quelli presenti nei registri della motorizzazione polacca.



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Ritratto di Illuca
19 agosto 2026 - 18:20
E i napoletani piangeranno...san Gennaro aiutaci tu.........
Ritratto di Alexspc79
19 agosto 2026 - 20:14
14
Gesù devi dire
Ritratto di Allami guccini
20 agosto 2026 - 00:26
Dovrebbe fare lo stesso con quelli con targhe svizzere e lussemburghesi e di Montecarlo che vanno a 180 in autostrada nei pressi del confine lombardo ligure. Sarà la madonnina del Duomo ad aiutare il brianzolo col leasing in svizzera?
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 11:31
Verissimo, ma : In Italia si stima la presenza di circa 53.000-55.000 veicoli con targa straniera registrati al REVE (Registro Veicoli Esteri) gestito dall'ACI, necessari per chi risiede in Italia e utilizza un mezzo immatricolato all'estero per più di 30 giorni.  Provenienza principale delle targhe estere in Italia  1. Polonia (PL): È in cima alle classifiche recenti, guidando una forte crescita legata alle pratiche di noleggio a lungo termine transfrontaliero destinate a ridurre i costi dell'assicurazione RCA.  2. Bulgaria (BG): Storicamente tra i Paesi più rappresentati per via di immatricolazioni a costi contenuti e adempimenti burocratici ridotti.  3. Romania (RO): Molto diffusa per via dell'ampia comunità residente e dei flussi di lavoro/trasporto con l'Italia.  4. Germania (D) e Francia (F): In particolare per veicoli aziendali, vetture in leasing da flotte multinazionali e importazioni parallele.  5. Svizzera (CH) e Albania (AL): Presenti soprattutto nelle regioni di confine e nel Centro-Nord legate a pendolarismo, transiti frequenti e legami commerciali. Distribuzione geografica Oltre il 60-65% dei veicoli con targa estera registrati in Italia si concentra in Campania (con una forte densità nell'area metropolitana di Napoli, dove si stimano oltre 35.000 veicoli), mentre la restante quota è distribuita prevalentemente tra il Nord Italia (legata a traffico transfrontaliero con Germania e Svizzera) e le principali città metropolitane. Di targhe lussemburghesi e di Montecarlo, non se ne parla.
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 11:37
Magari le auto che ha visto con quelle targhe sono di cittadini effettivamente residenti in Lussemburgo e a Montecarlo.
Ritratto di otttoz
19 agosto 2026 - 19:34
quattro anni ci sono voluti
Ritratto di Vinbroken
19 agosto 2026 - 20:25
Controllano...vabbe, basta vedere quanti girano senza casco per rendersi conto che non ci sarà nessun controllo
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 09:54
Appunto
Ritratto di TDI_Power
19 agosto 2026 - 20:31
Vale anche per i furgoncini telonati con targa polacca che vanno a 140 in autostrada?
Ritratto di lovedrive
19 agosto 2026 - 21:25
magari 140. vanno a 50-60 dove c'é 90.
Ritratto di Allami guccini
20 agosto 2026 - 00:24
Le "associazioni di settore" = lobbying e stackholders? non sarebbe meglio consultare esperti e intellettuali accademici di settore di fama e autorevolezza internazionale? "le forze dell’ordine italiane possono consultare direttamente ai dati contenuti nei server di Varsavia" praticamente facciamo fare a noi il lavoro che dovrebbe fare i poliziotti polacchi, invece di usare le nostre ff.pp a controllare e incrociare le banche dati nostrane per trovare la gente che non paga le tasse e la revisione. La Polonia purtroppo soffre come noi di una corruzione endemica e cronica.
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 11:40
Magari ha ragione, ma magari, dopo un po, anche la Polonia ne ha le @@ piene degli azzeccagarbugli nostrani….
Ritratto di Lele_1998
21 agosto 2026 - 01:20
3
macché. Le assicurazioni hanno pianto in Polonia, quindi hanno chiamato gli amici in Italia, che subito han fatto la corsa al ministero. Poi c'è qualcuno che difende le assicurazioni. Non si comprende che questi signori, in tutta Italia, fanno ciò che vogliono quanto vogliono. Perdete un pomeriggio sul sito IVASS, confrontate tabelle e dati. In mezzo pomeriggio avete le risposte su cosa sono le assicurazioni in Italia. Vi prego di farlo. Specialmente al capitolo dei sinistri sospetti, dove si apre tutta la diatriba nord-sud.
Ritratto di Tfmedia
20 agosto 2026 - 01:20
5
A Napoli nessuno controlla nulla, di fatto ci saranno tutte le auto con targa polacca prive di assicurazione. Fozza Itaglia !!!
Ritratto di Al Volant
20 agosto 2026 - 08:00
Su queste cose l'europa funziona benissimo... Strano però che non ci sia la stessa efficienza quando si tratta di uniformare tasse e stipendi.
Ritratto di elio883
20 agosto 2026 - 09:37
ERA ORA .
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 10:04
Al di là della figura da cioccolatai che ci fanno fare come italiani, nel mondo, peggioriamo pure la situazione, con magagne che violano altri paesi della comunità europea. Facciamo proprio schifo. L’Italia è un paese fondatore della comunità europea ed attualmente uno dei cancri peggiori che la comunità europea, deve affrontare di continuo. Dichiariamo il falso ( sulle coste ), non ci allineiamo mai alle linee europee se non per sfruttare i soldi che ci vengono elargiti. Non adeguiamo mai le nostre norme. In più rubiamo appena possiamo, o non ci controllano. L’Italia sembra uno di quei bambini indisciplinati a scuola, che non solo non impara nulla, ma disturba anche gli altri alunni . Un eterno Pinocchio che non diventa mai né bambino né adulto. Che schifo.
Ritratto di MXcinquista
20 agosto 2026 - 14:12
2
+1 0xy, siamo la repubblica delle banane per tantissime cose, dal nord al sud, isole incluse, non riusciamo a staccarci da questa assenza di senso civico, vogliamo avere diritti civili e poi ci comportiamo da bestie non appena ne abbiamo l'occasione, e quando le cose vanno male le colpe sono sempre degli altri. Come hai detto tu, Pinocchio che continua a fare il burattino, o come dicono a Roma, il pupazzo
Ritratto di Lorenz99
21 agosto 2026 - 11:53
LA COSA BELLA CHE MOLTI LETTORI SONO COSÌ OTTUSI DA GIUSTIFICARE QUESTA COSA GRAVISSIMA, UN AZIENDA POLACCA NON PUÓ OFFRIRE SERVIZI IN ITALIA, E ALLORA L'ALFA CHE PRODUCE IN POLONIA E POI RIVENDE IN ITALIA? QUELLO VA BENE? O È UNA TRUFFA ALL'INPS E ALL'ERARIO?DOPO UN TOT DI ESEMPLARI LI OBBLIGHIAMO A PRODURLA IN ITALIA?INVECE LE TRUFFE FANNO COMODO ALLE COMPAGNIE, PERCHÉ SONO IL PRETESTO PER AUMENTARE I PREMI. SE LA VERGOGNOSA ITALIA VOLESSE RISOLVERE, FAREBBE COME NEI PAESI SERI, AD OGNI SINISTRO DEVE INTERVENIRE PER LEGGE LA POLIZIA, MA SE LI CHIAMI SANNO DIRE CHE NON CI SONO PATTUGLIE. SEMPLICEMENTE LA LOBBY ASSICURATIVA VUOLE RIPRENDERSI QUESTA FETTA DI CLIENTI. A ME SENZA ALCUN SINISTRO HANNO QUADRUPLICATO IL RINNOVO DELLA RCA DELLA MOTO, E IO L HO FERMATA NON LAVORO PER LORO.
Ritratto di Clovis
20 agosto 2026 - 11:18
"Ciò che vuole introdurre l’ultima riforma del CdS, al vaglio delle associazioni di settore fino al 13 settembre (qui per saperne di più), prevede che una volta superato un determinato periodo di utilizzo stabile in Italia, il veicolo con targa estera debba essere assicurato con una compagnia autorizzata a operare nel nostro Paese.".... Come volevasi dimostrare, al netto di quello che i finti moralisti non vogliono vedere. Le lobby delle assicurazioni italiane si sono mosse in meno di un mese per arginare le loro perdite e subito hanno corso ai ripari. Il veicolo "debba essere assicurato con una compagnia autorizzata a operare nel nostro Paese" = devi fare la polizza con le nostre assicurazioni (perchè sono le uniche autorizzate in italia, per chi non lo avesse capito). Sia mai che perdano il loro tesoretto d'oro fatto di "probabilità" e "ipotesi".
Ritratto di Clovis
20 agosto 2026 - 11:20
*subito sono corse ai ripari*... Stavo scrivendo un altro pensiero prima di riscriverlo in altra maniera e ho mischiato i concetti non rileggendo. :)
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 11:47
Ma è per fortuna anche, direi. Troppo tempo ci han messo. Paghiamo tutti qui in Italia e poi ci son 4 furbetti che ci fanno fare figure di m… in giro per il mondo, per non pagare quanto devono. Spero che a quelli presi con la mano nella marmellata, il costo dell’rc venga triplicato. Pena, non poter più guidare un qualsiasi veicolo in tutta Italia. E questo per le figure di m…. Che ci hanno fatto fare in giro per l’Europa. Poi, la multa, per aver escogitato un sistema, per eludere i pagamenti dovuti.
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 11:49
e a cui tutti siamo sottoposti come cittadini italiani, per circolare assicurati e in regola.
Ritratto di Clovis
20 agosto 2026 - 12:45
Fosse illegale come pratica avresti tutte le ragioni del mondo. Ma visto e considerato che è una pratica del tutto LEGALE e CONSENTITA da entrambi i paesi non vedo dove sia il problema se non quello di far mangiare chi già specula alla grande sapendo di non aver concorrenza facendosi leggi ad hoc. Questa non mi pare libertà di scelta...
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 13:13
Non c’è libertà di scelta. Vive in questo paese ? Paga come pagano tutti gli altri cittadini di questo paese. Non iscrive l’auto in Polonia per pagare meno rc. Legale o non legale che sia. Poi, visto che l’han fatto con l’intento di eludere i pagamenti, gli si quintuplica l’ rc auto ai furbetti. Così vediamo se la smettono di andare a cercare nelle pieghe delle leggi, per intrufolarsi e gabbare il prossimo. Anzi proprio per la furbizia, gli schiaccerei le auto all’istante. Tutte. E gli vieterei di guidare. Ritiro immediato di tutte le patenti. Per sempre.
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 13:17
Inoltre, legale, dipende : La parte illegale (e l'abuso punito dalla legge) risiede nell'uso fraudolento e nelle false dichiarazioni per evadere le tasse e l'assicurazione italiana:  1. Falsa immatricolazione ed evasione dell'assicurazione Il veicolo viene "radiato" dal pubblico registro automobilistico (PRA) italiano figurando come venduto/esportato all'estero, ma non lascia mai fisicamente l'Italia.  L'auto viene intestata a società "scatola vuota" o prestanome in Polonia, che firmano un finto contratto di noleggio con il reale proprietario italiano. L'obiettivo è aggirare i costi della RC Auto italiana (molto alti a Napoli) pagando polizze polacche a prezzi stracciati o, peggio, circolando con coperture assicurative fantasma o non valide sul territorio.  2. Mancanza di revisione e requisiti tecnici Per legge i veicoli immatricolati in Polonia dovrebbero effettuare la revisione periodica in patria. Tramite intermediari illegali vengono spesso prodotti falsi certificati di revisione senza che il veicolo sia mai stato sottoposto ai controlli fisici in officina. 3. Mancata iscrizione al REVE ed evasione fiscale Molti conducenti non registrano l'auto al REVE o utilizzano falsi contratti per non pagare il bollo e le tasse d'immatricolazione (IPT) in Italia. 4. Truffa dei sinistri e rivalsa (Il "Caso Polonia") Quando queste vetture causano incidenti in Italia senza un'assicurazione valida, la somma dei danni ricade sul fondo di garanzia polacco (PBUK). L'ente di Varsavia sta avviando cause legali e azioni di rivalsa diretta contro i conducenti e proprietari napoletani, richiedendo la restituzione di decine di milioni di euro per i risarcimenti pagati.
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 13:31
La pratica sarebbe legale e consentita solo a determinate condizioni. Che non vengono rispettate, visto il propagarsi delle cause da parte della Polonia, verso i cittadini napoletani.
Ritratto di Clovis
20 agosto 2026 - 14:20
Trovo ridicolo dover discutere su cosa sia legale e cosa sia illegale quando è palese ed è oggettivo, oltre che descritto anche nell'articolo, che la pratica è legale. Quindi non mi prolungo sulla questione. Delle tue visione soggettive ed infondate, ce ne possiamo fare a meno. È LEGALE, fattene una ragione. Manco a me piace come pratica, ma si può fare. Punto. Trovo del tutto scandaloso invece il dover OBBLIGARMI, attraverso una legge ad hoc creata oggi, a fare solo ed esclusivamente la RCA con una compagnia italiana, quando sappiamo che c'è speculazione. Quindi, visto che LEGALMENTE non mi permetti di risparmiare sui tuoi FURTI, allora mi costringi con la forza a doverla fare con te. A casa mia, questa è dittatura, a casa tua non so. A tutto ciò si aggiunge anche la poca trasparenza del loro monopolio. Semplicemente ci vogliono pecore e a quanto pare ne siamo anche contenti... Detto questo, te lo scriverò una volta, visto che insisti sempre sulla tua versione ERRATA della cosa pur di sparlare: qui il problema non è l'RCA, non è il REVE, non è "consentita a determinate condizioni. La cosa è semplice ed è scritta in chiaro.... Il problema sono le targhe che non vengono assicurate e pertanto il controllo "rapido" serve proprio per verificare che al database polacco la targa risulta assicurata o mento (ed evitare così che ci rimetta il PBUK col suo fondo in caso di sinistri). Del resto, nulla da dire e nulla si possono lamentare perchè ti ripeto... È TUTTO LEGALE!!!!.
Ritratto di Clovis
20 agosto 2026 - 14:31
Comunque noto che, poco più su, hai imparato a leggere i numeri in maniera corretta adesso. Siam passati da "30k targhe tutte a Napoli" dei tuoi ultimi commenti a 53-55K con le varie suddivisioni e le varie motivazioni. Almeno qualcosa sta cominciando a capirci, mi complimento. Ti consiglio solo di rivedere meglio quei numeri, perchè sono tutt'ora errati. Ad esempio, le targhe estere secondo il REVE in tutta Italia, ammontano a 68.000. Prova a cambiare fonte, magari ne trova una meno "di parte". ;)
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 14:47
Gli azzeccagarbugli come lei, con me, non attaccano. Il dato era riferito come già le ho detto, ad un determinato anno e a Napoli.
Ritratto di Ilmarchesino
20 agosto 2026 - 21:51
3
La pratica è legale.il problema sta che le FFoo nn hanno i mezzi per controllare le il veicolo sia coperto o meno dalla RCA. Ma dai tempi in mese ed a Napoli si organizzano. Se giro con targa polacca ed assicurazione polacca.io sto in regola.mentre ben fanno a punite coloro che circolano privi. Non lo tollero perché da Napoli che ho sempre pagato tutto.goustifico chi usa questa pratica per risparmiare sulla polizza.ovvero invece di pagare 3k euro in Italia ne pagano 500 in Polonia.. Ma se invece usi questa pratica e nn paghi neanche i 500 allora ti condanno perché sei incivile
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 14:38
Lei non conosce il senso della parola legalità, evidentemente. È una pratica legale solo a determinate condizioni. Punto. Non è una pratica legale in ogni caso. È legale solo se eseguita correttamente. Tutti i passaggi illegali li ho già postati prima e quindi non li ripeto. Sono 4, se li rilegga. E non è una mia visione, ma quanto viene determinato e disposto dalla legge che disciplina questa normativa. Non ho poi capito su cosa deve risparmiare un cittadino napoletano. Se lei vive in una città dove l’rc costa il triplo rispetto a tutte le altre città d’Italia è perché alcuni suoi concittadini truffatori, se ne sono approfittati per anni. ( Anche questi motivi sono già stati postati da me in un altro articolo sullo stesso argomento, quindi non riposto ). Quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso, e non invece cercare scappatoie e dichiarare dittature a vanvera quando vi si richiede il maltolto. A casa mia è invece dittatura, vivere in un contesto, dove il malcostume dilaga e dove il vivere civile è sempre relegato ai margini della società, da furbetti del quartierino, avvocaticchi azzeccagarbugli e più o meno criminali vari.
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 14:45
Semplicemente ci vogliono pecore ? Non le stanno bene le leggi di questo paese ? Se ne vada. Non esiste nessun obbligo di vivere in Italia. Non le piacciono le leggi di questo paese ? Vada dove vuole. Può scegliere un qualsiasi paese. E fare il leone la. Ma truffa è, e truffa rimane, se non eseguito a modo, questo sistema delle targhe polacche, per un’auto di un cittadino italiano, che vive in Italia e lavora in Italia. Con false dichiarazioni annesse e dovute, per avere questa possibilità. E chissà quanti viaggi in Polonia, per fare le revisioni, Già li vedo. Perché non vi crede nessuno. Io meno che mai.
Ritratto di Clovis
20 agosto 2026 - 15:29
Vabbè tempo perso. Continua a vedere solo ciò che ti fa più comodo. Continua a parlare del REVE, tasse, pratica illegale, ecc ecc in teoria, quando il problema reale è tutt'altro (e ben spiegato e chiarito). Io trovo scorretto dover pagare il triplo rispetto a te nonostante sia un guidatore bravo tanto o più di lei o di un suo concittadino (siamo uguali io e te o no?). Inoltre, come sono libero di andarmene, come tu suggerisci, sono anche libero di mostrare le tante ingiustizie a cui sono sottoposto. Inoltre, se vogliamo parlare di libertà, ti ricordo che vivo in un paese, sulla carta, libero. E oltre a questo, sono un cittadino europeo con i suoi diritti e doveri. Diritti, quelli europei, che mi permettono di essere in un mercato unificato in Europa, pertanto, sempre fino a prova contraria (ovvero l'obbligo attraverso leggi ad hoc per i lobbysti) posso rivolgermi a servizi e/o merci provenienti dagli stati membri (come in questo caso). E ti dirò di più, posso addirittura rivolgermi alla GLOBALIZZAZIONE, ovvero al mondo intero. Altrimenti, se tanto ci tieni a fare il "legale" con questa mentalità ridicola del "vivi in questo paese? Allora sei obbligato a usare compagnie italiane", allora togliamo di mezzo tutto quello che non è italiano. Comincia a toglierti la tua bella auto cinese, comincia a toglierti il tuo abbigliamento straniero (vedi nike, adidas ecc), comincia a rivolgerti a soli servizi italiani (anche per le spedizioni ad esempio), comincia a mangiare solo prodotti italiani ecc.... Allora si che potrai utilizzare il tuo pensiero insulso e potrai lamentarti sull'italianità...
Ritratto di Clovis
20 agosto 2026 - 15:35
Essere iscritti al REVE e avere la targa polacca dietro l'auto, significa che tutta la tua bella tiritera sulla burocrazia è stata già fatta ed è stata fatta CORRETTAMENTE. Altrimenti, non esisterebbe ne la targa iscritta al REVE, ne la Polonia che rilascia la targa polacca. Non è difficile arrivardi da soli... E se questi furbi fanno cose illegali, che se la gestisca la polonia che, secondo molti di voi, sono anche più bravi e corretti di noi. Come? Semplicemente triplicando anche loro l'RCA a questi individui, visto che sicuramente avranno metodologie più corrette e trasparenti delle nostre... Ma ripeto, il problema non è quello. È alle nostre tanto amate compagnie italiane che lavrano alla "italiana" che a cosa non va giù ed eccoti la nuova proposta di legge ad hoc che ci toglie l'ennesima libertà a tutti indistintamente... Contento tu...
Ritratto di Andre_a2
21 agosto 2026 - 02:27
A me sembra una differenza molto simile a quella che esiste tra evasione ed elusione fiscale: la seconda rispetta la lettera della legge, non è illegale, ma è comunque un modo per aggirare l'intenzione della legge ed è pertanto normale e giusto modificare la legge affinché l'elusione venga fermata. Qui è lo stesso: può essere che la targa polacca non sia tecnicamente illegale (però vorrei vedere come fanno con le revisioni...), ma è un modo per aggirare una legge, ovvero l'obbligo di assicurare auto italiane con assicurazioni registrate in Italia. Ora, a me le assicurazioni stanno sulle balle come poche altre cose, e oltre alla RCA minima non assicuro nient'altro, però c'è un motivo per cui questa legge esiste: se l'assicurazione non è registrata in Italia, lo stato italiano non può controllarle in nessun modo, rischiando disagi per chi subisce incidenti.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 08:38
Le riposto questo passaggio. È lungo se l’ha già letto, lasci stare. La spiegazione. La parte illegale (e l'abuso punito dalla legge) risiede nell'uso fraudolento e nelle false dichiarazioni per evadere le tasse e l'assicurazione italiana: 1. Falsa immatricolazione ed evasione dell'assicurazione Il veicolo viene "radiato" dal pubblico registro automobilistico (PRA) italiano figurando come venduto/esportato all'estero, ma non lascia mai fisicamente l'Italia. L'auto viene intestata a società "scatola vuota" o prestanome in Polonia, che firmano un finto contratto di noleggio con il reale proprietario italiano. L'obiettivo è aggirare i costi della RC Auto italiana (molto alti a Napoli) pagando polizze polacche a prezzi stracciati o, peggio, circolando con coperture assicurative fantasma o non valide sul territorio. 2. Mancanza di revisione e requisiti tecnici Per legge i veicoli immatricolati in Polonia dovrebbero effettuare la revisione periodica in patria. Tramite intermediari illegali vengono spesso prodotti falsi certificati di revisione senza che il veicolo sia mai stato sottoposto ai controlli fisici in officina. 3. Mancata iscrizione al REVE ed evasione fiscale Molti conducenti non registrano l'auto al REVE o utilizzano falsi contratti per non pagare il bollo e le tasse d'immatricolazione (IPT) in Italia. 4. Truffa dei sinistri e rivalsa (Il "Caso Polonia") Quando queste vetture causano incidenti in Italia senza un'assicurazione valida, la somma dei danni ricade sul fondo di garanzia polacco (PBUK). L'ente di Varsavia sta avviando cause legali e azioni di rivalsa diretta contro i conducenti e proprietari napoletani, richiedendo la restituzione di decine di milioni di euro per i risarcimenti pagati.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 08:39
Ma questi, neanche di fronte all’evidenza, ammettono.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 09:05
Alle nostre compagnie ???? In America è molto peggio. Ogni stato ha una sua assicurazione sui veicoli, diverse e con leggi diverse da Stato a Stato, a seconda della % di danni provocati, con costi che in alcuni Stati arrivano ad essere quattro e più volte superiori, di altri Stati. E no, legalmente non è possibile, assicurare l’auto in un altro Stato.. La legge americana e le regole delle compagnie assicurative impongono che l'assicurazione auto sia stipulata nello Stato in cui l'auto risiede ed è parcheggiata abitualmente (il cosiddetto garaging address). Punto. Invocate l’Unione europea e gli Stati a comodo vostro. Alla kalzo. Basta che non pagate quello che dovete pagare, e siete a posto così.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 08:24
Non è che se riscrive 100 volte una cosa questa diventa vera o realtá. Evidentemente non tutti i passaggi dino stati fatti correttamente, altrimenti non ci sarebbero problemi. Lei vuole il mercato unico a comodo suo. Siccome per anni alcuni cittadini napoletani hanno truffato le assicurazioni, tanto da triplicare il costo dell’rc auto, allora, gli permettiamo di andare a danneggiare altri paesi europei, per svicolare dai loro problemi. Problemi che loro stessi hanno creato.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 08:24
Una logica assurda.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 08:36
No. Io e lei siamo uguali sulla carta. Ma in realtá viviamo in contesti diversi che hanno problematiche diverse. E che offrono servizi a costi, completamente diversi. Non esiste che create voi un altro problema, per non pagare il dovuto, dopo che per anni avete spolpato le assicurazioni con falsi invalidi e conseguenze ridicole da incidenti minimi ( ho già postato anche questa scheda ). Io e lei siamo uguali nei diritti e doveri, ma in tutto il resto che consegue il luogo dove viviamo no. Io pago casa mia il triplo di quello che la paga lei. Il suo costo sanitario, spesso, viene speso negli ospedali del nord, per come avete permesso la disintegrazione dei vostri ospedali. Ma voi guardate solo quello che vi conviene al momento e ve ne fottete di tutto il resto. Quindi vi fate i viaggi della speranza anche per un semplice intervento di routine. È giusto ? No. Ma lo dovete fare per come vi siete comportati fino ad ora. Avete costruito le case intorno ad un vulcano ? Se si risveglia, son cavoli vostri. Non invocare lo stato, quando vi fa comodo, o la comunità europea, sempre e solo quando vi fa comodo. Sa perfettamente perché pagate il doppio di rc sulle assicurazioni. Inutile ciurlare nel manicoo.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 08:48
Che poi lei sia liberissimo di denunciare un problema, ha ragione in pieno. E la sostengo in questo. Ma non può ignorare il perchè si è arrivati ad una determinata situazione in una parte di una determinata regione. Lei denuncia il problema, e fa bene, ma non può bellamente ignorare che cosa o che comportamenti hanno portato a far si, che il problema esistesse. E sopratutto non deve “ cercare “ strade “ alternative “ a comodo, solo per non pagare. Questa è furbizia, e mi fa più schifo di tutto il resto. Meglio un ladro, che un furbo. Almeno ai miei occhi.
Ritratto di Clovis
21 agosto 2026 - 11:35
Rispondo per l'ultima volta perchè non ho voglia di ripetermi ad oltranza. La tua spiegazione (quella a punti) non coincide con il problema del quale la Polonia e l'Italia si lamentano. È inutile prendere dei punti teorici su come dovrebbe funzionare la cosa e accaparrarci tue teorie negative su ogni punto e spacciarlo per il problema principale facendo passare il tutto come illegale da ogni punto di vista. Te la faccio molto semplice: dove sta scritto che chi adotta questa pratica non ha l'auto iscritta al REVE? Dove sta scritto che hanno falsa immatricolazone? Dove sta scritto che non hanno revisione in regola ecc? DA NESSUNA PARTE. E sai il perchè? Perchè il PROBLEMA NON È QUELLO. Il problema è, e ripeto per l'ennesima volta, che chi usa questo stratagemma, è così cret*no che viaggia senza assicurazione, il chè in caso di sinistri comporta l'esborso da parte del PBUK che si è rotto le balle di risarcire. E CI TENGO A SOTTOLINEARE UNA COSA, visto che molti di voi fanno "uno per tutti": che comunque il problema è, come al solito, circoscritto a una piccolissima percentuale di teste di c..o che dovrebbero pagare per tutti e invece fanno danni per tutti. Che i problemi da te elencati (tranne quella del REVE al quale risultano), siano stati "aggirati" in qualche modo (anche con la complicità della Polonia, mi verrebbe da dire) è un altro discorso: ma il tutto viene fatto LEGALMENTE e non presenta, a quanto pare, un probema su cui appigliarsi. Spero, a questo giro, di essere stato chiaro e che non mischiamo le cose come più ci fa comodo.
Ritratto di Clovis
21 agosto 2026 - 11:44
Io non voglio un mercato unificato perchè già ci sono nel mercato unificato. Io, semplicemente, non voglio che i miei diritti mi vengano limitati da lobbysti con leggi fatte ad hoc solo per farli lucrare a disimisura su un mercato dove già fanno i padroni incontrastati. Mi hanno concesso libertà di scelta? Bene, scelgo quello che più mi conviene e mi piace. Con le assicurazioni, come in qualunque altro contesto (come gli esempi che ho riportato). Non accetto che i padroni del mercato mi limitino le scelte per proprio tornaconto. Perchè qui non si parla di limitare per questioni politiche, di sicurezza, di moralità ecc, qui parliamo che chi si ingrassa coi miei soldi non accetta che vada da un altro e gli tolga la mia parte. È dittatura e a me non sta bene. Mi pare semplice.
Ritratto di Clovis
21 agosto 2026 - 11:53
Mischiare i centomila problemi per giustificarne uno (sanità, stili di vita, criminalità ecc) non ha alcun senso. Ogni problema ha il suo motivo e la sua soluzione. Allora, perchè nulla funziona, allora manco questo deve funzionare. Non si ragiona così. Anzi, iniziamo a risolvere un problema alla volta e man mano anzichè aumentare, i problemi diminuiscono. Detto questo, come tu hai detto, i problemi dipendono dai contesti. Al sud ci sono delle problematiche (come quelle da te descritte), mentre al nord ce ne sono altrettanto peggio (vedi microcriminalità, evasione, immigrazione, infiltrazioni malavitose in ogni dove ecc), quindi sono assolutamente d'accordo su questo punto. Ma io sono dell'idea che i problemi vanno analizzati e poi risolti e non accettati e basta.
Ritratto di Clovis
21 agosto 2026 - 12:12
Ultimo punto e ti saluto. Io non sto nascondendo nulla e non capisco perchè ti ostini a mettermi contro frasi o parole che non ho mai detto. Io non sto dicendo che questi che utilizzano sto stratagemma siano bravi e buoni. A me fot*e sincermanete zero di questi parassit* dello stato e dovrebbero pagare per i loro sotterfugi da pezz*nti. A me interessa analizzare, però, il problema in senso generale perchè, in generale, colpisce tutti (me e te compresi). Se poi, alla fine di tutto questo, risulta che la cosa è anche legale, io (come te e tutti) possiamo solo alzare le mani e mostrare come, una cosa possibile e legale, la facciano diventare un problema da risolvere urgentemente solo per favorire 4 stron*i che ci lucrano addosso senza motivo. Questo è il fronte comune che bisognerebbe adottare e non guardare sempre al proprio orticello perchè per ora c'è ancora acqua. Perchè oggi tolgono a me e tu ti volti dall'altra parte, ma domani potrebbe succedere che toccano qualcosa del tuo orticello e quando ti lamenterai ti troverai da solo e deriso con me dall'altro lato. (ho estremizzato per far capire bene il concetto). Non guardare al napoletano che ha fatto la targa in polonia e mo non la può fare più, piuttosto guarda che da domani ti hanno obbligato a non farlo più quando fino ad oggi potevi farlo... e per giunta senza motivo apparente, visto che la soluzione (collegarsi al database polacco e verificare chi è in regola) c'è ed è efficace.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 13:18
Lo affermano in Polonia : L'Ufficio Polacco degli Assicuratori Automobilistici (PBUK) ha intrapreso centinaia di azioni legali e di rivalsa puntando a recuperare circa 80 milioni di euro.  La dinamica dello schema napoletano. 1. La "fuga" dall'RC Auto italiana: A causa dei costi elevati dell'assicurazione (specialmente nella provincia di Napoli), diversi proprietari cancellano l'auto dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) italiano.  2. Reimmatricolazione fittizia: Il veicolo viene intestato a società o intermediari polacchi e poi "re-affittato" o ceduto in noleggio a lungo termine al cittadino italiano, che continua a guidarlo sul territorio nazionale.  3. Mancanza di copertura o revisione: In molti casi la pratica viene gestita in modo irregolare: il veicolo non lascia mai l'Italia, non effettua le revisioni previste e, in diversi casi, non mantiene coperture assicurative valide. Questo è quello che afferma no le autorità polacche, quindi si rifanno ai punti che già le avevo postato. Le pratiche risultano irregolari !!!!! Lo vuol capire o no ? Nessuno è andato in Polonia ogni anno per far revisionare l’auto. Il veicolo in realtá, non ha mai lasciato l’Italia, come invece dovrebbe fare, se radiato dal pra. Per essere legale tutt’e queste cose devono essere fatte. Inoltre fonte polizia locale italiana : Le analisi delle forze dell'ordine e delle associazioni di settore evidenziano come nei soli centri urbani ad alto tasso di utilizzo (come le province campane) circolino migliaia di mezzi con targa straniera (prevalentemente polacca, bulgara o rumena) per eludere assicurazioni o sanzioni, la maggior parte dei quali non figura nel REVE. Controlli su strada: Nelle operazioni ad alto impatto svolte dalla Polizia Stradale o Locale sui veicoli esteri fermati per verifiche, la quota di irregolarità legata alla mancata iscrizione al REVE o all'assenza del titolo di disponibilità a bordo oscilla regolarmente tra il 20% e il 40% dei veicoli controllati. Perché molte auto non risultano iscritte: 1. Turismo o uso breve: I veicoli guidati da non residenti o usati per meno di 30 giorni all'anno sono esentati per legge dal REVE.  2. Elusione intenzionale: In molti casi di prestanome o schemi di noleggio irregolari, l'utilizzatore evita l'iscrizione sia per non pagare la pratica, sia per rimanere "invisibile" ai tutor, agli autovelox e ai controlli fiscali. Queste motivazioni non le ho scritte io, ma la polizia degli Stati direttamente interessati, polonia e Italia. Ora, se la smette di difendere l’indifendibile, le siamo tutti grati.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 13:19
Adesso ha capito che non sono mie teorie o no ?
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 13:45
Lei cerca, scrivendo mille parole di giustificare in qualche modo i suoi concittadini che cercano scappatoie, che come già scritto, non funzionerebbero neanche in usa. Ogni stato ha assicurazioni diverse con costi diversi ( fino al quadruplo ) a seconda della % di danni provocati, e la si paga nello stato in cui gira il veicolo ed è residente. Non nello stato più conveniente. Voi invocate il libero mercato a comodo. In realtá questa gente ( truffaldini ) è gente che ruba e continua a rubare a lei e a tutti i suoi concittadini onesti. E non solo. Peggiorerà. E continueranno a farvi pagare il doppio rispetto agli altri. Vi condannano. E tentare di giustificare, è come essere complici di queste pratiche. Pensare che siano le lobbies cattive delle assicurazioni e non i suoi concittadini ladri, vuol dire tentare di girare il problema. Lo stesso dicasi col fatto di mischiare altri esempi. Non è vero che fa confusione. Serve a capire l’atteggiamento di una popolazione. Che continua immancabilmente a puntare il dito contro lo stato, sulle lobbies, sui poteri forti, sull’Europa e chi più ne abbia ne metta, e mai e dico mai, contro se stesso. Che è invece la base e la causa del problema. E di tutti gli altri problemi, che si portano dietro. Sanità compresa. Nessuna libertà mi viene tolta, perché io mai pagherei l’assicurazione in Polonia, vivendo in Italia. Ma proprio non mi verrebbe neanche mai in mente di fare una stupidata simile. Vede che il problema non è vero che colpisce tutti ?
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 13:55
Inoltre, lei afferma : “ mi hanno concesso libertà di scelta ? Bene, scelgo quello che più mi conviene e mi piace. “ Guardi che libertà di scelta non vuol dire fare quello che ti pare e scegliere quello che vuoi. La differenza fondamentale risiede nella responsabilità e nel rispetto dei limiti: la libertà di scelta è un esercizio consapevole e strutturato, mentre "fare come mi pare" è un impulso privo di vincoli e considerazione per le conseguenze. Chi esercita la propria libertà sa che ogni decisione porta con sé degli effetti e si accolla la responsabilità delle proprie azioni. Chi fa ciò che vuole tende a ignorare i risultati futuri del proprio agire. La libertà di scelta è un atto di maturità che richiede autoregolazione, mentre fare come ci pare è una forma di arbitrio svincolato che spesso sfocia nell'egoismo o nel caos. E mi sembra che si capisca perfettamente la differenza vedendo la vita di alcune città italiane. Il fatto che lei ne confonda i campi la dice lunga sul grado di consapevolezza di un popolo.
Ritratto di Clovis
21 agosto 2026 - 14:07
Vabbè hai ragione. Ci rinuncio.
Ritratto di AZ
20 agosto 2026 - 11:32
Pur essendo contrario ai furbetti, trovo che l'obbligo di assicurazione ITALIANA/IN ITALIA sia ridicolo, dannoso per la concorrenza e illegale.
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 13:44
Perchè mai ? Se il veicolo è di proprietà di un cittadino italiano, non vedo perché debba pagare rc e assicurazione di tale veicolo che gira in Italia, in Polonia o Bulgaria. Se invece il cittadino va a vivere in Polonia o Bulgaria e gira la con la sua auto, allora avrà il diritto di pagare l’assicurazione in Polonia o in Bulgaria. Già ci son casini tra assicurazioni, tra una lombarda e una sarda ( mio padre 6 mesi per un incidente minuscolo ) figuriamoci i risarcimenti da un’assicurazione polacca ad una napoletana.
Ritratto di TheMatt1976
20 agosto 2026 - 17:27
Perché, così come all'interno del mercato unico europeo è garantita la libera circolazione delle merci, dei servizi, dei capitali e delle persone all'interno dell'UE, allo stesso modo io come cittadino UE dovrei poter liberamente stipulare un contratto RC Auto con una qualsiasi Compagnia assicuratrice che abbia sede legale e amministrativa in un qualunque Stato membro della UE e che tale contratto abbia validità sull'intero territorio europeo. Avevo scritto parole simili in sua risposta a un recente articolo sul tema e aveva concordato con me. Se non viene affrontato l'argomento al più presto dai nostri ineffabili a Bruxelles, l'alternativa è aspettarsi che prima o poi qualcuno trovi il modo per speculare (=frodare) giocando sulle pieghe dei vari regolamenti nazionali.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 08:52
Certo. Ma prima ci deve essere un accordo europeo. Dopo può a mio avviso fare l’assicurazione dove vuole. Ma devo essere sicuro che sia normata e riconosciuta a livello europeo. Non un aggiramento del sistema attuale per pagare meno. Soprattutto in una zona, dove pagano il doppio perché per anni, hanno frodato le assicurazioni.
Ritratto di 02-0xygenerator
21 agosto 2026 - 08:57
Persino negli Stati Uniti l’assicurazione sui veicoli non è uguale in tutti gli Stati. Hanno costi diversi, coperture obbligatorie diverse, sistemi giudiziari diversi a seconda della densità di popolazione e percentuale dei danni, di ciascun Stato. Da uno stato all’altro il costo può quadruplicare e più, dell’assicurazione di un veicolo.
Ritratto di TheMatt1976
21 agosto 2026 - 10:49
Ovviamente alla base ci devono essere le condizioni che indica, lo davo per scontato.
Ritratto di Mbutu
20 agosto 2026 - 12:16
La cosa geniale di tutta questa storia è che per ovviare ad un meccanismo che nasce dalla mancanza di controlli la soluzione trovata dipende ...dai controlli.
Ritratto di 02-0xygenerator
20 agosto 2026 - 13:45
Appunto
Ritratto di elitropi cristian
20 agosto 2026 - 17:29
Quelli che pensavano di essere piú furbi degli altri....
Ritratto di Lorenz99
21 agosto 2026 - 11:35
NELLA DITTATURA DELLE TASSE ITALICA, STAVOLTA SI GIOCA DURO. ADDIRITTURA ADESSO SI VIOLA IL PRINCIPIO FONDANTE DELLA UE DI LIBERA CIRCOLAZIONE DI MERCI, SERVIZI E CAPITALI. QUINDI ANZICHÈ RIDURRE BUROCRAZIA E SEMPLIFICARE CON UN PORTALE UNICO UE DOVE CONTROLLARE RCA E REVISIONE(COME FATTO COL GREEN PASS) ADESSO VIETIAMO AD UN IMPRESA ASSICURATRICE DELLA UE DI OPERARE IN UN ALTRO PAESE UE. RICAPITOLANDO LA FABBRICA ITALIANA(?) AUTOMOBILI TORINO PUÒ SPOSTARE LA SEDE LEGALE NEI PAESI BASSI, I MARCHI A NOME ITALIANO POSSONO VENDERE OLIO SPAGNOLO IN ITALIA, SINNER PAGARE LE PICHE TASSE A MONTECARLO ED ESSERE PREMIATO AL QUIRINALE.MA IL SUDDITO ITALICO, NO NON DEVE NOLEGGIARE L'AUTO DA UN PAESE UE.SAREVBE UN CRIMINE. POI LA DITTATURA È RUSSIA E CINA. ALL'ATTO PRATICO A NAPOLI RITORNERANNO A GUIDARE SENZA POLIZZA, PERCHÈ 2-2500€ SONO PREZZI FOLLI E QUALCHE POVERO MALCAPITATO SI RITROVERÀ DANNEGGIATO E SENZA RISARCIMENTO.
Ritratto di TheMatt1976
21 agosto 2026 - 12:06
Al di là di tutte le discussioni temo proprio capiterà quanto hai scritto nell'ultimo punto, ossia che certi soggetti ricominceranno a guidare senza copertura RCA. Roba per me da arresto immediato.

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