NEWS

Bugatti: il set fotografico da favola

Pubblicato 07 aprile 2020

Tre hypercar, tre decenni e 44 cilindri: una galleria di immagini per celebrare le EB110, Veyron 16.4 e Chiron.

Bugatti: il set fotografico da favola

TANTO IN COMUNE - Vedere su strada una Bugatti è già di per sé un avvenimento raro, perché le hypercar della casa francese difficilmente lasciano i garage dei loro fortunati proprietari, che le custodiscono come veri e propri oggetti da collezione alla luce della rarità e del prezzo. Ha dell’unico perciò il servizio fotografico organizzato a Dubai, dove la Bugatti ha radunato le sue tre più recenti hypercar: la EB110 del 1991, la Veyron del 2005 e la Chiron del 2016. Questi modelli, seppur diversi, hanno in comune la “filosofia” di fondo, che prevede la trazione integrale, il motore sovralimentato con 4 turbo e il telaio monoscocca in fibra di carbonio. 

BUGATTI EB110

Svelata nel 1991, nel periodo in cui la Bugatti era di proprietà italiana (fu rilanciata da Romano Artioli), la EB110 ha nel nome un omaggio al fondatore Ettore Bugatti: EB sono le iniziali e 110 gli anni dalla sua nascita. La carrozzeria in alluminio è basata su un telaio pesante solo 125 kg, realizzato in fibra di carbonio, materiale al debutto fra le auto non da corsa. Il motore, collocato in posizione centrale, è un V12 3.5 da 560 CV. Da record le prestazioni: con 351 km/h, la EB110 stabilì il primato di velocità per auto stradali. L’8.0 raggiunge i 612 CV nella versione EB110 Super Sport (nelle foto), più leggera di 150 kg grazie all’utilizzo di fibra di carbonio anche per carrozzeria e abitacolo.

BUGATTI VEYRON 16.4

Dopo la fine della gestione Artioli, nel 1995, la Bugatti entra nel Gruppo Volkswagen dal 1999 e dopo 6 anni lancia il primo nuovo modello: è la Veyron 16.4, dalla carrozzeria più arrotondata e con l’ampia mascherina a richiamare le gloriose Bugatti degli Anni 20 e 30. La Veyron è fatta per stupire, complici il poderoso motore 16 cilindri 8.0 da 1.000 CV e le strabilianti prestazioni di cui è capace: porta a termine lo ‘0-100’ in 2,5 secondi, le bastano 7,3 secondi per lo ‘0-200’ e raggiunge i 407 km/h, diventando così l’auto stradale più veloce del periodo. Nel 2010 viene lanciata la Veyron Super Sport, nelle foto, con il motore potenziato a 1.200 CV e in grado di raggiungere i 415 km/h; un esemplare della Veyron SS, debitamente messo a punto, toccò i 431,072 km/h. 

BUGATTI CHIRON

Al termine della produzione, fissata a 450 esemplari, nel 2016 la Veyron 16.4 viene sostituita dalla Chiron. Questo modello ne è un’evoluzione: lo stile si fa più deciso e moderno, in particolare al posteriore (dove spicca il fanale orizzontale), mentre il motore 16 cilindri 8.0 viene aggiornato e sprigiona 1.500 CV e 1.600 Nm di coppia. Le prestazioni sono ancora più entusiasmanti, perché la Chiron fa lo ‘0-100’ in 2,4 secondi, lo ‘0-200’ in 6,1 secondi e impiega 13,1 secondi per lo ‘0-300’, ma interrompe la sua corsa solo a 420 km/h (velocità limitata elettronicamente). Un esemplare modificato ad hoc, nel 2019, viene guidato fino alla velocità di 490,484 km/h. La Chiron è stata prodotta in oltre 250 esemplari, la metà dei 500 previsti.

Bugatti Veyron
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
59
14
15
11
20
VOTO MEDIO
3,7
3.68067
119




Aggiungi un commento
Ritratto di marcoveneto
8 aprile 2020 - 10:48
Si esatto, quelli che costruivi pezzo per pezzo in scala 1/18 :)
Ritratto di Hypercar_
8 aprile 2020 - 10:51
Bellissimi! Io ho sempre comprato quelle già montate. Passione fantastica il modellismo
Ritratto di marcoveneto
9 aprile 2020 - 09:08
Già! Peccato certi modellini siano difficili da trovare, se non a prezzi esagerati.
Ritratto di Giulio Menzo
9 aprile 2020 - 09:55
2
@marcoveneto,beato te che hai un fantastico modellino
Ritratto di Giuliopedrali
8 aprile 2020 - 10:56
Si ma quello ferroviario ha un fascino, insomma a parte i prezzi, altro che le auto...
Ritratto di Hypercar_
8 aprile 2020 - 12:32
Già, anche quello è un settore bellissimo. Ma, come per tutto, solo per ricchi
Ritratto di emmegidi
8 aprile 2020 - 11:25
Purtroppo con queste automobili ti sposi e da li in poi devi mantenenerle vita natural durante.....con l'acquisto è solo l'inizio e a conti fatti dopo qualche anno, ti rendi conto che il prezzo iniziale non era poi cosi elevato quanto la manutenzione (e perdita di tempo) per gli anni a venire....come soprammobili (stanno sempre in garages climatizzati e fanno pochissimi km) sono un po' costosi.... se ti va bene dopo 10 anni raddoppiano il valore ma sommando il prezzo d'acquisto ai costi di manutenzione, non si è mai sicuri di "guadagnarci".... perchè comunque i proprietari danarosi non ci vogliono perdere .... chi ci guadagna sono le case produttrici...anche se piangono lacrime di coccodrillo....(vedi costi produzione / listino della Veyron: la WV ci perdeva ogni unità prodotta.....si si...certo....)
Ritratto di Giuliopedrali
8 aprile 2020 - 11:43
Si pensare che con 2 milioni di Euro che costano ne perdono 5 di milioni, può essere, è come produrre dei prototipi.
Ritratto di bellaguida
8 aprile 2020 - 12:55
Sono dimostratori tecnologici
Ritratto di Giuliopedrali
8 aprile 2020 - 13:37
Però sinceramente come le elettriche anche che si chiamino Porsche o Audi devono fare i conti con una Casa californiana nata pochi anni fa o peggio i cinesi, Bugatti scompare rispetto alla nuova Koenigsegg Gemera, cioè quella sembra davvero miracolosa, il prezzo è quello ma sembra più naturale, più spontanea e ha 4 posti...
Pagine