Bara all'esame per la patente con apparecchi da “spia”

A Perugia un uomo si è presentato all'esame con micro-camera e ripetitore wi-fi. Ma non sarebbe stato meglio studiare?

PRONTO A TUTTO - Sembra tratto da un film comico l'incredibile episodio che si è verificato lunedì 6 agosto alla Motorizzazione di Perugia, quando la Polizia Stradale ha scoperto un cittadino macedone 38enne intento a barare nel test di teoria della patente: l'uomo indossava una microcamera per farsi inviare le soluzioni ai quiz da un complice all'estero. A raccontare la vicenda è il sito internet Perugia Today, secondo cui tutto è iniziato quando gli ispettori nella sala d'esame hanno iniziato a sentire il tipico ronzio di un dispositivo radioconnesso. I commissari hanno segnalato la cosa alla Polizia Stradale, che si è messa sulle tracce del complice all'esterno.

ESAME COMUNQUE FALLITO - Una volta trovato l'aiutante, anch'egli di nazionalità macedone, gli agenti hanno richiamato l'esaminando e lo hanno sottoposto agli accertamenti del caso, scoprendo che il suo “kit” (nella foto) era composto da un trasmettitore ad internet, da un piccolo modem e da una micro-camera, strumenti che il 38enne nascondeva sul corpo e dietro la schiena. In questo modo il complice poteva vedere dall'esterno i quiz dell'esame e suggerire le risposte. I due sono stati denunciati per truffa, quindi punibili con sanzioni da 1 a 5 anni di reclusione e una multa da 309 a 1.549 euro. Nemmeno con l'"aiutino" però il soggetto avrebbe superato il test, visto che secondo la ricostruzione di Perugia Today aveva commesso troppi errori e sarebbe stato comunque respinto. 



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