Si è svolto in mattinata il consiglio dei ministri che ha stabilito la proroga della riduzione delle accise fino al primo di maggio 2026. Il taglio, annunciato lo scorso 18 marzo e inizialmente previsto fino a lunedì 7 aprile, prevede la riduzione temporanea di 25 centesimi al litro sulle accise di benzina e diesel e di 12 centesimi sul Gpl.
Lo ha annunciato il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti in una conferenza stampa, sottolineando il momento di “urgenza a tutti gli effetti”. Oltre a questo, il decreto prevede anche l’estensione anche alle aziende agricole del credito d’imposta del 20%, misura che precedentemente era prevista solamente per il settore della pesca, e un intervento tramite Simest, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che sostiene l’internazionalizzazione e la crescita delle imprese italiane, per supportare le aziende che operano nell’esportazione.
Il costo complessivo di queste misure è di circa 500 milioni di euro, 200 dei quali coperti dall’incremento del gettito IVA mentre i restanti 300 milioni sono stati recuperati da risorse ETS (meccanismo di scambio delle quote di emissione) non ancora utilizzate, “senza intaccare i fondi destinati alle aziende energivore”, specifica Giorgetti.
Il provvedimento, ha spiegato Giorgetti, “tampona questa situazione fino al primo di maggio, poi gli eventi internazionali di carattere geopolitico che non dipendono da noi ci suggeriranno eventualmente altri tipi di intervento”. Il ministro ha espresso preoccupazione per le ricadute politiche legate ai conflitti internazionali che avranno “conseguenze sia sulla politica monetaria sia sulla politica fiscale dei Paesi”. In merito alla possibilità di sforare il tetto del 3% del Pil, Giancarlo Giorgetti ha sottolineato che la riflessione sulla clausola di deroga del nuovo regolamento europeo sarà inevitabile se la situazione internazionale non dovesse cambiare.


































































































