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La BMW costruirà una nuova fabbrica in Ungheria

31 luglio 2018

Dallo stabilimento di Debrecen “usciranno” circa 150.000 nuove automobili l’anno, con motore tradizionale oppure ibrido o elettrico.

La BMW costruirà una nuova fabbrica in Ungheria

TERRA “PROMESSA” - È di 1 miliardo di euro la cifra stanziata dalla BMW per la nuova fabbrica di Debrecen, in Ungheria, dove la casa bavarese ha in programma di costruire fino a 150.000 vetture l'anno e far fronte così all'aumento stimato delle vendite in Europa. Debrecen si trova nella parte orientale del paese a circa 230 chilometri dalla capitale Budapest, non lontano dal confine con la Romania, all'interno di una zona scelta per il costo della manodopera favorevole e per le buone connessioni infrastrutturali, le stesse ragioni che hanno spinto anche le Audi, Mercedes e Suzuki ad aprire stabilimenti produttivi in Ungheria, dove il tasso di disoccupazione è fra i più bassi in Europa (3,6%). 

FABBRICA MODULARE - L'impatto della fabbrica sull'economia magiara sarà notevole, visto che la BMW ha previsto circa 1.000 nuovi posti di lavoro e di far aumentare ulteriormente gli investimenti nel paese: nel 2017 la BMW ha speso 1,4 miliardi di euro in beni e servizi, ma questa cifra è destinata ad aumentare. Lo stabilimento di Debrecen è il 31° della BMW al mondo (il 12° in Europa), ma il primo costruito nel Vecchio Continente dal 2000. La fabbrica rispetta i più moderni standard produttivi fissati dalla casa tedesca, che in Ungheria costruirà vetture con motori convenzionali, ibridi o elettrici. Presto sarà “posata” la prima pietra.

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Ritratto di Claus90
1 agosto 2018 - 15:19
Poi criticano FCA che ha sedi in Turchia o in Polonia, è normale che imprese multinazionali importanti del genere abbiano sedi ovunque, io non mi stupisco se acquisto una bmw in Italia che mi arriva dal messico,come si può ancora pretendere che le auto Fiat siano ancora 100% prodotte in Italia, quanta mediocrità, le istruzioni italiane dovrebbero incentivare aziende straniere ad investire in Italia e non a farle fallire di IVA e incentivare le aziende italiane ad investire in Italia e a non farle traferire al confine con l'Italia.
Ritratto di Giuliopedrali
1 agosto 2018 - 16:16
Io in ogni caso non vedo l'ora che arrivino auto non solo fatte ma concepite, col marchio dai paesi più svariati tipo le Vinfast vietnamite di Pininfarina che saranno delle belle auto. E poi ormai un utilitaria sfiora i 20.000€...
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