Borgward: in Germania, per la Cina

17 settembre 2015

La suv BX7 è la prima vettura della rinata Borgward e sarà in vendita a metà del 2016 in Cina, per arrivare in Europa l'anno dopo.

Borgward: in Germania, per la Cina
TEDESCA DI CINA - Il marchio Borgward, nato nel 1929, è rinato: al Salone di Francoforte è stata presentata la prima vettura del nuovo corso. Come da tradizione per la casa tedesca, si tratta di una vettura di lusso ma la carrozzeria è quella che va per la maggiore nel XXI secolo: da suv. Lunga 470 cm, la BX7 (nelle foto) ha forme “importanti”, anche se le linee non sono delle più originali. Le cromature abbondano, così come i materiali pregiati quali la pelle e il vero metallo. Quelle esposte, però, sono ancora esemplari di preserie e le “sviste” di montaggio non mancano. Sotto il cofano si trova un quattro cilindri 2.0 turbo a benzina da 224 cavalli; esposta anche la meccanica di una prossima versione ibrida ricaricabile. 
 
Sullo stand, ci siamo fatti spiegare la BX7 dal vice presidente del Consiglio di sorveglianza della Borgward, Karlheinz L. Knoess. 
 
Lanciare un nuovo marchio, benché con un passato “importante”, è un'operazione rischiosa…
È vero, ma abbiamo fatto estese ricerche: Borgward non è un marchio “dimenticato” e, anzi, fra gli appassionati è ben conosciuto. E non solo fra quelli più avanti con l'età: in Australia, ad esempio, c'è un Club dedicato il cui presidente ha solo 25 anni. Questo è importante per noi: puntiamo proprio alla giovane clientela benestante.
 
Di chi è la proprietà della Borgward?
La maggioranza delle azioni è del costruttore cinese Beiqi Foton Motor, ma stiamo cercando nuovi azionisti. Siamo comunque un marchio tedesco: abbiamo in Germania la sede, il centro di progettazione e anche gran parte della dirigenza. Lo stesso presidente è discendente della famiglia Borgward e porta questo nome.
 
La BX7 è una vettura completamente nuova?
Esatto: abbiamo fatto tutto in casa. In Cina abbiamo già pronte una fabbrica per le vetture e un'altra per i motori. Anche la versione ibrida, che debutterà in un secondo momento, è fatta interamente da noi.
 
Quale sarà il primo mercato sul quale arriverà la BX7?
L'auto arriverà sul mercato cinese verso la metà del 2016: è un mercato aperto ai nuovi marchi e anche qua il nome Borgward non è sconosciuto fra gli appassionati. Ne seguiranno altri con queste caratteristiche, come gli Usa e il Brasile.
 
Se Borgward è un marchio tedesco, dovrà però anche arrivare in Europa...
Esatto: speriamo di arrivare nel vecchio continente fra due anni. Se tutto procederà secondo i piani, dovremmo poi aprire una fabbrica proprio in Germania.


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Ritratto di Ercole1994
17 settembre 2015 - 20:06
Sapevo che era completamente cinese di costruzione sta macchina.
Ritratto di AMG
18 settembre 2015 - 09:34
Tedesco cosaaa? La sede? Ma andate... È cinese al 100% e se lo vui sapere si vede anche un casino. La "copia cinese della Buick". Il palato europeo non l'accetterà. Quindi partita è fallita di nuovo, rilancio in stile Jaguar, Land e Volvo avrebbe avuto possibilità ma questo no, perché oltre a tutte le difficoltà da marchio nuovo può avere un successo solamente nella vostra amata China, con tutte le difficoltà del caso comuqnue. Spero che i cinesi non siano così allocchi da crederla Tedesca. Tutti a rincorrere il buon nome "Tedesco", una sorta di giovane Opel ahahah ma che brucino entrambe.
Ritratto di AlexTurbo90
18 settembre 2015 - 20:55
@AMG Ma se non tiri sempre in ballo Opel in quasi ogni tuo commento non sei tu eh? E basta con questa storia. Sembri peggio di quei "vaggari" incalliti che vanno "off topic" mettono FCA in ogni loro discorso anche quando non c' entra niente. Abbiamo capito che Opel ma smettila di spalare sempre m3rda! Il guaio è che sei fan di un marchio veramente INATTACABILE sotto quasi tutti i punti di vista. Se invece fossi stato un fanboy di (per esempio) Volkswagen, Peugeot o Ford, sarei stato in grado di risponderti "a tono" TANTE di quelle volte... Ti piacciono le Mecedes? Benissimo! Non ti piacciono le Opel? (E si è anche capito) è lecito, per carità, ma non stare sempre a "buttarle nel cess0" alla minima occasione. Non è che se lo fai capire 1 o 2 volte che non ti piace un certo marchio, devi stare lì a rimarcarlo ogni santissima volta. Altrimenti qualcuno potrebbe pensare che da piccolo ti hanno investito con una Opel (o che lo sia stato un tuo parente), e che da quel giorno abbia voluto intraprendere questa tua personalissima "crociata" contro il suddetto marchio.
Ritratto di AlexTurbo90
18 settembre 2015 - 20:59
Ecco, per colpa del sangue che mi fai salire alla testa quando leggo questi tuoi commenti, mi hai anche fatto mancare un pezzo al 5° rigo: [capito che Opel...] non ti piace**
Ritratto di P206xs
18 settembre 2015 - 09:49
Non riusciranno nell'impresa di farsi passare per marchio tedesco e premium..... basta vedere Maybach che comunque è MERCEDES ed è stato un flop......difficoltà le sta incontrado DS ad imporsi come premium che stanno avanti anni luce a questi!! stesso discorso per lexus e infiniti.
Ritratto di ugo latrofa
21 settembre 2015 - 15:46
confesso di non essere un grande esperto ma ci sono cose che mi rimangono poco comprensibili. Rilanciare un marchio che appartiene ad un grande gruppo non mi sembra affatto un'operazione di grande impatto tecnologico perchè il know how è di gruppo e non certo di marchio. VW progetta una nuova auto e la propone a diversi target di clientela, esteticamente studiati per il mercato di riferimento di ogniuno. Penso che le differenze tra golf, leon ed octavia non siano tali da pensare a tre progettazioni e componentistiche diverse. Naturalmente bisogna lanciare il marchio e sostenerlo e questo sicuramente costa ma consente pure di occupare segmenti di mercato che diversamente apparterrebbero solo alla concorrenza. Probabilmente ogni octavia venduta sottrae mercato ad un concorrente perchè non è destinata ad essere alternativa alla golf. Quando nacque la prima Thema era a base dello stesso progetto Croma e Saab, uguali almeno fno all'80% si distinguevano per la ricercatezza dei materiali e soprattutto per il prestigio del marchio. Allora perchè oggi lancia non potrebbe correre in parallelo ad Alfa, semplicemente modificandogli l'immagine estetica, meno sportiva e più classica nella tradizione del marchio? La tecnologia sarebbe la stessa ma presentata in maniera diversa e mirata al mercato di riferimento. La dacia duster in alcuni paesi e marchiata Renault, si può davvero dire che sia un sottoprodotto di un marchio di prestigio? Io ho avuto per cinque anni una qasqhai e mio cognato ora possiede una Duster, beh! io, utente medio come la stragrande maggioranza degli automobilisti, non ho rilevato differenze abissali e mi piacerebbe, su queste pagine leggere il commento sulla qualità della Nissan se fosse marchiata Dacia. Per inciso Jeep Renegade e fiat 500x sono la stessa auto vestite diversamente, si può forse negare? E si può forse eccepire sul fatto che si riferiscano, al contrario, a due mercati completamente diversi? Però, insieme fanno i numeri che nessuno dei due modelli, da solo potrebbe conseguire. Se producessero un terzo modello, dalle linee sofisticate, più elegante agli occhi ma identica alle altre due nella sostanza, marchiato Lancia, davvero comporterebbe costi insostenibili al gruppo FCA?
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