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Cadillac CT6: è lei la nuova ammiraglia

1 aprile 2015

Presentata al salone di New York, la Cadillac CT6 è la berlina di lusso al top della gamma, ma solo con motori V6. Arriverà anche in Europa.

Cadillac CT6: è lei la nuova ammiraglia
AMERICANA PER IL MONDO - La Cadillac rilancia nel settore che le è proprio da sempre: quello delle auto di super lusso. Al New York Auto Show la casa americana del gruppo GM ha svelato la nuova CT6 (più in basso il video della presentazione): imponente berlina che si sviluppa per 518 cm di lunghezza, con larghezza di 188 cm e altezza di 147 cm. Tutto su un abbondante passo di 310 cm, che consente di avere un abitacolo molto spazioso. Il tutto per un’immagine dalla chiara filosofia yankee. Ciò detto, va aggiunto che la Cadillac ha annunciato che la CT6 sarà venduta anche in Europa, Corea, Giappone, Israele e Medio Oriente. La produzione avverrà a Detroit, a cominciare dai primi mesi del 2016. Sarà una concorrente per Audi A8, BMW Serie 7 e Mercedes S.
 
NIENTE V8 - Se la carrozzeria della Cadillac CT6 è in sintonia con la tradizione americana, sotto il cofano ci sono invece i segni dei tempi: della gamma dei tre motori con cui la CT6 sarà prodotta nessuno ha la classica architettura 8 cilindri a V: ci sono infatti un 4 cilindri 2.0 turbo da 265 CV, un V6 3.6 da 335 CV e un inedito V6 3.0 biturbo da 400 CV. Tutti tre i motori sono abbinati al cambio automatico a 8 rapporti. Quanto alla trazione la Cadillac CT6 viene proposta sia a trazione posteriore che 4x4. 
 
 
RINNOVAMENTO DELLA MARCA - La nuova Cadillac CT6 è uno degli otto modelli che la casa si ripromette di lanciare entro il 2020, secondo il piano di rinnovamento e potenziamento della sua gamma che prevede 12 miliardi di investimenti. Il progetto ha curato molto la progettazione della scocca, realizzata con abbondante ricorso all’alluminio per contenere il peso. E la Cadillac tiene a sottolineare i risultati ottenuti: la CT6 è della stessa categoria della BMW Serie 7 ma pesa meno della Serie 5.
 
FRONTALE MONUMENTALE - Come accennato, la linea della Cadillac CT6 si può definire di ispirazione americana nella configurazione generale, parecchio sviluppata in altezza e per una certa spigolosità delle forme. Il frontale poi è monumentale, con la calandra dalla forma parallela a quella dello scudetto pentagonale della marca Cadillac e soprattutto clamorosi gruppi ottici che dominano visivamente tutto il “pacchetto” della parte anteriore. La forma dei fari è complicata: tende a svilupparsi in verticale con un elementi stretto che dalla parte alta, parallela all’apertura del cofano motore, scende sino alla fascia del paraurti. Anche la Cadillac CT6, come ormai parecchi modelli lanciati negli ultimi tempi, ha il cofano motore rialzato di qualche centimetro rispetto alla zona della carrozzeria sopra i parafanghi, creando così un certo effetto “muso”, che conferisce importanza alla linea. 
 
 
COMFORT E TECNOLOGIA - Che cosa c’è nell’abitacolo della Cadillac CT6 è prevedibile: praticamente tutto quanto disponibile di utile, confortevole e funzionale. Davanti, i sedili-poltrona (rivestiti in pelle) sono separati da una console centrale di dimensioni ampie, che può svolgere il compito di bracciolo ma anche di bauletto e ripiano d’appoggio, essendo perfettamente liscio. Il posto guida vede un volante contenente un’ampia serie di comandi, mentre il cruscotto sostanzialmente semplice nella forma, con quadranti rotondi davanti al volante. Quest’ultimo ha una insolita forma a quattro razze, di cui due parallele. Dietro poi i sedili sono circondati da elementi che consentono la massima versatilità: dal tavolinetto inserito nello schienale dei sedili anteriori, al ripiano nel bracciolo centrale. Ed è inutile dire che la Cadillac annuncia per la CT6 la massima disponibilità dei dispositivi di connettività più evoluti, oltre che i sistemi di supporto alla guida più innovativi. È il caso della telecamera che tiene sotto osservazione ciò che succede tutto intorno alla vettura, rinviando le immagini al display da 10,2 pollici ad alta risoluzione collocato sulla plancia.
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Ritratto di Fr4ncesco
1 aprile 2015 - 12:15
Non è molto diversa dal modello che va a sostituire ma conserva, a differenza della rivale Lincoln, uno stile molto americano, che non si traduce più anche in pesantezza visto l'uso di materiali leggeri. Peccato che non sia disponibile il classico V8, i motori comunque sono sufficientemente potenti e quindi all'altezza della mole dell'auto. Sono contento che le Case americane stiano confermando modelli tradizionali e di alta gamma nonostante la forte presenza, anche sul loro mercato, di tedesche e giapponesi. Anche FCA a questo punto potrebbe riproporre la Chrysler New Yorker
Ritratto di Gino2010
1 aprile 2015 - 12:38
trazione integrale ma solo nella versione più costosa,ed anche esageratamente costosa.Avrebbe anche il cambio automatico a 5 marce,magari con uno sforzo tecnologico degno delle fatiche di ercole perfino a 6 marce come la golf del 2008.Ibrido?no perchè marchionen non ci crede.Sistemi di frenata automatica?forse solo con accordi con altri costruttori come ford o GM.Sistemi a comandi vocali?non credo che dentro FCA siano arrivati a certi livelli,tranne,spero,ferrari.Se crhsyler rispondesse a questa nuova cadillac il motore sarebbe un V6 3.0 benzina capace di erogare ben 240 cv,dico 240cv siore e siori,e magari perfino un bel diesel da 180/190 cv mica giuggiole.Chrysler,come tutto il resto della FCA,con qualche importante eccezione come ferrari e un po' jeep,ha una tecnologia che alla tata,alla martin motors,alla great wall si sognano.E sempre grazie a marchionen può dirsi ben dentro il XX secolo.Pensa solo che una city car come la panda può avere addirittura l'ESP come opzional!!!!Ma non è fantascienza questa?
Ritratto di Gino2010
1 aprile 2015 - 12:38
opzional
Ritratto di Gino2010
1 aprile 2015 - 12:38
opzional
Ritratto di Fr4ncesco
1 aprile 2015 - 12:55
Come se in FCA ci fossero degli incompetenti. Se non hanno investito nell'ibrido è perchè davvero non ci credono. Le auto elettriche servono solo a diminuire la media di emissioni di CO2 emesse dalle case. Se davvero ci credessero basterebbe poco ad affidarsi ad aziende terze e convertire le auto già esistenti, vedi la 500 elettrica venduta in America. Cambi? FCA non adotta dei validissimi ZF sulle Maserati o il moderno 9 rapporti sulla Renegade? Di motori non ne parliamo nemmeno che abbiamo l'eccellenza qui in Italia. Per l'infotrainment esiste il validissimo sistema uConnect in linea con i concorrenti. Trazione? Chrysler per le full-size usa da sempre le TP...
Ritratto di Paglianti
1 aprile 2015 - 13:54
Ognuno ha le sue opinioni, e tutte vanno rispettate, e ci mancherebbe. Ma tu con quale certezza puoi affermare che in fca NON siano degli incompetenti??? No, visti gkli aborti degli ultimi decenni.... (alfa in primis).....
Ritratto di Fr4ncesco
1 aprile 2015 - 14:04
E tu con quale certezza puoi affermare il contrario? Poi come hai detto ognuno ha le sue opinioni, quelle che per te sono aborti per altri sono buone macchine e viceversa.
Ritratto di Gino2010
3 aprile 2015 - 15:45
al listino della Y perchè esteticamente è passabile.Non ho trovato nemmeno nella top version il cambio automatico.Non sono incompetenti?però non mi sembrano furbi.
Ritratto di Challenger RT
2 aprile 2015 - 02:48
Per tua informazione la Chrysler 300 attuale (Model Year 2015), nella versione base Limited AWD (3.6 V6 benzina da 296 cv), ha di serie sia il sistema di trazione integrale All-Wheel-Drive, che la trasmissione automatica ad 8 rapporti Torqueflite. Il tutto a $ 35.590.
Ritratto di Gino2010
3 aprile 2015 - 15:42
cavalli.vediamo su audi e bmw cosa tirano fuori con sei cilindri e 3,600 cc.300cv?350?o di più?Sicuro che poi stiamo parlando della versione base?perchè la versione base della 300 che io sappia è venduta a 50.000 EURO,non dollari,ed il cambio è un automatico a 5 rapporti.
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