NEWS

Chevrolet Corvette: il 2019 è l’anno della C8

04 gennaio 2019

L’ottava generazione della Corvette avrà il motore centrale e uno stile decisamente grintoso. In arrivo a fine anno.

Chevrolet Corvette: il 2019 è l’anno della C8

CAMBIA IN TUTTO - L’ottava generazione sarà quella della rivoluzione per la Chevrolet Corvette, che si appresta a cambiare radicalmente dopo 66 anni di storia (il primo modello è del 1953). La C8 infatti non avrà più il motore anteriore davanti alla cabina di guida, ma sarà costruita sulla base di un telaio tutto nuovo con il motore posteriore centrale, il cui vantaggio è di centralizzare i pesi e migliorare il comportamento fra le curve, in particolare nella guida in pista. La Corvette C8 diventerà così una rivale di “mostri sacri” come Ferrari 488 GTB e Lamborghini Huracan, ma ad un prezzo decisamente più conveniente, come da tradizione per la sportiva americana.

LINEE SPIGOLOSE - Il passaggio al motore centrale si riflette anche nell’aspetto della vettura, come si vede dalla nostra ricostruzione (disegno qui sopra), perché la Chevrolet Corvette del 2019 avrà l’abitacolo avanzato, il frontale corto e una parte posteriore pronunciata. Lo stile manterrà un family feeling con il modello attuale a motore anteriore e lo si nota dalle forme tese e dagli spigoli pronunciati. Del resto, secondo alcune indiscrezioni, le Corvette C8 e C7 convivranno per un paio d’anni nel listino della Chevrolet che, in questo modo, mira a non scontentare i fan storici di questo modello.

ANCHE IBRIDA? - Oltre al telaio tutto nuovo sulla Chevrolet Corvette C8 dovrebbe fare la sua comparsa un inedito motore V8, dotato di doppio albero a camme, che sarà disponibile in versione aspirata con circa 500 CV e sovralimentata con oltre 700 CV. Alcune indiscrezioni confermano la presenza di una futura versione ibrida, sempre basata sul nuovo V8, capace di circa 800 CV. La Corvette C8 dovrebbe costare circa 90-100.000 euro ed essere in vendita da dicembre 2019.



Aggiungi un commento
Ritratto di v8sound
5 gennaio 2019 - 15:09
Ma guarda che io non ho la pretesa di avere le certezze in tasca, cerco di fare una riflessione, costruttiva se possibile, tralasciando le tifoserie ma basandomi sulle situazioni reali e non ideologiche. Allora, concordo al 100% che tolta (qualche) sportiva, il restante fà solo rumore; concordo pure sulla semplicità e manutenzione. Sull'uso / ricarica è tutto da vedere, dipende da molti fattori, tuttavia pensare di alimentare milioni di EV in Italia con l'infrastruttura esistente mi pare assai difficile... poi l'auto termica ricarica in 2 - 3 minuti per 800 km di autonomia, l'EV se lo sogna tutto ciò e quella volta all'anno che devi macinare 300 km cosa faresti? Tra l'altro, leggiti i commenti dei vari utenti, sembrano tutti pronti a passare all'elettrica quando questa permetterà autonomie ragionevoli e tempi di ricarica brevi, nella realtà l'automobilista medio percorre circa 100 km/giorno, quindi con una wall box domestica da 2 kW una media EV necessiterebbe di 10 ore di ricarica, quindi la cosa mi sembra fattibile, nonostante ciò non se le caga nessuno... Torno ancora su un altro punto: perchè tir@re in ballo sempre il diesel? L'ibrido serio = Toyota, ti dice niente? Oppure il metano / biometano? Allora riprenditi i numeri di cui sopra e rapportali ad un Auris e/o CH-R e poi parliamone. Ma il problema è un altro: come produrre l'eventuale maggior richiesta di energia della rete? Con le rinnovabili? Non è così semplice come si crede e infatti si utilizzerà carbone... a quel punto i valori di partenza considerati non sarebbero più applicabili.
Ritratto di v8sound
5 gennaio 2019 - 15:10
Scusa, 50 km/giorno, quindi 5 ore di ricarica.
Ritratto di RubenC
5 gennaio 2019 - 15:19
1
Hai ragione riguardo al fatto che non è corretto fare solo confronti diesel vs elettrico; io sarei curioso di aver dati più precisi per confrontare l'elettrico con GPL, metano, ibrido e benzina; ho infatti citato il diesel perché ho più dati riguardo al confronto.
Ritratto di RubenC
5 gennaio 2019 - 15:33
1
V8sound, comunque anch'io cerco solo di fare una riflessione costruttiva e un (spero utile) confronto di opinioni e ipotesi. Infatti anch'io noto che l'elettrico, al giorno d'oggi ha ancora dei difetti, in particolare riguardo alle auto dei segmenti inferiori e che in questi casi l'ibrido possa vincere, per economia e maggiore possibilità di scelta nel momento dell'acquisto, su una motorizzazione 100% elettrica. Dipende tutto molto dai casi: se si parla di una Tesla, allora si può dire che l'elettrico non ha molti problemi ed è una valida alternativa a benzina/diesel/ibrido (poi se non ti piace, è un'altro conto e sei libero di avere le tue opinioni); se si parla di un'auto da 20.000 euro, invece, è chiaro che il mercato degli EV non è ancora maturo, perchè in quest'ultimo caso c'è poca scelta, le auto costano troppo e generalmente non si tratta di un elettrico sufficientemente avanzato (che abbia cioè soprattutto una buona autonomia). Non bisogna certo generalizzare, ciascuna motorizzazione ha i suoi pregi e difetti e dipende dal segmento o addirittura dal singolo modello a cui ci si riferisce.
Ritratto di RubenC
5 gennaio 2019 - 15:47
1
Tu hai chiesto cosa si farebbe quando fosse necessario con un EV fare 300 km. La risposta è: dipende. Come ho scritto nel commento sopra, non bisogna generalizzare: infatti, se l'EV in questione fosse un'auto da 20 000- 25 000 € il problema ci sarebbe e sarebbe ancora uno svantaggio, però se l'auto in questione costa più di 35 000 € il problema non esiste, e la situazione migliorerà ulteriormente in futuro.
Ritratto di v8sound
5 gennaio 2019 - 16:14
@RubenC. Appunto, è tutto relativo e dipende. Che migliori in futuro anche, ma ancora una volta, come la produciamo questa energia? Con le rinnovabili? Opero nel settore e ti dico che non è così semplice la questione, ti do' solo uno spunto di riflessione, mooolto semplificato: un impianto fotovoltaico nel mese di Dicembre produce 1, lo stesso impianto a Luglio produce 4; sempre e comunque produce di giorno. Vedi, se in futuro avessimo milioni di EV, a queste devi assicurare la disponibilità di potenza, tendenzialmente di sera e di notte, a fotovoltaici spenti... tra l'altro all'incirca la medesima energia ti servirà nei mesi invernali e in quelli estivi, ma sarà la produzione ad essere diversa. E questa con cosa la integriamo? Tralasciando poi che la rete elettrica necessiterebbe di essere adeguata alle nuove necessità. Comunque staremo a vedere, di sicuro ci sono solamente le previsioni di 10 - 15 anni addietro circa la diffusione dell'elettrico: totalmente disattese, ma non di poco.
Ritratto di v8sound
5 gennaio 2019 - 15:55
Per dirti a me le Tesla piacciono e soprattutto hanno avuto l'intelligenza di creare i vari punti di ricarica veloce distribuiti sul territorio e tra una A7 e una model S acquisterei quest'ultima, anche per un discorso di design che mi piace assai. Il punto però non è questo: siamo partiti discutendo della Corvette e questa, appunto, per quanto mi riguarda deve rimanere così com'è, diversamente non mi interesserebbe, stesso dicasi per Ferrari, Lambo, ecc. (che peraltro non mi posso permettere...) tant'è che già non digerisco il turbo... ma ripeto, è una mia opinione personale che esula da qualsivoglia aspetto razionale, economico ed ambientale. Per quanto riguarda le EV "popolari" e fruibili, hai già scritto tu, non aggiungo altro. Spostando la questione sul tema energetico ambientale, allo stati dell'arte ritengo che la soluzione migliore sia l'ibrido Toyota, magari da ottimizzare col metano e perchè no, una piccola batteria ausiliaria da 2 - 3 kWh con ricarica plug-in, costerebbe poco di più, avrebbe un impatto ambientale minimo, permettendo il giorno a seguire quei 10 - 15 km in solo elettrico.
Ritratto di RubenC
5 gennaio 2019 - 16:51
1
@v8sound. Dai tuoi ultimi due commenti ho capito che in pratica noi stiamo dicendo la stessa cosa in maniera diversa. Riassumendo: sotto i 35 000 €, la soluzione migliore è l'ibrido (o magari anche un'auto a gas), non c'è abbastanza scelta di auto elettriche e le poche in vendita hanno prezzo elevato e autonomia scarsa; oltre i 35 000 - 40 000 € l'elettrico è già ora una buona alternativa alle motorizzazioni tradizionali e all'ibrido, soprattutto se consideriamo auto di alta gamma tipo Tesla Model S e Jaguar I-Pace; infine, per le supercar che hanno un valore quasi "storico", come la Corvette con cui abbiamo iniziato la discussione, l'elettrico è una questione di gusti: a me personalmente le supercar elettriche (o anche ibride plug-in) affascinano, poi capisco il tuo pensiero
Ritratto di Mbutu
5 gennaio 2019 - 15:23
V8, v8 ...non ti arrendi mai. Ti è già stato dimostrato che la "ricerca del cnr" di cui parli non è una ricerca ed utilizza dati superati e quindi fuorvianti. Perchè insisti?
Ritratto di v8sound
5 gennaio 2019 - 15:26
Dimostrato cosa?????
Pagine