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Dalla Bosch i dischi che non sporcano i cerchioni

23 novembre 2017

Si chiamano iDisc i freni a disco rivestiti in carburo di tungsteno che riducono del 90% le polveri generate in frenata.

Dalla Bosch i dischi che non sporcano i cerchioni

SI CHIAMANO IDISC - La terza generazione della Porsche Cayenne porta all’esordio una novità assoluta per l’impianto frenante: la suv tedesca è infatti la prima auto con dischi freno rivestiti in carburo di tungsteno, un materiale molto resistente utilizzato nella costruzione degli utensili per lavorare i metalli. I dischi freno in carburo di tungsteno si chiamano iDisc e sono stati messi a punto dalla Buderus Guss, un’azienda del gruppo Bosch specializzata nei freni, che ha utilizzato questo materiale di rivestimento perché riduce drasticamente le polveri generate durante la frenata rispetto a un tradizionale disco in ghisa, migliorando sia l’estetica dell’auto (i cerchi si sporcheranno meno) che l’impatto sull’ambiente visto che i residui sono polveri sottili che si aggiungono alle altre emissioni di questo tipo.

I COSTI SCENDERANNO - Il rivestimento in carburo di tungsteno è applicato, con una speciale tecnica, sopra un tradizionale disco freno in ghisa nelle zone d’attrito (quelle che vengono “morse” dalla pastiglia). La Buderus Guss ritiene che iDisc possa migliorare gli spazi d’arresto di un’auto, resistere meglio alla fatica dopo una serie di frenate e usurarsi meno, arrivando a durare il doppio rispetto a un disco tradizionale. Il rivestimento scongiura inoltre la formazione di ruggine. I dischi rivestiti in carburo di tungsteno costano 3 volte più di quelli in ghisa, ma tre volte in meno di quelli in materiale caboceramico. Inoltre, secondo il produttore, i costi sono destinati a scendere progressivamente con l’aumento della produzione rendendo l'iDisc un ottimo candidato per soppiantare il tradizionale disco in ghisa.



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Ritratto di gaviosan
23 novembre 2017 - 18:19
ma questa non è una novità. La brembo già a luglio 2017 faceva un comunicato sul suo sito dove affermava di sviluppare sistemi frenanti rivestiti di carburi di cromo e tungsteno
Ritratto di GranNational87
23 novembre 2017 - 18:35
3
Così finalmente non mi devo mettere ogni domenica con lo straccetto T_T
Ritratto di Zot27
23 novembre 2017 - 20:11
Questi stanno solo perdendo tempo, il futuro è ottenere forti frenate solo con quella rigenerativa. Quindi pastiglie e dischi devono costare il meno possibile, tanto ibride ed elettriche già di suo sporcano poco (anche l'aria)
Ritratto di Alfiere
23 novembre 2017 - 20:28
1
In realtà, la questione è anche ambientale. Disperdere quelle polveri è poco salutare!
Ritratto di Gianlupo
23 novembre 2017 - 21:26
Il gioco non val la candela: pesano tre volte di più (masse non sospese per giunta) e contribuiscono in misura irrisoria alla produzione di polveri, certamente non sottili e pure metalliche; quindi finiscono subito a terra ed il ferro della ghisa non essendo certamente tossico. Qualcuno si ricorda la ferrochina? Ecco, la si otteneva, anche, da acqua nella quale venivano immersi rottami di ferro (ben puliti), ricoperti di ruggine pronta a staccarsi e a finire in sospensione. Qualcuno è mai stato alle terme a bere acqua ferruginosa? Qualcuno ha mai assunto integratori di ferro? Semmai l'attenzione andrebbe concentrata sui materiali d'attrito delle pastiglie, che fino ai primi anni '90 (ANNI 90!!!) contenevano amianto, per non farle "fischiare", dicevano. Qualcuno conosce la composizione dei sinterizzati che usano adesso 'sti "signori"? Qualcuno vi ha mai informato (visto che leggete riviste di settore)? Ecco, informatevi.
Ritratto di Gianlupo
23 novembre 2017 - 23:16
Sorry, "costano" tre volte tanto: il peso specifico è circa lo stesso. Resta valido tutto il resto ed è giusto quello che dice sopra Zot27: 'ste aziende perdono tempo e soldi per della componentistica che produce polveri e dissipa petrolio sotto forma di calore. Contribuiscono, quindi, all'inquinamento delle aree urbane e, stando agli "effettoserristi", al riscaldamento globale. Componenti abbastanza "stupidi" in definitiva, pertanto non meritevoli di particolari studi che vadano oltre la mera sperimentazione di materiali/rivestimenti, ecc. Ah... e poi c'è la vernice sulle pinze, e lì c'è di che sbizzarrirsi: quelle fluorescenti le hanno già fatte?
Ritratto di neuro
24 novembre 2017 - 10:33
potrebbero metterle come optional su determinate auto.
Ritratto di Luzo
24 novembre 2017 - 15:44
porsche cayenne nuova ce li ha , costano 1/3 dei ceramici
Ritratto di Eccomi Qua
25 novembre 2017 - 17:34
C'è un modo semplicissimo per non sporcare i dischi dei freni: basta non frenare. Così anche le pastiglie durano molto di più. Non è una tattica da kamikaze: tenendo la distanza di sicurezza e rallentando per tempo quasi tutte le frenate si evitano.