La Ford e la Geely starebbero discutendo su una possibile partnership per condividere tecnologie e costi di produzione. Lo riferisce la Reuters sulla base di alcune fonti interne, che chiariscono come la casa cinese sarebbe interessata a produrre i veicoli per l’Europa in una fabbrica dell’ovale blu nel Vecchio Continente.
Parallelamente, le due aziende starebbero valutando una possibile condivisione di tecnologie, tra cui quelle per la guida automatizzata. I colloqui sarebbero in corso da mesi: dopo gli incontri tra alti dirigenti della Geely e quelli della Ford che si sarebbero svolti a Detroit la scorsa settimana, in questi giorni una delegazione americana avrebbe raggiunto la Cina per intensificare le discussioni.
Il ceo della Ford Jim Farley non ha mai nascosto la volontà di recuperare il terreno rispetto alla Cina in ambiti chiave come la connettività e la guida autonoma. Nonostante i paletti imposti dalla precedente amministrazione statunitense guidata da Joe Biden, che hanno di fatto impedito l’ingresso di auto cinesi sul suolo americano (qui per saperne di più), il numero uno dell’ovale blu in passato aveva aperto alla possibilità di una joint venture con una casa cinese, a patto che l’operazione avesse adeguate garanzie e regole chiare.

Tuttavia, un’intesa commerciale con la Geely destinata al mercato degli Stati Uniti potrebbe incontrare ostacoli da parte della politica: i legislatori statunitensi avevano già criticato la decisione della Ford di utilizzare tecnologie per le batterie del gruppo cinese CATL in un impianto del Michigan.
La collaborazione potrebbe quindi essere “eurocentrica”: la produzione di modelli della Geely in un impianto europeo della Ford (si parla di quello di Valencia) consentirebbe alla casa cinese di aggirare i dazi che la UE ha fissato per le elettriche cinesi, che arrivano fino al 37,6%.
Del resto già diversi altri costruttori cinesi hanno avviato la loro produzione in Europa o stanno per farlo. Inoltre la Geely ha già stretto accordi con la Renault in Corea del Sud e Brasile per realizzare e vendere localmente modelli basati sulla propria tecnologia utilizzando le fabbriche e la rete commerciale del gruppo francese, con risultati positivi sulle vendite.














