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Bonus mobilità: ecco come ottenerlo

Pubblicato 27 maggio 2020

È possibile acquistare mezzi che fanno parte della cosiddetta mobilità leggera, con uno sconto del 60% fino a un massimo di 500 euro.

Bonus mobilità: ecco come ottenerlo

Tra i vari provvedimenti contenuti all’interno del Decreto rilancio vi sono gli incentivi per le bici (muscolari e a pedalata assistita), i monopattini e la micromobilità elettrica (di cui fanno parte anche hoverboard e segway), e i servizi di mobilità condivisa a uso individuale (esclusi quelli mediante autovetture), che prevedono un contributo pari al 60% della spesa sostenuta e in misura non superiore a 500 euro. Il Governo ha istituito un fondo di 120 milioni di euro.

> COME FUNZIONA?

Questo significa che qualora volessi acquistare una bicicletta che costa 1.500 euro, o un monopattino che ne costa 300, il contributo del 60% sarà ovviamente proporzionale. Nel primo caso quindi la biciletta mi verrà a costare 1.000 euro (il buono erogato sarà 500 euro, quindi il massimo); nel secondo caso il prezzo del monopattino sarà di 120 euro (il bonus pari a 180 euro). È possibile richiedere il buono entro il 31 dicembre 2020 (è retroattivo dal 4 maggio), valido per 30 giorni dalla sua generazione.

> CI SARANNO DUE FASI

Il bonus prevede due diverse fasi. Nella fase 1 sarà il cittadino a pagare l’intero importo e successivamente ricevere il rimborso del 60% della spesa in maniera retroattiva. Nella seconda, quando sarà pronta la piattaforma web per l’erogazione del buono (un sistema del tutto simile a quello dell’incentivo per i dispositivi antiabbandono), sarà il cittadino a pagare al negoziante aderente direttamente il 40% (il negoziante riceverà il rimborso del 60%). 

Nella fase 1, iniziata il 4 maggio, sarà quindi direttamente il cittadino ad acquistare, in qualsiasi negozio, il mezzo pagando l’intero importo. Successivamente, quando verrà predisposta l’apposita piattaforma, fruibile tramite sito web del Ministero dell'Ambiente, l’utente dovrà accedervi tramite SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale (per ottenerla è necessario registrarsi e recarsi in un ufficio postale con un documento di identità valido), caricare la fattura di acquisto (lo scontrino fiscale non è sufficiente), compilare la richiesta e attendere di ricevere il rimborso.

Nella fase 2, operativa non appena sarà pronta la piattaforma, il cittadino potrà generare il documento con bonus, indicando nella fase preliminare di erogazione il mezzo o il servizio che intende acquistare, consegnarlo al venditore e pagare il mezzo ad un prezzo scontato del 60%. Nella fase 2 sarà pubblicato l’elenco di tutti i negozianti aderenti all’iniziativa direttamente sul sito del Ministero dell’Ambiente.

Il Ministero dell’ambiente specifica che il buono mobilità può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d'uso previste. Sarà inoltre possibile acquistare mezzi usati da uno dei fornitori autorizzati la cui lista è ancora in fase di predisposizione. 

È possibile effettuare gli acquisti sia in negozi fisici che in store online.

> CHI SONO I DESTINATARI DEL BONUS?

Essendo un provvedimento atto a diminuire la congestione del traffico, il bonus mobilità, valido nell’anno 2020, è fruibile dai maggiorenni che hanno la residenza (il domicilio non è sufficiente) in capoluoghi di regione, città metropolitane e  capoluoghi di provincia anche sotto i 50.000 abitanti. I comuni devono invece avere una popolazione superiore a 50.000 abitanti. Per la popolazione dei comuni si fa riferimento alla banca dati Istat relativa al 1 gennaio 2019.

Da specificare che in Italia le città metropolitane sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. L'elenco dei comuni appartenenti alle suddette città metropolitane è consultabile sui relativi siti. 

> QUALI SONO I MEZZI CHE POSSO ACQUISTARE?

Il buono mobilità è utilizzabile per acquistare: biciclette muscolari, biciclette a pedalata assistita, monopattini elettrici, mezzi elettrici per la micromobilità individuale (segway, hovearboard, monowheel), abbonamenti a servizi di sharing (non di autovetture), handbike (bicicletta a braccia). È possibile anche l’acquisto di mezzi usati ma è sempre necessario ottenere una fattura. Non è ammissibile l'acquisto di accessori (caschi, batterie, catene, lucchetti, ecc.).

> QUANTO DURA IL BUONO?

Una volta che i buoni spesa vengono erogati devono essere utilizzati entro 30 giorni, pena l’annullamento.

> BUONO MOBILITÀ 2020 (SENZA ROTTAMAZIONE) E PROGRAMMA BUONO MOBILITÀ 2021 (PREVIA ROTTAMAZIONE)

Il programma buono mobilità prevede per il 2020 l'erogazione per acquisti effettuati dal 4 maggio 2020 al 31 dicembre 2020, senza provvedere ad alcuna rottamazione di veicoli vetusti. 

A partire dal 1 gennaio 2021 è prevista l'erogazione di buoni mobilità a fronte della rottamazione di veicoli vetusti (autovetture fino alla classe Euro 3, per le quali il contributo è di 1.500 euro, o motocicli fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi, qui il contributo è di 500 euro) effettuata solo nel corso del 2021; i buoni mobilità potranno essere spesi entro il 31 dicembre 2024 e saranno validi solo nei comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria (n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 e n. 2015/2043 del 28 maggio 2015).

La rottamazione dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2021 e il buono vale anche per l'acquisto da parte di persone conviventi.

Si tratta di due buoni distinti, quindi, se nel 2020 un cittadino ha usato il bonus mobilità (senza rottamazione), nel 2021 può comunque usare anche il buono mobilità (con la rottamazione prevista dalla “legge clima”). Le modalità e i termini per l'ottenimento e l'erogazione dei benefici saranno definiti con un successivo decreto interministeriale attuativo del programma buono mobilità.



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Ritratto di Hypercar_
27 maggio 2020 - 12:04
Bonus inutile, non sarebbe meglio aumentare il bonus per gli autonomi? Inoltre bonus automotive 0, complimenti
Ritratto di Andre_a
27 maggio 2020 - 12:13
4
Certo, ci sono anche altre aree meritevoli di incentivo, ma un bonus alla mobilità leggera mi sembra tutt’altro che inutile.
Ritratto di Hypercar_
27 maggio 2020 - 23:36
Sarebbe meglio incentivare altri settori, ogni euro è essenziale, e spenderli per monopattini elettrici quando andrebbero sistemati i trasporti pubblici è ridocolo
Ritratto di Giulio Menzo
1 giugno 2020 - 21:17
2
Concordo, dovrebbero investire di più sui trasporti pubblici
Ritratto di Mbutu
27 maggio 2020 - 12:14
Inutile mica tanto, in realtà lo stanno utilizzando. Tanto che si parla già di rifinanziarlo. Il bonus autonomi è una forma di sostegno al reddito. Quindi poco ha a che fare con la mobilità. Per l'automotive sono stati aggiunti 300 milioni ai 140 già stanziati per il biennio 20/21.
Ritratto di Hypercar_
27 maggio 2020 - 23:37
Secondo me è inutile, investissero nei trasporti pubblici. Comunque in realtà ha più a che fare di quello che pensi. Se do più soldi all'autonomo non lo ammazzo finanziariamente e potrà acquistare più beni in futuro, tra i quali anche un'auto
Ritratto di Mbutu
28 maggio 2020 - 00:23
Di nuovo hypercar_, con il sostegno al reddito (dell'autonomo o chi per lui) non ha nulla a che fare. Perché lo scopo non è dare soldi a qualcuno perché possa "acquistare più beni in futuro, tra i quali anche un'auto". È quello di aiutare qualcuno ad acquistare una specifica tipologia di beni per diminuire congestione ed inquinamento nelle grandi città. Come detto in passato, il covid ha messo (e metterà ancora) a dura prova tante persone e tanti settori. Ma non giustifica l'arretramento dalla persecuzione di determinati scopi.
Ritratto di Hypercar_
29 maggio 2020 - 09:22
Questi bellissimi robi sono molto pericolosi. Comunque lo so che non ha nulla a che fare, ma con questo bonus si investono soldi in modo inutile. Basta vedere anche il bonus bici, vale solo sopra i 50k abitanti, io che vivo in provincia? Ah vero, noi siamo dimenticati da anni, bisogna solo far vedere la bellezza delle nostre metropoli, di quanto siano avanti, dimenticando le piccole città... Mi spiega molti cosa se ne fanno di questo bonus, se sono magari dei pendolari? In città a cosa servono, se è possibile noleggiarli?
Ritratto di Mbutu
29 maggio 2020 - 10:26
Hypercar_, sulla pericolosità del mezzo non ho nulla da dire: caschetto, buon senso e velocità moderata per me sono fondamentali. Se poi con il loro proliferare si dimostrerà che sono trappole mortali, sarò il primo a chiederne il divieto. Il bonus non vale solo sopra i 50k. Vale anche per tutti i capoluoghi e, sopratutto, per le città metropolitane. Per dire, la città metropolitana di Milano include 133 comuni (alcuni molto piccoli) del cosiddetto hinterland. Quindi anche dire che le provincie siano state dimenticate non è proprio vero. Certamente qualcuno sarà stato escluso, non lo nego; ma non è esattamente come dici tu. Capitolo pendolari: certo che diventa difficile pensare di farsi tutti i giorni 20 km con una bici od un monopattino. Però si può usare un mezzo pubblico od uno privato per arrivare fino alla città e dai parcheggi di interscambio sfruttare la mobilità leggera per l'ultimo tratto cittadino. Ricordo che lo scopo è nell'immediato di togliere qualche persona dai mezzi pubblici ed a lungo termine quello di decongestionare i centri delle grosse città, non di regalare a pioggia la biciletta nuova a tutti i cittadini (cosa che non sarebbe comunque male nel caso venisse fatta). Come vedi quindi anche i pendolari possono sfruttarlo. Posto che se anche lo usassero solo i cittadini, sarebbe un vantaggio anche per il pendolare trovarsi il tram più vuoto o le strade più sgombre. Infine, sul noleggio ...anche le auto possono essere noleggiate. Ciò non toglie che molti preferiscano un mezzo proprio (e tu stesso chiedi incentivi per l'acquisto di auto). E visto che i mezzi da noleggiare non ci sono per tutti, torniamo al punto di cui sopra: se il cittadino si compra la sua bella bici, per il pendolare della provincia dimenticata diventa più facile trovare il mezzo a noleggio.
Ritratto di andrea999
28 maggio 2020 - 20:15
Il mezzo di trasporto individuale aiuta il distanziamento sociale, unica arma con la quale è possibile per ora contrastare il COVID. Prendere i mezzi pubblici ora è solo per chi è costretto e non può assolutamente fare altrimenti. Tra l'altro 1m di distanza non serve a nulla, neanche con mascherina, tutti gli studi concordano che il rischio si abbatte significativamente solo dopo quasi 2m (tant'è che in molrte nazioni la distanza è quella pure all'aperto). Ma da noi come al solito si abbassano i limiti per rientrare nelle norme... Con 2m autobus e treni sarebbero quasi vuoti con na perdita più significativa. Come al solito si baratta la salute delle persone con il denaro.
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