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Una Bugatti Veyron in tiratura limitata

24 agosto 2013

La Bugatti ha presentato la Veyron “Jean-Pierre Wimille” e da Pebble Beach giungono novità sul futuro della casa francese.

Una Bugatti Veyron in tiratura limitata
DAL PASSATO AL FUTRO - Al Concorso d’eleganza di Pebble Beach le più affascinanti auto storiche fanno anche da cornice a novità di oggi, di pari rango. E da questo esclusivo contesto californiano spesso escono anche notizie di prima mano riguardanti le cose di domani. 
 
 
STORIA E MODERNITÀ ASSIEME - È stato il caso quest’anno della Bugatti, che a Pebble Beach ha presentato la sua Bugatti Veyron 16.4 Grand Sport Vitesse “Jean-Pierre Wimille”, primo di sei pezzi allestimenti unici (ne saranno costruiti solo tre esemplari ciascuno) dedicati ad altrettanti personaggi della storia della casa. La “Legende” è stata esposta accanto alla Bugatti 57G Tank con cui nel 1937 Wimille vinse la 24 Ore di Le Mans in coppia con Robert Benoist. Dunque passato e presente assieme accomunati dalla sintonia cromatica delle due vetture. 
 
DUE COLORI - La carrozzeria della Bugatti Veyron “Jean-Pierre Wimille” è bicolore: blu scuro e blu chiaro, una combinazione che si rifà appunto ai colori delle vetture francesi nella gare del passato e come fu molto di moda nella carrozzeria francese degli Anni 30. In particolare la tonalità chiara è uguale a quella in cui era verniciata la Bugatti 57G Tank delle vittorie a Le Mans (il modello vinse la classica corsa francese anche nel 1939, ancora con Wimille, questa volta in coppia a Pierre Veyron). I due colori sono poi enfatizzati dalla fibra di carbonio che è lasciata a vista in qualche elemento (tutta la carrozzeria è in questo materiale).
 
 
ISPIRAZIONI “STORICHE” - La Legende “Jean-Pierre Wimille” è stata realizzata sulla base della Veyron 16.4 Grand Sport Vitesse con motore a 16 cilindri disposti a W di 8 litri di cilindrata, capace di erogare 1.200 CV e una coppia massima di 1.500 Nm da 3.000 a 5.000 giri. È di 408,84 km/h la velocità raggiunta dalla vettura, con scatto 0-100 km/h in 2,6 secodi. Su questa già esoterica vettura è poi stato compiuto un certosino lavoro di caratterizzazione di dettagli ispirati alla Bugatti 57G Tank del 1937. Per la storia, la 57G Tank ha un motore 8 cilindri in linea di 3.3 litri capace d erogare 200 CV. Il termine Tank stava a indicare il profilo della carrozzeria molto aerodinamico; il termine stesso era stato usato dalla Bugatti già precedentemente alla 57G per una carrozzeria ancora più estrema. 
 
DETTAGLI NEL NOME DI WIMILLE - La personalizzazione della Bugatti Veyron “Jean-Pierre Wimille” è fatta di numerosi interventi di finitura. Intanto il gioco cromatico dei due colori blu è presente anche nell’abitacolo, dove ci sono poi inserti i fibra di carbonio e alluminio, con il logo “Les legendes de Bugatti” sulla console abbinato all’elefantino simbolo della Bugatti. Nelle portiere è riportata la firma e il ritratto di Wimille. E non manca un riferimento a Le Mans, con il disegno del circuito sul coperchio in alluminio del vano portaoggetti tra i due sedili. 
 
 
PROGRAMMI PER IL FUTURO - Dunque, storia e storia coniugata con la tecnologia più avanzata. Ma, come si è detto, da Pebble Beach è venuto anche qualcosa che riguarda il futuro della Bugatti. Il presidente Wolfgang Schreiber, parlando con alcuni giornalisti a margine della presentazione della Veyron “Jean-Pierre Wimille”, ha fatto anche riferimenti ai programmi della “Marque” (ai tempi, la Bugatti era chiamata così) accennando a un nuovo modello destinato a sostituire la Veyron. 
 
NO ALLA SUPER VEYRON - Alla cosa Schreiber ha aggiunto un inedito tassello rispetto ai tanti rumors che vanno avanti da mesi: non sarà la cosiddetta super Veyron di cui tanto si è parlato ma, sembra, un nuovo modello. La super Veyron in questione veniva prevista con motore da oltre 1.500 CV, una forte dieta dimagrante di oltre 200 kg rispetto alla vettura “di serie” e un prezzo di 5 milioni di euro. La Veyron terminerà il suo ciclo di vita nel 2015 quando saranno raggiunti i 450 esemplari previsti sin dal lancio, avvenuto nel 2005. Finora ne sono state prodotte 390.
 
 
ARRIVA UNA BERLINA? - A sostituire la Veyron nel 2015 potrebbe arrivare una berlina derivata dal prototipo Bugatti Galibier del 2009 (foto qui sopra). Secondo le indiscrezioni la berlina di super lusso avrebbe subito diverse modifiche nella fase di sviluppo del modello di serie, rispetto al prototipo, proprio a seguito delle indicazioni ricavate dai proprietari delle Vyeron. La concept Bugatti Galibier del 2009 aveva lo stessa meccanica della Veyron, ma il motore era in posizione anteriore, completa della trazione integrale.
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Ritratto di Merigo
25 agosto 2013 - 22:19
1
Ci sono proprio rimasto male! Non sono notizie che si danno così senza preparare i lettori. Erano mesi che stavo risparmiando su tutto per raggranellare i 5 milioni necessari a comprarmi la Super Veyron che con i suoi 1.500 cavalli era l'unica auto che mi desse la sicurezza di non trovarmi in difficoltà nei sorpassi in autostrada: mangiavo la pizza Margherita perché è quella che costa meno e mettevo meno dentifricio sullo spazzolino per fare durare di più il tubetto, e con altri accorgimenti di questo tipo in qualche centinaio di anni arrivavo ai 5 milioni e cosa leggo? Che non fanno più la Super Veyron e dovrò accontentarmi dei soli 1.200 cavalli di questa Veyron Jean-Pierre Wimille. Non si fa così, mannaggia!
Ritratto di Giumaz
26 agosto 2013 - 10:20
12
Non è vero che la Veyron serve per andare forte in rettilineo. Vorrei tanto saper quanti, dei suoi proprietari, hanno avuto l'ardire di lanciarla oltre i 400 km orari, Serve, invece, ad andare al Casinò di Montecarlo e fare brum brum sulla salita dell'Hermitage. E facciamo i complimenti alla VW, che è riuscita a intortare 400 clienti vendendogli un inutile baraccone col motore dell'Audi8 raddoppiato, al prezzo che sappiamo.
Ritratto di Gino2010
26 agosto 2013 - 12:28
sempre più basito.Prima esaltano marchionen ed FCG per essersi globalizzata,addirittura c'è anche chi dice che è giusto che apra stabilimenti all'estero chiudendoli in italia e che dobbiamo essere tutti contenti se fa bene fuori dall'europa.Poi se VW tira fuori,per il tramite di Bugatti,una vettura concepita per accontentare il più borioso ma pieno di soldi degli sceicchi allora giù le critiche.Non discuto sul fatto che una vettura così pesante possa avere problemi nel reggere velocità superiori a 300 in curva e che in definitva la puoi sfogare solo sul rettilineo,(io,lo confesso,se viaggiassi a 400 km/h su di un auto dovrei rinforzare le mutande),ma se c'è gente (400 ordini l'anno leggo) che vuole la supercar superpompata,superlussuosa,supercostosa per poter fare il gesto dell'ombrello al vicino che ha la solita ferrari,la bugatti fa auto che accontentano questa clientela.Se lo fa marchionen allora è un grande manager,se invece lo fa la VW o la Audi è perchè di auto non capiscono nulla.Congratulazioni vivissime.
Ritratto di Merigo
27 agosto 2013 - 11:20
1
Tu sei paranoico! In questo blog tutti dicono meraviglie della Lamborghini, ben sapendo anche i Fiattari (come nella tua pochezza chiami quelli come me obiettivi, ironici e, magari, spiritosi) come anche Lamborghini faccia parte del Gruppo VAG. Ma tu da paranoico quale sei accecato dall'odio per il Gruppo FIAT, riesci a fare tutto questo po po di contorto ragionamento per i commenti su questa Bugatti. Per tua conoscenza, personalmente conosco Bugatti fino dalla sfortunata parte della sua storia quando fu di proprietà di Romano Artioli con Mauro Forghieri progettista, frequentando per un certo periodo lo stabilimento di Campogalliano per la resinatura del pavimento della sala prova motori che, per inciso, non mi fu mai pagata. Figurati quindi se venti anni dopo non posso permettermi di scherzare di sta vasca da bagna perché altrimenti qualche paranoico mi da del Fiattaro siccome oggi Bugatti fa parte di VAG! Come vedi però, non mi permetto di storpiare i cognomi di nessuno e li scrivo tutti con la prima lettera maiuscola.
Ritratto di Gino2010
27 agosto 2013 - 12:21
semplicemente vorrei una fiat diversa,ed ancora di più un'alfa romeo diversa ed una lancia non condannata a diventare il secondo nome di chrysler.Da italiano sono profondamente dispiaciuto del progressivo abbandono dell'italia da parte di fiat la cui responsabilità è da ascriversi in primo luogo,a pari merito,alla classe politica ed alla classe dirigente che ha preceduto il dott.Marchionne,solo che mi aspettavo da lui un rilancio ed una seconda giovinezza dei marchi italiani e non una banale delocalizzazione.Casomai sono accecato dalla delusione ma non dall'odio.I fiattari,come li chiamo io,sono persone animate da un vetusto nazionalismo che impedisce loro di esercitare il diritto di critica.Per quanto riguarda Bugatti,aud,VW ecc non fanno che il loro mestiere è alfa che lo fa al 10%.Se così non fosse ora troveremmo l'erede della Brera nella top ten delle auto più vendute in europa e non una BMW serie 3.Ne sono personalmente convinto.
Ritratto di marian123
26 agosto 2013 - 13:10
leggere certi commenti. Questa più che altro è una macchina da collezione. Per chi ha tempo c'è un bel documentario sulla costruzione artigianale di questa macchina e forse dopo vi renderete conto perché è prodotta in perdita.
Ritratto di Domenico79
26 agosto 2013 - 17:57
1
RAGAZZI inutile anche continuare a discuterne questo bidet vagante e solo un giocattolino per gli sceicchi.NULLA DI PIU,e il classico esempio di come spendere una fortuna,senza badare ai contenuti. saluti a tutti.
Ritratto di Silvio Dante
27 agosto 2013 - 09:49
...ma è brutta come lamm€rd@h!. il riccone di turno se la terrà nel garage blindato ad arricchire la propria collezione ma se ha un minimo di buongusto dubito che si azzarderà a farsi vedere in giro su questo capolavoro dell'arte contemporanea ambulante. :|
Ritratto di Rav
27 agosto 2013 - 10:04
3
A parte gli scherzi non l'ho mai trovata bella. Quest'auto è fatta per andare ai 400 orari, per essere potente e veloce ma non per essere bella.
Ritratto di ce2000
27 agosto 2013 - 13:53
La bugatti galibier è stata costruita secondo i proprietari di veyron, quindi non gente normale ma paperoni.Comunque basta con tutte queste edizioni speciali.O ne fate una nuova oppurei paperoni andranno ad abbracciare McLaren p1 o LaFerrari
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