Le batterie della Nissan Leaf per lo stadio di Amsterdam

L'energia "green" prodotta nella Johan Cruijff Arena verrà stoccata all'interno di una grande pila formata dalle batterie di 148 Leaf.

SECONDA VITA ALLE PILE - Le case automobilistiche si trovano davanti il problema di come riutilizzare o smaltire le batterie usate dalle vetture elettriche. Non è un tema secondario, visto che le pile sono composte da metalli rari disponibili in quantità non illimitata. Fra i primi costruttori a muoversi in questa direzione c'è la Nissan, nell’ambito di un progetto messo a punto insieme ad aziende specializzate nella gestione dell’energia elettrica, che hanno riutilizzato le batterie della Nissan Leaf per stoccare l’energia prodotta dai pannelli solari nello stadio Johan Cruijff Arena di Amsterdam, un raffinato impianto da 54.000 posti dove gioca la nazionale olandese di calcio e si tengono regolarmente concerti o altre manifestazioni. In questo modo lo stadio dipende meno dalla rete elettrica cittadina (alimentata solo in minima parte da fonti "green") e utilizza direttamente l’energia pulita che arriva dai pannelli solari. L'impianto è stato messo in funzione per la prima volta venerdì 30 giugno 2018.

3 MEGAWATT - Le batterie si trovano all’interno di una stanza al piano terra dello stadio, dove un sistema di ventilazione le mantiene alla giusta temperatura. Insieme alle batterie sono “custoditi” anche gli inverter, i fondamentali dispositivi utilizzati sulla maggior parte dei sistemi elettrici (a partire dai motori delle auto fino ai condizionatori dell'aria) che trasformano l'energia a corrente continua in quella a corrente alternata, in grado cioè di essere interrotta periodicamente e rimessa in funzione quando se ne ha bisogno. Le batterie provenienti da 148 esemplari della Nissan Leaf stoccano 3 megawatt di energia (si ricaricano da 0 in poco più di 1 ora) e immagazzinano quella prodotta dai 4.200 pannelli solari sul tetto dello stadio, che utilizzano nei momenti di picco energetico o per non sovraccaricare la rete elettrica cittadina quando nel quartiere la richiesta di energia è elevata (scongiurando i blackout). Lo stadio non è autosufficiente a livello energetico, visto che al suo interno sono presenti generatori a gasolio, ma sfruttando le batterie questi vengono messi in funzione meno di frequente con evidenti vantaggi in termini di impatto ambientale.

DURANO FINO A 15 ANNI - Gli studi sulle batterie sono stati curati dalla divisione Nissan Energy, che ha pensato di utilizzare per lo scopo batterie nuove e usate della Leaf: secondo quanto ci ha spiegato Francisco Carranza, numero uno della Nissan Energy, applicazioni di questo tipo hanno pochi precedenti e quindi l'azienda ha voluto servirsi di entrambe le batterie per raccogliere nuovi dati. Carranza ha spiegato inoltre che le pile studiate per le auto a zero emissioni sono molto più raffinate di altre simili, quindi anche se dopo 10 anni perdono il 30% della loro efficienza sono pur sempre in grado di soddisfare un compito meno gravoso di quello richiesto in ‘un’auto elettrica, come lo stoccaggio di energia per un impianto di tipo industriale. Le batterie non possono essere utilizzate una terza volta e dopo 12-15 anni di "servizio" nello stadio vanno smaltite. Il progetto è stato messo a punto però dalla Eaton, una grande azienda statunitense che opera nel settore dell'energia. I suoi ingegneri hanno progettato la grande batteria dello stadio come un insieme di 590 moduli, ciascuno dei quali potrebbe stoccare l'energia per una villetta, prova che sistemi di questo tipo sono ideali anche per le abitazioni.

FONDAMENTALE LO STOCCAGGIO - L'ispirazione è la cosiddetta smart grid, una rete elettrica intelligente e pulita che secondo le previsioni di molte case automobilistiche avrà come elemento base proprio le batterie usurate dei modelli a zero emissioni: gli accumulatori diventeranno elementi in cui stivare il surplus di energia pulita, ottenuta cioè ad esempio da pannelli solari sul tetto, assicurando così risparmi in termini economici e ambientale grazie al minore uso di combustibili fossili.



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