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Chevrolet Corvette: la C8 sfida la C7

Pubblicato 26 luglio 2019

L’ottava edizione della Chevrolet Corvette volta decisamente pagina rispetto alle precedenti. Vediamo come.

Chevrolet Corvette: la C8 sfida la C7

L’arrivo dell’ottava generazione ha “spaccato” in due la comunità dei fans della Chevrolet Corvette: da una parte ci sono quelli contrari alla scelta del motore centrale, fedeli all’idea che la supercar americana debba averlo anteriore (come vuole la tradizione), mentre i favorevoli sono convinti che la nuova architettura possa possa portare la Corvette al livello delle rivali, ovvero Audi R8, Honda NSX e McLaren 540C. Qualunque sia la posizione di ciascuno, resta il fatto che la Chevrolet ha osato non poco con la nuova Corvette Stingray, perché oltre alla posizione del motore cambiano anche tante altre cose. Vediamo quali.


DESIGN - Gli stilisti della Chevrolet hanno dovuto fare “tabula rasa” al momento di disegnare la Corvette Stingray 2020, che ha poco in comune con il vecchio modello (lanciato nel 2014). Il cofano anteriore è sempre scolpito ed i rastremati fari “salgono” verso i passaruota, ma la parte anteriore è più corta: non c’è più il lungo cofano diventato un marchio di fabbrica delle Corvette. Nettamente diversa è anche la fiancata, meno levigata e con una vistosa apertura per il raffreddamento del motore, impreziosita da un profilo nero, che fa il paio con quelli per l’ala posteriore, gli specchietti e il “labbro” anteriore. Le maniglie apriporta sono nascoste alla vista e non più “incassate” nella carrozzeria. Il tetto della nuova Chevrolet Corvette è meno allungato verso il posteriore, dove si notano le prese d’aria e gli scarichi ai lati del fascione (prima erano al centro).


MOTORE - Il motore della Chevrolet Corvette Stingray 2020 è un V8 aspirato di 6.2 litri, che deriva dall’otto cilindri di 466 CV di cui era dotata la settima generazione. Il 6.2 era stato sviluppato appositamente per la Corvette C7 e aveva soluzioni per migliorarne l’efficienza, come l’iniezione diretta della benzina e il sistema per controllare l’apertura delle valvole. Con la C8 il suo nome interno è passato tuttavia da LT1 a LT2, a testimonianza delle migliorie introdotte, perché la Chevrolet ha rivisto la testata, aumentato il serbatoio dell’olio di raffreddamento e abbassato l’albero. La potenza è di 497 CV, ma raggiunge i 502 CV ordinando lo scarico ad alte prestazioni nel pacchetto Z51. Il motore è visibile dall’esterno attraverso il lunotto in vetro. 


CAMBIO - La trasmissione della potenza alle ruote posteriori avviene attraverso ad un cambio robotizzato a doppia frizione con 8 rapporti, montato sull’asse posteriore per migliorare la ripartizione dei pesi. La prima marcia ha una rapportatura corta per favorire lo sprint, mentre la settima e ottava marcia sono lunghe per tenere bassi i giri del motore guidando a velocità costante (così migliorano le percorrenze). Il cambio ha le palette al volante per scegliere i rapporti manualmente. A differenza delle vecchie generazioni non c’è un selettore nel tunnel, perché i programmi di parcheggio, folle e utilizzo manuale si attivano tramite tre pulsanti. Non è più disponibile il cambio manuale.


TELAIO - Dove alla Chevrolet hanno lavorato maggiormente è nel telaio, in alluminio come per la vecchia generazione ma completamente riprogettato: il motore è centrale e la rigidità fa segnare un +10%, a vantaggio della precisione di guida e anche del comfort, perché le sospensioni (optional quelle a controllo elettronico) lavorano meglio. Il nuovo telaio ha consentito inoltre di sviluppare le versioni per i Paesi con la guida a destra, una novità assoluta per la Corvette, e realizzare due vani di carico: uno anteriore (ampio a sufficiente per un trolley da cabina aerea) e l’altro dietro, dov’è possibile stivare due sacche da golf o il tettuccio rimovibile (la carrozzeria della Chevrolet Corvette Stingary è targa).

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Ritratto di Bianchino
27 luglio 2019 - 10:20
Scrivo pochissimo, ma da appassionato di auto sportive dico la mia: a me piaceva di più la stingray precedente, se avessi la possibilità di comprare un'auto simile, sceglierei il vecchio modello perché fa irrimediabilmente Yankee, con il musone lungo e la coda tipicamente da Vette...mentre la nuova se la si vede passare (e lo dice l'articolo stesso) che è? R8? Mc.Laren? Nsx? Adottando questa linea l'hanno terribilmente spersonalizzata a mio avviso. Poi non che ci sia niente di male a livello tecnico, anzi appunto il salto in avanti ci sarà stato sicuramente, il fatto è che tornando al discorso acquisto, perché ora dovrei preferire questa alle sue dirette concorrenti europee o Giapponesi? Collegandomi poi sempre a questo pensiero, spero che Nissan non prenda la stessa strada stravolgendo il look "Giappo mazinga Z" della prossima (se ci sarà) GTR...
Ritratto di money82
27 luglio 2019 - 11:57
1
Concordo in tutto, stravolgere completamente un modello iconico significa ammettere che non ha lo stesso appeal...però c'è da dire una cosa, le rivali citate nell' articolo partono da circa 180.000 euro, mentre una stingray attuale non supera i 100.000. Una differenza non trascurabile...io personalmente sceglierei ad occhi chiusi una camaro o una challenger spendendo meno della metà di quei 100.000...peccato sia povero :)
Ritratto di Fr4ncesco
27 luglio 2019 - 14:22
2
Dubbi più che giustificati con seria cognizione di causa, però gli appassionati devono essere a conoscenza anche dei molteplici prototipi fin dalla notte dei tempi con questa disposizione, è un sogno dei primi ingegneri che si realizza. Perché preferirla alle altre? Come si preferisce una R8 a McLaren o a una NSX, non basta il layout a fare l'identità di un'auto.
Ritratto di tramsi
28 luglio 2019 - 15:07
Non sono mancati prototipi col V8 al centro, più o meno concreti, ma mai finiti nelle catene di montaggio. Forse è tempo di cambiare registro, sfruttando i benefici di un layout meccanico tipico delle supersportive più estreme e con un value for money straordinario, ma NON chiamatela Corvette.
Ritratto di Bruno91
27 luglio 2019 - 13:48
1
Auto stupenda, però vado per la tradizione. La migliore non è necessariamente quella fatta meglio, ma quella che appassiona di più.
Ritratto di THORO
28 luglio 2019 - 19:23
Fino alla C7 era immediatamente riconoscibile, una linea simbolo, come poche altre. A mio parere, perde tutto il fascino della tipica supercar all'americana, dato che adesso la C8 si confonde con le altre, anonime, supercar. Hanno rinnegato la tradizione ed è inaccettabile.
Ritratto di THORO
28 luglio 2019 - 19:26
La C7 era immediatamente riconoscibile, un tipico esempio di supercar all'americana, una linea diventata storia, un marchio di fabbrica. Adesso è solo un'altra, anonima, noiosa supercar a motore centrale. Hanno rinnegato la tradizione, ed è una cosa inaccettabile.
Ritratto di mika69
29 luglio 2019 - 08:56
QUOTO 100%
Ritratto di Gatsu
29 luglio 2019 - 12:50
2
Che male c'è se le prestazioni e la guida migliorano? Hai un'auto favolosa con una perfetta distribuzione di pesi, V8 aspirato, trazione posteriore e motore centrale, ha prestazioni paragonabili alla "vecchia" 458 e costa quanto una Porsche 718 base e meno di una Supra, non vedo perché attaccarsi alle tradizioni se portano limiti e svantaggi, io la prenderei a occhi chiusi
Ritratto di THORO
29 luglio 2019 - 23:20
Non c'è niente di male nel miglioramento tecnologico, ovvio, ma questa avresti potuto rinominarla in maniera differente. Non credo che non ci fossero più margini di miglioramento per la vecchia linea Corvette, altrimenti tutte le supercar a motore anteriore non avrebbero senso. Così cambia lo stile di guida, le sensazioni tipiche che giustamente solo un motore anteriore e magari anche un bilanciamento non perfettamente simmetrico dei pesi possono dare, anche se non si è così veloci o maneggevoli in curva come con un motore centrale. Appunto per questo mi dispiace poiché, come affermi, già esistono auto del genere, come la 458. Mi dispiace perché hanno eliminato la possibilità di emozionarsi con quello stile di guida tipico che probabilmente solo Corvette e Viper riescono/riuscivano a dare.
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