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La Bosch sperimenta l'ecodiesel

11 dicembre 2018

Una flotta di auto sarà modificata per funzionare con il Care, un diesel ricavato da grasso e olii da cucina.

La Bosch sperimenta l'ecodiesel

NON DERIVA DAL PETROLIO - Da qualche settimana la Bosch ha iniziato le sperimentazioni di un nuovo diesel sintentico, ottenuto trasformando prodotti di scarto come il grasso e gli olii da cucina e non lavorando il petrolio. Il gasolio si chiama Care ed è stato messo a punto dalla società finlandese Neste, specializzata nei biocarburanti, un ambito molto promettente che ha già suscitao le attenzioni di molte case costruttrici di automobili. Le sperimentazioni riguardano per il momento i membri del consiglio di amministrazione, che da inizio novembre guidano auto aziendali alimentate tramite il gasolio Care.

GIÙ LE EMISSIONI - Carburanti di questo genere assicurano grandi vantaggi sul fronte del contenimento delle emissioni inquinanti, perché non vanno estratti dal suolo e di conseguenza rendono il processo di lavorazione assai meno gravoso per l'ambiente: stando alla Bosch, l'anidride carbonica emessa in tutte le fasi di lavorazione del Care è inferiore del 65% rispetto ad un normale diesel (che va estratto e lavorato prima di arrivare nelle pompe di benzina). Il diesel Care non è prodotto in quantità sufficienti per entrare in vendita e richiede interventi ai motori, che devono sopportare pressioni più elevate rispetto a un diesel convenzionale, visto che il gasolio sintentico ha una densità minore ed è più infiammabile.

OBIETTIVI AMBIZIOSI - L'azienda tedesca ha puntato anche sul gasolio ecologico R33, un carburante messo a punto dalla Shell più semplice di quello ottenuto dalla Neste: i materiali di recupero sono il 33% di quelli totali. La Bosch sta sperimentando il diesel R33 su circa mille vetture a sua disposizione, che secondo quanto annunciato faranno calare del 20% le emissioni inquinanti dalla sorgente alla pompa rispetto al gasolio convenzionale. L'obiettivo della Bosch è adattare per i carburanti sintetici tutte le sue auto aziendali in Germania.





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Ritratto di Marco_Tst-97
12 dicembre 2018 - 18:43
Dovresti informarti meglio Zot: la combustione non genera fumi, ma prodotti chimici, che non è detto che si manifestino sotto forma del comunemente detto "fumo".
Ritratto di Zot27
12 dicembre 2018 - 21:09
E` un modo di dire, cioè non esiste combustione pulita
Ritratto di Angi0203
13 dicembre 2018 - 13:17
egregio, niente di più vero e del quale si debba prendere atto. Una combustione ha sempre prodotto e sempre produrrà "fumo" (si fà per dire). Quindi negare la combustione (e motori annessi) vuol dire anche spegnere il riscaldamento, il climatizzatore, non avere la corrente per caricare le batterie ecc. ecc. Prendiamone atto e cerchiamo di renderla più CO2 neutrale possibile.
Ritratto di manuel1975
11 dicembre 2018 - 22:14
i nuovi gasoli sono diversi dal gasolio ricavato dal petrolio e inoltre non necessitano di filtri e non fanno fumo nero
Ritratto di Zot27
11 dicembre 2018 - 23:03
Non è il fumo nero il problema dei diesel nuovi
Ritratto di kikkodikikko
12 dicembre 2018 - 12:09
Per me tutto fuorché girare con una macchina a batterie. Non è la soluzione, nè per la ricarica, nè per lo smaltimento, nè per autonomia). La soluzione sono i carburanti ecologici, anche sintetici, o l'idrogeno (si ricava dall'acqua), ma questo orecchio i potenti non ci sentono.....
Ritratto di kikkodikikko
12 dicembre 2018 - 12:10
Per me tutto fuorché girare con una macchina a batterie. non è la soluzione. La soluzione sono i carburanti ecologici, anche sintetici, o l'idrogeno (si ricava dall'acqua), ma questo orecchio i potenti non ci sentono.....
Ritratto di Mbutu
12 dicembre 2018 - 15:20
Così, al brucio, l'idea sembra buona. Chiaramente bisogna capire che genere di costi ed impatto ha la "conversione" degli oli di scarto. Però dubito che i quantitativi che si possano produrre bastino per una distribuzione capillare; ed in più vorrei capire se le modifiche necessarie ai motori poi permetteranno agli stessi di funzionare anche con il normale diesel. In definitiva la vedo bene come soluzione dedicate a flotte che possano avere motori e pompe dedicate (tipo i mezzi pubblici).
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