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BMW iX3: un'elettrica in famiglia

Pubblicato 14 luglio 2020

La BMW iX3 è la versione elettrica della gamma X3, con il motore da 286 CV e la trazione posteriore. Sul mercato entro fine 2020.

BMW iX3: un'elettrica in famiglia

INEDITO APPROCCIO - Nel concepire la nuova generazione di auto elettriche, la BMW ha scelto la strada di utilizzare un unico pianale, molto versatile da un punto di vista ingegneristico, per le versioni con motore termico e quelle a batteria. La prima auto sviluppata secondo questa filosofia progettuale è la BMW iX3, versione elettrica della X3, svelata oggi e attesa sul mercato entro la fine del 2020, quando darà filo da torcere alle rivali Jaguar I-Pace e Mercedes EQC. Il prezzo parte da 73.000 euro per l'allestimento Ispiring, che algono a 79.000 per l'Impressive.

CURA PER L’AERODINAMICA - La BMW iX3 ha la medesima carrozzeria della “sorella”, ma a differenziarla sono minime differenze stilistiche. La mascherina è più eretta e ha i due lobi (noti come doppio rene) uniti, nella parte bassa della carrozzeria ci sono fregi di colore blu e il fascione ha aperture ridotte per migliorare l’aerodinamica, il cui studio è essenziale per le auto elettriche: migliorando la resistenza all’avanzamento, si riduce il dispendio energetico e cresce l’autonomia. L’attenzione della casa tedesca su questo fronte ha portato all’utilizzo di specifiche ruote in lega di 19” o 20”, il cui design aerodinamico ha fatto sì che la resistenza all’avanzamento scendesse del 5% rispetto a cerchi non ottimizzati: la BMW ha calcolato un miglioramento dell’autonomia di circa 10 km.

BASE COMUNE - La BMW iX3 adotta una speciale versione della piattaforma CLAR della X3. Le modifiche sono funzionali all’alloggiamento delle batterie di 80 kWh (74 kWh utilizzabili), suddivise in 188 moduli a forma di prisma disposti sotto il pavimento, in posizione ideale per abbassare il baricentro dell’auto: questo infatti è inferiore di 7,5 cm rispetto alla X3, a vantaggio della guidabilità. Le batterie si rigenerano o attraverso un impianto elettrico in corrente alternata, con potenza di ricarica fino a 11 kW, o da una colonnina in corrente continua, fino a 150 kW: se collegate a impianti con 150 kW, è possibile portarle dallo 0% all’80% della carica in 34 minuti. L’autonomia dichiarata è di 459 km (secondo il ciclo di consumo Wltp). 

TUTTO IN UNO - La piattaforma costruttiva è stata adattata anche per ospitare il nuovo sistema elettrico BMW eDrive, sorretto da uno specifico telaietto. L’eDrive, giunto alla quinta generazione, contiene il motore da 286 CV e 400 Nm di coppia, la trasmissione e l'elettronica di controllo all'interno di un solo involucro, in modo da ridurre gli ingombri e aumentare la modularità: la BMW iX3 ha il motore e la trazione posteriore. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene portato a termine in 6,8 secondi, mentre la velocità massima è limitata elettronicamente a 180 km/h. Le sospensioni adattative sono di serie.

DUE ALLESTIMENTI - La BMW iX3, che viene prodotta in Cina, sarà proposta in due allestimenti: l’Inspiring, con ruote di 19”, fari a led, tetto apribile, clima automatico a 3 zone e varia aiuti alla guida, fra cui il regolatore di velocità adattativo con funzione di arresto e ripartenza nel traffico e il sistema contro l’involontario cambio di corsia; e l’Impressive, con ruote di 20”, sedili sportivi in pelle, assistente al parcheggio e fari abbaglianti automatici. Entrambe hanno il sistema multimediale con navigatore satellitare intelligente, in grado di calcolare il percorso adatto in funzione delle stazioni per la ricarica delle batterie: consiglia di fermarsi dove ci sono quelle ad alta potenza, in modo da velocizzare le soste.

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Ritratto di Andre_a
15 luglio 2020 - 15:51
8
@deutsch: non a caso ho parlato anche di pre-Covid: non è che prima della crisi il mercato dell’auto andasse a gonfie vele. Oggi capisco che sia giusto incentivare, ma mi sembra evidente che ci sia qualcosa di intrinseco al mercato che non va, e il costo troppo alto delle auto di base potrebbe essere parte di quel qualcosa.
Ritratto di deutsch
15 luglio 2020 - 16:12
4
temo che il problema sia più che altro di economia nazionale nel senso che si è ripresa meno degl altri mercati europei dalla situazione economica degli utlimi 10 anni.
Ritratto di Andre_a
15 luglio 2020 - 16:25
8
@deutsch: dici che in altri paesi non c’erano incentivi e sgravi fiscali per costruttori e clienti? E se anche fosse un problema solo di questo paese, non sarebbe intelligente se le case importassero anche modelli alla portata delle tasche italiane, visto che spesso li hanno? (Negli Stati Uniti c’è col 1.5 da 130 cv a partire da 16190$)
Ritratto di deutsch
15 luglio 2020 - 16:40
4
assolutamente, gli incentivi ci sono anche negli altri paesi europei, ed alcuna sono anche più sostanziosi dei nostri. confrontare i prezzi americani coi nostri è del tutto irrealistico tanto quanto aspettarsi un prezzo identico dei carburanti. il mercato offre già soluzioni low cost ed ampia offerta di usato anche fresco, esiste quindi l'offerta per ogni tipo di utente ma chiaramente ognuno deve fare i conti con le proprie tasche
Ritratto di Andre_a
15 luglio 2020 - 17:12
8
@deutsch: credevo di essere sotto l’articolo della Honda Jazz... ignorate la parte tra parentesi del mio commento precedente, oggi sono messo male :D Per il resto, facevo un discorso dal punto di vista delle case: hai ragione, usato e low cost stanno diventando ottime alternative per il compratore medio italiano (ma secondo me anche per quello europeo) quindi le case generaliste e premium che fanno? Mettono ancora più accessori e alzano il prezzo base... boh
Ritratto di deutsch
15 luglio 2020 - 17:32
4
aumentare la dotazione non è un vizio recente ma radicata. una volta lo sterzo non era assistito, i vetri rigorosamente manuali e non c'era la AC, o i paraurti verniciati. ma l'utente vuole sempre qualcosa in più di ieri, si aggiunga che le nuove auto devono rispettare nuovi standard di sicurezza ed ambientali e chiaramente occorre vederli anche nel futuro. anche el prestazioni sono diverse al passato, quello che andava bene 20/30 anni non è più accettabile oggi. tutto questo porta inevitabilmente al crescere dei prezzi
Ritratto di Andre_a
15 luglio 2020 - 17:39
8
Sono d’accordo, ma finché mediamente la gente sta molto meglio oggi rispetto a ieri è un giochino che funziona alla grande. Se la crescita c’è (perché c’è, non sono certo uno di quelli che dice che si stava meglio ieri) ma è più lenta, diventa difficile. Anche perché è evidente che il mercato dell’auto va male e andava malino anche prima del Covid e non solo in Italia non può essere tutto normale, inevitabile, come deve essere... qualcosa che non va ci deve essere, secondo te cos’è?
Ritratto di deutsch
15 luglio 2020 - 17:50
4
ok ma quindi la soluzione qual'è??? fare modelli senza abs senza airbag e senza condizionatore. sicuro che avrebbero successo anche con osti inferiori. penso che la gente preferirebbe spendere la stessa cifra e prendersi un usato. forse prima deve cambiare la gente e spendere in base alle proprie capacità essere meno pretenziosa. se uno guadagna 1000 al mese è illogico che si compri l'ultimo iphone che costa come lo stipendio anche se lo paga un tot al mese, ma a giudicare da quanti smart di livello ci sono sembreremmo un popolo di ricchi
Ritratto di Andre_a
15 luglio 2020 - 23:47
8
Non saprei: lo smartphone oggi è fondamentale, la gente ci passa moltissimo tempo, è comprensibile che sia disposta a spenderci una buona fetta di stipendio. D’altra parte temo che in una società più razionale, la crisi dell’auto sarebbe ancora maggiore. Cosa fare quindi? Dalle classifiche di vendita mi sembra evidente che in Italia i grossi numeri si fanno soprattutto con auto low cost o piccoli suv, quindi una casa ha secondo me tre possibilità: 1 proporre questo tipo di vetture (a maggior ragione se le sta già vendendo in altre aree); 2 accontentarsi di una nicchia; 3 abbandonare il mercato.
Ritratto di aleScaramuzza
14 luglio 2020 - 12:09
hanno preso in prestito i cerchi della vw id.3
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