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Citroën Ami: mobilità accessibile

Pubblicato 28 febbraio 2020

La Ami è un quadriciclo elettrico guidabile dai 14 anni. Arriva nell'estate del 2020 con un'autonomia di 70 km e un prezzo competitivo.

Citroën Ami: mobilità accessibile

ARRIVA IN ESTATE - La Citroën presenta Ami, la vetturetta elettrica (omologata come quadriciclo) realizzata sulla base della Ami One C Concept, presentata lo scorso anno, che sarà disponibile in Europa nell’estate del 2020, con apertura degli ordini in Francia nel mese di marzo (non è stata resa nota la disponibilità in Italia).

ANCHE A NOLEGGIO - La Citroën Ami nasce con lo scopo di rendere accessibile a un vasto pubblico la mobilità elettrica in città. Inoltre potrà essere guidata anche dai minorenni purché in possesso del patentino per motori inferiori a 50 cm3 (a partire da 14 anni). Il tutto a un prezzo molto contenuto; in Francia, usufruendo degli incentivi, la Ami ha un prezzo di partenza di 6.000 euro, in alternativa, sono disponibili anche forme di noleggio a lungo termine con 48 mensilità da 19,99 euro al mese, a fronte di 2.644 euro di anticipo. Essendo un’auto pensata per un pubblico giovane, tutto il processo di acquisto, compresa la consegna, sarà gestito completamente online attraverso il sito web della casa. La Citroën Ami è stata ideata anche per l’impiego all’interno di un servizio di car sharing; sarà infatti disponibile con Free2Move (società di proprietà del Groupe PSA che si occupa di fornire soluzioni di mobilità) a partire da 0,26 euro al minuto.

ARMA DA CITTÀ - Essendo la Citroën Ami un’auto pensata per la città, dove le dimensioni compatte sono una necessità (lunghezza 241 cm, larghezza 139, altezza 152), le caratteristiche tecniche sono state studiate per garantire adeguata autonomia e un pronto scatto al verde dei semafori. Peculiarità che sono state ottenute con un motore elettrico da 8 CV (6 kW) associato a una batteria da 5,5 kWh (che pesa 485 kg), collocata sotto il pavimento, che assicura 70 km di autonomia. La velocità massima è di 45 km/h, inoltre, il raggio di sterzata di 7,2 metri, assicura manovre in poco spazio. Stando a quanto dichiarato dalla casa francese, per ricaricare l’accumulatore sono necessarie circa 3 ore utilizzando una presa elettrica standard da 220 V.

ABITACOLO ESSENZIALE - Spazio all’interno della Citroën Ami è pensato per accogliere due adulti, che trovano posto sui due sedili simmetrici (quello del guidatore è scorrevole, quello del passeggero fisso). Al fine di razionalizzare al massimo l’abitacolo, la particolarità della vettura è quella di avere le aperture delle due porte sfalsate (si aprono in maniera apposta sui due lati). Il cruscotto è minimalista, con la strumentazione posizionata in linea con il volante e lo smartphone dell’utente assolve anche alla funzione di sistema multimediale (è presente un sistema per ancoralo). Non manca lo spazio per gli oggetti e i bagagli; i designer hanno ricavato una nicchia ai piedi del passeggero e uno spazio più ampio nella parte posteriore. A garantire una generosa luminosità ci pensano le ampie superfici vetrate e il tetto panoramico. La casa francese ha riposto molta attenzione anche alla personalizzazione, oltre a sette diverse configurazioni, l’utente può scegliere reti portaoggetti o vassoi nell’abitacolo.

PERSONALITÀ UNICA - L’estetica della Citroën Ami è una commistione tra presente e passato, con citazioni anche ai modelli classici. Le linee sono squadrate, quasi geometriche, con parabrezza e lunotto verticali, dove il frontale è praticamente identico alla coda. I fari suddivisi su due livelli, la forma geometrica dei cerchi di 14” e l’elemento sulle fiancate che ricorda gli Airbump presenti sulla C3, definiscono ulteriormente una personalità ben definita. La carrozzeria è proposta nella varianti My Ami Grey, My Ami Blue, My Ami Orange e My Ami Khaki (sono disponibili anche due pack che includono specifici adesivi: My Ami Pop, con personalizzazione arancio, e My Ami Vibe, di colore grigio).

Citroën Ami
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Ritratto di Andre_a
28 febbraio 2020 - 13:17
8
A 14 anni però non puoi guidare ne la Twizy ne un maxiscooter.
Ritratto di pikkoz
1 marzo 2020 - 10:28
Se ricordo bene puoi guidare la twizy limitata a 45km/h
Ritratto di Andre_a
1 marzo 2020 - 11:55
8
Vero, ricordavo solo la Twizy per sedicenni, non sapevo ne avessero fatta una limitata a 45 km/h. La Renault però costa quasi il doppio, 12000€
Ritratto di remor
28 febbraio 2020 - 13:35
Giustamente citata la Twizy, che ne è un antesignana per molti aspetti. Tuttavia se pure con un prezzo di acquisto similare (almeno nella versione anche lei limitata a 45km/h) se non erro nel caso della Renault bisognava pagare anche un 50e mensili di noleggio batteria che poi sono 600e annui che poi ad esempio in 4 anni (il termine in cui per la citroen si potrebbe in alternativa prendere l'intera macchina in leasing invece che acquistarla) farebbero altri 2400e (non una gran somma in assoluto ma un deciso incremento sui 6.000 euro di partenza). Inoltre "diciamo così" non godèva di particolare ermeticità inoltre niente possibilità (causa quel mezzo metro in più di lunghezza) dei parcheggi di taglio (che leggevo spesso a chi vive e si muove nei centri trafficatissimi con le prime smart gli faceva la differenza) cosa invece che forse a questa Ami penso siano permessi.
Ritratto di Mbutu
28 febbraio 2020 - 12:47
Non ho capito in che modo le portiere sfalsate contribuiscano a razionalizzare l'abitacolo. Non amo i quadricicli perchè li trovo carenti in sicurezza. Però il mezzo ha il suo perchè. Sull'autonomia siamo alle solite: chi con un ciqnuantino (perchè di fatto quello è) fà più di 70 km in un giorno? In compenso hai batterie piccole (485 kg sarà il peso totale, non certo quello delle batterie) da ricaricare in fretta.
Ritratto di Andre_a
28 febbraio 2020 - 13:36
8
Per me il problema dell’autonomia un po’ c’è: credo che le microcar non siano usate come seconda auto da “normali” adulti, ma come prima auto da chi, per età o altri motivi, la patente B non ce l’ha. Non so voi, ma per me, nelle estati in cui avevo tra i 14 e i 18 anni, 70km di autonomia sarebbero stati estremamente pochi e, nonostante quello che si dice, non mi sembra che la nuova generazione sia particolarmente diversa. Potrebbe essere un’ottima seconda auto per quattordicenni, ma mi sembra un mercato un po’ ristretto. Potrebbe vendere anche ad anziani o a chi ha troppa paura a comprare un motorino al figlio/a, ma in questo caso avrebbero potuto scegliere un design più conservativo. Il prezzo dell’auto, soprattutto in noleggio, è davvero basso, ma non riesco ad inquadrare il suo mercato di riferimento.
Ritratto di remor
28 febbraio 2020 - 14:02
Per me invece buona parte delle persone che vanno e tornano dal lavoro + eventuali piccoli servizi non fattibili a piedi, con 70 km ci coprono tranquillamente un buon 95% delle proprie giornate annuali lavorative. Significa che mentre con questa si è al lavoro contemporaneamente l'auto "principale" di famiglia può restare a disposizione per chi effettivamente ci deve fare altro e più impegnativo uso. Magari anche chi fino ad oggi causa relativa ristrettezza economica ha preferito con un po' di spirito di sacrificio limitarsi ad una sola vettura in famiglia (organizzandosi per darsi il cambio a chi la deve usare in dato momento), nel caso di questa Ami con una spesa iniziale veramente esigua + bollo assente (almeno per i primi 5 anni ovunque) + costi kmetrici presumo irrisori (cioè una cosa è spostare una elettrica da 2000kg+conducente e un'altra 500kg+conducente) + parcheggi blu gratis e ztl varcabili; beh potrebbe trovare un suo margine di convenienza
Ritratto di remor
28 febbraio 2020 - 14:07
Casi a parte invece quelli in cui tutti i componenti familiari necessitano effettivamente di una propria vettura "universale" I classici casi in cui, ad oggi, qui in Italia piuttosto che una famiglia con la sola Berlinona ed eventualmente la Uno o la Panda ventennale da battaglia, è più probabile avere nuclei familiari di 3 persone che hanno ognuno la propria citycar-utilitaria di max 5-10 sul groppone: il motivo per cui poi la ns.top 10 nazionale di auto più vendute è strutturata nella a tutti nota maniera.
Ritratto di Andre_a
28 febbraio 2020 - 18:13
8
Il prezzo è sicuramente un grosso vantaggio, ma oltre all’autonomia ha tutti i difetti delle microcar: velocità massima, sicurezza, immagine... non credo che avrà successo, ma spero di essere smentito. Riguardo al prezzo, quello dell’articolo comprende gli incentivi francesi, sono curioso di sapere quanto costerà qui, dove non mi sembra che i quadricicli leggeri siano particolarmente incentivati.
Ritratto di remor
28 febbraio 2020 - 20:17
Incentivi esclusi il prezzo dovrebbe essere di 7.000 euro. Io seppure/nonostante lontano dalle problematiche di chi vive nelle metropoli, la prenderei in considerazione* (bisognerei di fare un po' di calcoli più specifici sui vari risparmi "nascosti", altrimenti dal solo prezzo di listino presumendo una scontistica quasi nulla verrebbe naturale dire al volo "ma piuttosto mi pendo una Panda Km0 a giusto qualche centinaio di euro in più).
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