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Qualche ritocco per la Chevrolet Camaro

28 marzo 2013

All’aggiornamento estetico della Camaro si aggiunge il ritorno della storica variante Z/28 pensata soprattutto per l’utilizzo in pista.

Qualche ritocco per la Chevrolet Camaro

AMARCORD - Al Salone di New York è stato presentato il restyling della Chevrolet Camaro, aggiungendo un pizzico di pepe con una variante pensata per le giornate in pista. Ritorna infatti la Z/28, il modello più iconico nella storia della Camaro, introdotto per la prima volta nel 1967 per competere nella serie Trans-Am. La nuova Chevrolet Camaro Z/28 (nelle foto) è tarata per l’utilizzo in pista dove, secondo la casa, gira più veloce di tre secondi rispetto alla ZL1 grazie alla riduzione del peso (45 kg  meno della SS, 136 kg meno della ZL1), alla maggiore tenuta di strada (1,05 g di accelerazione in curva) e alla maggiore potenza frenante ottenuta grazie all’impianto carboceramico (1,5 g in decelerazione). Come l’antenata, la Chevrolet Camaro Z/28 è disponibile solo con cambio manuale mentre l’aria condizionata è a richiesta.

Chevrolet Camaro

“SGUARDO” MINACCIOSO - Quanto all’aggiornamento estetico, le modifiche al corpo vettura hanno reso ancora più aggressivo il profilo della Chevrolet Camaro. La mascherina e i gruppi ottici dotati di anelli a led sono stati assottigliati, più grande invece la presa d’aria inferiore. Sul lungo cofano, uno sfogo aiuta a raffreddare il motore oltre a svolgere una funzione aerodinamica. Ridisegnati i fari posteriori, sempre a sviluppo orizzontale con i due terminali di scarico integrati nel paraurti. La Chevrolet Camaro Z/28 è dotata di un pacchetto aerodinamico specifico che include: splitter anteriore, sottoscocca carenato, minigonne laterali, spoiler e diffusore posteriore con 4 scarichi sdoppiati. Finiture dedicate anche per l’abitacolo che dispone di volante a fondo piatto, sedili Recaro in pelle scamosciata con cinture di sicurezza a cinque punti e sedute posteriori alleggerite. 
 
Chevrolet Camaro
 
TURBO? NO GRAZIE - Il cuore della Chevrolet Camaro Z/28 è il 7.0 V8 aspirato LS7 capace di erogare 500 CV e 637 Nm di coppia massima abbinato esclusivamente al cambio manuale a sei rapporti Tremec TR6060. La potenza  viene distribuita alle ruote posteriori tramite un differenziale a slittamento limitato che lavora all’unisono con il Traction Management Performance. Completano il quadro la lubrificazione a carter secco, il sistema di raffreddamento potenziato, i cerchi da 19 pollici con pneumatici Pirelli PZero Trofeo R e l’assetto completamento rivisto. La Camaro Model Year 2014, compresa la specialistica Z/28, arriverà nelle concessionarie americane entro la fine dell’anno.
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Ritratto di Mattiaaq
28 marzo 2013 - 22:26
Guidata la versione diciamo base durante il viaggio di nozze in America e va solo dritta le curve le tiene meglio un pedalò
Ritratto di EasterRuben
28 marzo 2013 - 23:23
Madre di Dio, perché questo scempio? Perché non lasciarla esattamente come era prima, come la concept car?
Ritratto di Gordo88
29 marzo 2013 - 00:07
Ma perchè rovinare un modello già bellissimo e con un suo stile inimitabile con un restyling simile? Bocciata in pieno
Ritratto di piste
29 marzo 2013 - 13:11
1
che macchina 100% muscle car
Ritratto di Challenger RT
29 marzo 2013 - 18:21
PREMESSA: Questo restiling può piacere o meno: personalmente ho sempre preferito i gruppi ottici posteriori originali (4 separati) del modello per il mercato Usa, importato parallelamente in Italia, rispetto a quelli ristilizzati ed uniti, offerti sulle Camaro importate ufficialmente dalla Chevrolet in Europa, anche se a led. Questi del face-lifting, per di più con "sbavatura" sul fianco, non credo che li digerirò! NOTIZIA: La vera notizia è il motore...e che motore. Il 427, il leggendario 427 cubic inches (pollici cubici) pari a 7000 cc., rigorosamente aspirato, che ritorna ufficialmente sotto il cofano della Camaro. Ai tempi della Camaro prima serie un propulsore di tale cubatura veniva ritenuto un po' troppo grosso per la piccola Chevy, ma venne comunque montato tra il 1967 ed il '69 anche se solamente su pochissimi esemplari ed esclusivamente su ordinazione del cliente all'ufficio per gli ordini speciali della Chevrolet di allora (COPO) o alla YENCO. Il resto, appunto, è leggenda
Ritratto di camaro4ever
1 aprile 2013 - 00:20
3
proprio pochi giorni fa, commentando la nuova C7, mi chiedevo perchè non fosse stato preso in considerazione l'LS7, che a mio avviso ha ancora un potenziale di crescita poco sviluppato. Vederlo ora comparire sotto il cofano di una camaro, e per di più con la mitica sigla z28, mi mette l'acquolina in bocca... accidenti, e pensare che la settimana scorsa ho cancellato il viaggio già prenotato per il NYIAS, potevo vederla dal vivo!!!
Ritratto di PEPPE MAZZARA
29 marzo 2013 - 19:57
la camaro attuale è spettacolare ma alla chevrolet hanno superato se stessi.
Ritratto di carmelo.sc
29 marzo 2013 - 21:42
secondo me com questo restyling l'hanno imbruttita, sopratutto il posteriore è. diventato troppo anonimo sembra quello di una banalissima berlina americana!!
Ritratto di Sbiellato
30 marzo 2013 - 12:07
Ci stanno superando...noi in europa abbiamo carestia di idee e di fantasia...in USA invece cominciano a tirare fuori belle auto sportive alla faccia nostra! A loro poi non gli frega un tubo del downsizing che per noi invece è obbligatorio. In definitiva noi siamo limitati mentalmente.Ci piace patire e a loro gli piace godere...abbiamo visioni modeste e loro ragionano in grande....da cosa dipenderà?? Non tiriamo fuori ne la crisi,ne la storia,ne la cultura e nemmeno il territorio....troppo ipocrita il nascondersi dietro un dito,e la globalizazione non fa altro che renderci ancora più consapevoli della nostra incapacità di reagire adelle limitazioni mentali che solo noi abbiamo.
Ritratto di RINALDOOT
31 marzo 2013 - 20:25
1
Il governo Americano ha finanziato la Fiat/Chrisler affinchè la produzione in America si orienti su motori che inquinano e consumano meno, obbligo quindi il denigrato downsizing. Tra l'altro è proprio alla tecnologia Fiat che la Chrisler si è affidata per mancanza di know how in merito. A riguardo l'elevata tecnologia delle auto yankee, potrebbe essere se a progettarle fosse la Nasa. Prova ne sia che le decantate Supercar americane ancora sfruttano la obsoleta distribuzione ad aste e bilanceri nel carter, e la Corvette fino a pochi anni orsono aveva ancore le molle posteriori a "balestra" e la carrozzeria in vetroresina. A onor del vero quella della distribuzione è una scelta tecnica più voluta che obbligata, dato che questi motori di enorme cilindrata per avere una elevata coppia massima non necessitano di girare molto in alto,come con sentirebbe una più moderna distribuzione multialbero in testa. Questi motoroni consentono grandi accelerazioni a discapito della velocità massima, ed è la cosa più interessa agli Americani per i severi limiti nelle loro autostrade. Ed inoltre conservano quel tipico sound dei V8 d'oltreoceano a cui gli Americani (ma non tutti) sono affezionati. Un pò come avviene coi bicilindrici delle Harley D. Comunque la differenza tra noi e gli Statunitensi oltre che la cultura la fa il prezzo dei carburanti. E' il paese dove si vendono più Ferrari e Lamborghini, che sono considerate status symbol per prestigio e tecnologia (anche prezzo) più delle loro Corvette o Viper..
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