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BMW e Hyundai: accordo in vista?

04 maggio 2012

Nonostante le smentite è forte la voce di una possibile collaborazione per lo sviluppo di nuovi motori.

CONTENERE I COSTI - Una talpa avrebbe rivelato all'agenzia Reuters che BMW e Hyundai starebbero discutendo di un possibile accordo per sviluppare una nuova generazione di motori modulari. Le trattative sarebbero ancora in fase iniziale, e avrebbero lo scopo di condividere i costi di sviluppo, stimati tra gli 1 e i 2 miliardi di euro. I bilanci delle due case automobilistiche sono infatti sempre più appesantiti dai costi di sviluppo per nuovi motori, che devono essere più efficienti nei consumi e nelle emissioni, in ossequio a regole più ferree contro l'inquinamento disposte dalle istituzioni nazionali ed internazionali. Park Sang-won, analista all'Eugene Investment & Securities ha dichiarato alla Reuters che il possibile accordo porterebbe BMW (in alto la sede di Monaco) ad avvantaggiarsi delle economie di scala dell'azienda coreana, che dal canto suo trarrebbe beneficio dell'avanzata tecnologia tedesca riguardo ai motori a benzina, specialmente quelli di maggiore cubatura. Stando ad altre indiscrezioni, invece, sembra che l'accordo possa riguardare le trasmissioni automatiche del gruppo coreano, che potrebbero essere utilizzate su alcuni modelli bavaresi.

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La sede del gruppo Hyundai-Kia a Seoul.

DOPPIA SMENTITA - Secondo la stessa fonte, pare che il vicepresidente di Hyundai Motor Group Eui-sun Chung (nonché figlio del presidente Mong-koo Chung) abbia già incontrato un ristretto gruppo di dirigenti a Monaco. Una nota ufficiale di Hyundai smentisce però queste indiscrezioni, bollandole come infondate. Anche l'amministratore delegato della BMW, Norbert Reithofer, ha dichiarato che altre collaborazioni non sono all'orizzonte. Nel farlo ha ricordato che l'azienda tedesca ha già diversi accordi in atto o in fase di trattativa avanzata. Tra gli altri, la BMW sta negoziando con la General Motors lo sviluppo congiunto di tecnologie future come le celle a combustibile, e potrebbe allargare la cooperazione con il gruppo Peugeot-Citroën anche per quanto riguarda i motori a benzina. La BMW ha inoltre una partnership attiva con la Toyota, per la quale fornirà motori diesel in Europa a partire dal 2014 mentre l'azienda giapponese condividerà il know how sulle batterie a ioni di litio.





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Ritratto di Franchigno
6 maggio 2012 - 17:56
Basta leggere i commenti di Viva Fiat e Ciccobello,oppure sentire Lapo e Marchionne....Se chiude la FIAT cosa scuccede?Ti ricordo che per anni hanno succhiato alla grande i nostri soldi con gli eterni aiuti statali quindi.....Che comincino a costruire auto decenti(Bravo esclusa)dopo ne riparliamo.
Ritratto di italico
7 maggio 2012 - 06:55
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vorrei ricordare a tutti, e dico a tutti, che quando ci fu l'unificazione delle due germanie, 1991/2, l'europa tutta che a quell'era era composta se non ricordo male da 7/8 stati....diete i soldi hai crucchi, e tanti sono stati dati, per far si che la germania dell'ovest poteva così accorparsi la germania dell'est, si parlava di circa 20.000.000 di persone senza un soldo. Una manovra politica si dell'europa per spezzare l'asse unione sovietica ..ma che ci è costa tantissimo. A tutt'oggi, con la promessa da pinocchio, i crucchi dovrebbero ridare i soldi ai paesi che parteciparono a quella manovra politica. Invece no i soldi che devono ridare li hanno rinvestiti, a casa loro sia chiaro, rinnovandosi, sviluppandosi, crearsi una potenza tale che adesso vogliono dettare legge....con i nostri soldi!! ...chiaro.....per loro siamo un paese europeo di serie b ....sempre con i nostri soldi ....chiaro!!!....allora se si continua a parlare dei soldi dati alla fiat ( vi premetto che erano soldi che servivano anche per mantenere i posti di lavoro)....prima facciamoci ridare i nostri soldi dati hai crucchi per i loro porci comodi ....poi parleremo di fiat.
Ritratto di belzebù
7 maggio 2012 - 09:22
Peccato che il gruppo Hyundai/KIA non abbia pensato all'acquisizione di Alfa romeo.
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