Bimbi dimenticati in auto: presto l'obbligo del sistema d'allerta

Entro breve la norma che obbligherà ad a installare sulle auto un sistema per allertare quando si lascia un bimbo nell'abitacolo.

BUONI PROPOSITI - Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha anticipato che nelle prossime settimane verrà avviato l’iter per arrivare all’introduzione nel Codice della strada di una norma che obblighi ad avere installato sulle auto un dispositivo che avvisa quando si scende dall’auto lasciando un bambino a bordo. Le statistiche, non solo italiane, dicono infatti che questo tipo di incidente dovuto alla distrazione è parecchio diffuso, creando la necessità di un provvedimento del genere. Dagli Stati Uniti, per esempio arriva il dato di una quarantina di casi di dimenticanza all’anno.

TECNOLOGIA GIÀ AVANTI - Un domani tale dotazione sarà resa obbligatorio dalle norme di omologazione dei veicoli, ma per il momento si tratta di provvedere in qualche modo per evitare gli incidenti che periodicamente si verificano (in Italia, l’ultimo caso è del maggio scorso). La tecnologia esiste già, anche in forma ab bastanza articolata. Esistono infatti seggiolini di sicurezza che nascono già equipaggiati di tale dispositivo, ma anche prodotti che possono essere installati su seggiolini già in uso. I costi non sono molto elevati. Sul mercato esistono prodotti del genere a partire da una settantina di euro sino a oltre 150. La gamma comprende dispositivi che lanciano un allarme acustico sulla vettura, altri che inviano un’allerta tramite il collegano con un apposito portachiavi, oppure ancora, per i sistemi più sofisticati, il segnale che richiama l’attenzione è inviato tramite sms sul telefonino del genitore automobilista, o comunque di chi è alla guida dell’auto con il bambino a bordo.

ANCORA TANTI INTERROGATIVI - Il ministro Toninelli si è anche spinto a considerazioni economiche per incentivare la diffusione di questi congegni ipotizzando l’introduzione di una forma di agevolazione fiscale per questi acquisti. Il provvedimento si dovrà valutare una volta noto nella sua ufficialità (dovranno averlo tutte le auto? Tutte le auto che trasportano bambini? Chi omologherà i dispositivi? Su quali criteri?: tutti interrogativi ancora in piedi, anche se si parla di entrata in vigore dell’obbligo entro quest’anno) e si aspetta la pubblicazione del decreto o del disegno di legge che dovrà introdurre l’obbligo. Quel che è certo che l’iniziativa è importante e utile. Tanto da lasciare perplessi di fronte e preoccupazioni di garantire l’agevolazione fiscale per un acquisto che non richiede spese ingenti.



Leggi l'articolo su alVolante.it