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Chery Exeed TX: in Europa non prima del 2020

31 agosto 2018

La casa cinese conferma l’arrivo nel Vecchio Continente con una suv moderna che promette di essere all'altezza della concorrenza occidentale.

Chery Exeed TX: in Europa non prima del 2020

QUALITÀ EUROPEA - Non arriverà in Europa prima del 2020 l’inedita suv della casa cinese Chery, un modello dotato di motore ibrido e studiato per essere in linea con gli standard delle auto vendute nel Vecchio Continente, dunque più curata rispetto alla media delle auto cinesi, che invece badano più alla sostanza. Lo ha rivelato il numero uno dell’azienda Chen Anning al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, confermando quanto la casa cinese aveva anticipato nel settembre del 2017 al Salone di Francoforte quando presentò la Chery Exeed TX (nelle foto), il suo modello di punta che sarà venduto anche negli Stati Uniti, dov’è atteso il prossimo anno. È una suv paragonabile a Honda CR-V e Toyota Rav4 essendo lunga 466 cm.

IBRIDA E ELETTRICA - La casa cinese lavorerà sulla Chery Exeed TX con il supporto di fornitori di primo livello (la trazione integrale sarà messa a punto dalla BorgWarner) e ha dato molta importanza alla base meccanica, che infatti sarà predisposta per accogliere motori ibridi o anche elettrici. L’ibrido ricaricabile sarà composto da un benzina 1.5 da 150 CV e da un elettrico da 116 CV, in grado di muovere la Exeed TX per un massimo di 70 chilometri (e fino a 120 km/h) in modalità ad emissioni zero. La Chery ha parlato di uno spunto 0-100 km/h in 6 secondi. L’interno sarà ben rifinito e in linea con i gusti degli automobilisti europei, come dimostra il grande schermo a sfioramento di 10” a sbalzo nel cruscotto. Attraverso quest'ultimo si potrà accedere al sistema operativo sviluppato insieme al gigante di internet Baidu, che può contare su un'intelligenza artificiale in grado di comprendere i comandi vocali del guidatore per attivare varie funzioni dell'auto.

PIÙ VENDITE ALL’ESTERO - La Chery è una casa automobilistica di successo in Cina, ma deve ancora affermarsi in aree del mondo dove gli automobilisti sono più esigenti, come l’Europa e gli Stati Uniti. La Exeed TX risponde a questa esigenza e sarà un modello fondamentale nella strategia di crescita messa a punto da Chen Anning, che intende far aumentare la quota di auto vendute all’estero da circa il 25% registrato attualmente al 33%. La Chery crede molto nell’Europa e aprirà un centro di sviluppo tecnico a Francoforte, come ha anticipato il manager, dove a medio regime lavoreranno diverse centinaia di persone.

Chery Exeed TX
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Ritratto di Giuliopedrali
31 agosto 2018 - 22:50
Si ma anche tutta l'Asia e Dubai e tutto il sudamerica, in alcuni paesi tipo Cile i cinesi hanno il 10 o anche 15% del mercato con auto spesso nettamente migliori delle "nostre" Argo, Fox, Gol Celta ecc, tra l'altro non propongono mai utilitarie minime ma SUV confrontabili almeno ad una Qashqai.
Ritratto di Giuliopedrali
31 agosto 2018 - 22:11
Be in realtà sono già molto vendute in molti paesi extraeuropei e punteranno più sulla qualità che sul prezzo, considerando anche che non è che debuttino con una super utilitaria, ma con una grossa SUV e molto moderna, non solo value for money.
Ritratto di Giuliopedrali
31 agosto 2018 - 22:21
Mi viene in mente a proposito di auto cinesi un episodio strano di questi giorni. Su un sito di auto italiano non ricordo quale, giorni fa sono comparse le foto di una nuova Maserati o Maserati misteriosa, direttamente dal Vietnam... Appurato che difficilmente era un prototipo della nuova SUV Maserati più compatta che tutti attendono, perché Maserati non si vede proprio perché dovrebbe fare le prove in Vietnam, per la rivista specializzata rimanevano dubbi su che Maserati pure carina e raffinata fosse sta SUV misteriosa... Be forse sono stato l'unico a capire che auto era, una Zotye Domy X7, cinese ovviamente (che poi al limite sa più di Jaguar Land Rover) ma con marchi e scritte Maserati (messe in maniera discreta, elegante), l'articolo lodava questa nuova Maserati, sicuramente se avessero saputo che era una semplice Zotye l'avrebbero distrutta con le critiche... Quanti pregiudizi!
Ritratto di Fr4ncesco
31 agosto 2018 - 22:36
E avrebbero fatto bene, che razza di copioni, addirittura con con i nomi, contraffazione proprio.
Ritratto di Giuliopedrali
31 agosto 2018 - 22:55
No va be era uno, diciamo, scherzo del proprietario che l'ha rimarchiata Maserati, certo che sembrava quasi più di classe della Levante... La Zotye è proprio l'unica casa ormai che fa ancora i cloni, famosa è la Zotye SR9 clone (fantastico però) della Porsche Macan.
Ritratto di Giuliopedrali
31 agosto 2018 - 22:38
Anche se a dire il vero sta Maserati SUV misteriosa parcheggiata ad Hanoi Vietnam, forse era la Zotye T700 non la Domy X7, in ogni caso i giapponesi ci hanno messo 20 anni, i coreani 10 anni, i cinesi quasi niente, si e no 5 anni, i vietnamiti avranno successo immediato, la prima loro auto, la Vinfast, è già di qualità europea, ad iniziare dal design Pininfarina alla meccanica tedesca, non c'è più apprendistato del know how, buona la prima, prendendo il meglio della tecnologia nel mondo già al primo modello ormai...
Ritratto di Fr4ncesco
1 settembre 2018 - 00:39
Beh i Giapponesi hanno una lunga tradizione automobilstica pari a quella occidentale, approdarono in USA già negli anni '60 ed ebbero il boom negli '80 e il decenno successivo anche in Europa, presentandosi con alle spalle modelli notevoli che non stiamo nemmeno ad elencare, una tradizione sportiva fatta di F1 e Rally, inarrestabili offroad e sportive e con la percezione di quanto meglio ci fosse a livello tecnologico di pari passo ai coevi impianti audio e televisivi. I coreani più commerciali e senza storia, più si avvicinano ai cinesi, ma la Cina è almeno 10 anni che dovrebbe sfondare ma è arrivata fin'ora solo roba scrausa invisibile, mentre i coreani sono passati dalla Rio alla Stinger in un attimo. Tra l'altro sia Giapponesi che Coreani hanno massicciamente investito in occidente ed esportato il loro know-how, i cinesi hanno sempre bisogno di progettisti occidentali a condurre.
Ritratto di MAXTONE
2 settembre 2018 - 10:38
1
Permettimi una piccola correzione Francesco: L'invasione delle giapponesi negli USA è iniziata già dai primi anni 70 infatti non è raro veder circolare sulle strade americane Corolla e Celica di quegli anni per non parlare delle Datsun. Il boom vero e proprio però c'è stato in corrispondenza della crisi petrolifera a metà anni 70.
Ritratto di Giuliopedrali
1 settembre 2018 - 07:06
Fr4cesco @ scusa sembra che vivi nel 2008 non nel 2018, diciamo semplicemente che (come per gli americani) hanno un mercato interno talmente immenso che esportare è l'ultima delle preoccupazioni, infatti spesso lo fanno con prodotti già superati da loro. Prova a guardare la produzione attuale... Alcuni costruttori sono molto avanti anche rispetto agli europei poi rispetto a FCA... L'ibrido l'elettrico ecc sono già normali in Cina, che prova solo a guardare i designer più importanti degli ultimi anni dove lavorano e chi ha davvero idee nuove...
Ritratto di mike53
1 settembre 2018 - 09:53
Sarà che forse siamo un po' prevenuti nei confronti delle auto cinesi così come lo eravamo anni fa' di quelle coreane, ma personalmente trovo questa suv molto bella e se poi i prezzi resteranno concorrenziali, potrebbe avere interessanti prospettive anche in Occidente. Mai dire mai!
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