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La Citroën C3 raccontata dal designer

Pubblicato 14 febbraio 2020

Quattro chiacchiere con Sylvain Henry, che ha firmato la versione aggiornata dell'utilitaria francese.

La Citroën C3 raccontata dal designer

Alto e sorridente Sylvain Henry (a sinistra nella foto qui sopra) è il designer che, a ormai quattro anni dal lancio, ha rinfrescato il look della Citroën C3 (leggi qui la news). Si tratta di modifiche marginali, per un modello ancora giovane, che ci ha illustrato mostrandoci l'auto prima del suo debutto nelle concessionarie.

In questi anni cosa è piaciuto della Citroën C3 e cosa c'era da cambiare?
I clienti hanno apprezzato la personalità della vettura che, per l'andamento orizzontale invece che cuneiforme delle sue linee e l'eleganza, si differenzia dalle rivali. Un'altra caratteristica che la distingue sono i richiami alle crossover, con le estese protezioni in plastica nera per la zona inferiore della carrozzeria e gli archi dei parafanghi. Fra l'altro, trasmettono un senso di protezione. I numeri di vendita dicono che la Citroën C3 ha conquistato soprattutto il pubblico femminile e con le novità estetiche di questo modello aggiornato vorremmo interessare anche quello maschile. Il tutto, però, rendendo sempre immediatamente identificabile come Citroën la vettura.

Per ingolosire i “maschietti” dove siete intervenuti?
Principalmente nel frontale, cambiando l'andamento dei due profili cromati che, inglobando il marchio Citroën, corrono lungo la sottile mascherina. Quello inferiore, arricchito di elementi grafici rettangolari, è curvo per indirizzare lo sguardo verso il faro, che ha una forma più squadrata e luci a led. Queste ultime creano tre punti luminosi, che identificano la vettura. Sono modifiche, pensiamo, che hanno reso più deciso il design del frontale e, quindi, più affine ai gusti del pubblico maschile. A costoro dovrebbe piacere anche il nuovo e brillante colore rosso elisir dell'auto che stiamo ammirando.

Siete intervenuti anche nelle fiancate, invece la parte posteriore è invariata
Nelle fiancate abbiamo modificato il disegno degli Airbump (le protezioni morbide e in plastica nera per parte inferiore delle porte). Anziché suddiviso in tanti piccoli elementi verticali il fascione presenta un disegno a "quadrettoni" che lo snellisce e riprende la forma di fari e fanali. La parte posteriore non è cambiata perché ci sembra che non ce ne fosse la necessità.

C’è anche un fregio colorato nei montanti posteriori del tetto
Si tratta di un elemento grafico di congiunzione fra il tetto e il resto della carrozzeria, che hanno tinte diverse. Inoltre, questo dettaglio riprende i colori presenti in altri punti dell'auto, come nell'abitacolo e sul tetto, caratterizzato da nuove strisce adesive dai toni vivaci.

E nell'abitacolo?
Si può scegliere una nuova finitura tipo legno e con una trama puntinata molto tecnologica, che aggiunge eleganza e originalità.

La Citroën C3 come si colloca fra le altre utilitarie del gruppo PSA, la Opel Corsa e la Peugeot 208?
La parola d'ordine è differenziarsi. E dal punto di vista estetico i tre modelli non hanno nulla in comune. Per esempio, la Citroën C3 è l'unica con richiami stilistici al mondo delle crossover.

Citroën C3
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Ritratto di Giuliopedrali
14 febbraio 2020 - 17:51
Ai francesi va sempre così, coi restyling quasi sempre rovinano le loro auto almeno negli ultimi decenni. La BX molto carina e derivata dal prototipo Tundra di Bertone fu poi banalizzata da una certa monocromia di paraurti ed appendici varie col restyling, la bella Renault 25 be lasciamo stare, l'hanno fatta diventare un aborto, la 206 diventò la 206 Storia brrrrrrr! La Citroen credo detenga questo triste primato anche in Francia.
Ritratto di Adry83
14 febbraio 2020 - 21:30
Era meglio la precedente
Ritratto di BRIXIO85
14 febbraio 2020 - 21:33
Alquanto speciosa la storiella della "mascolinizzazione". A 'sta stregua lo stesso intervento andrebbe esteso subito anche a C4 e C5. A quanto pare si stanno beccando prevalentemente donne pure nei segg. C e D. Bah... Comunque, per quanto è comoda e parca si farà comprare anche così. Vedasi la comparativa "a distanza" di alV di marzo, con la soprendente Fiesta 1.5 diesel, l'unica in mezzo a tutte le altre a benzina. Proprio lei: quella del mitico Ecoboost! Come si vede di cose strane ne succedono...
Ritratto di Giuliopedrali
15 febbraio 2020 - 09:33
Diciamo che purtroppo il design Citroen è ormai un design secondario rispetto alle novità Peugeot, quello Opel è incommentabile e quello Fiat si salva per la gamma 500, il futuro supergruppo FCA-PSA mi sembra troppo all'ombra di Peugeot con i caratteri degli altri brand solo sottomessi a Peugeot e non contrapposti, non so mi pare un brutto inizio. (l'esempio ideale è il gruppo Geely).
Ritratto di BRIXIO85
15 febbraio 2020 - 10:14
@Giuliopedrali A Ginevra presenteranno, tra le altre, la "Levantina" concept, e da lì capiremo come si stanno muovendo a livello di stile sui vari brand. La Tonale spero che la "lascino stare" così com'è (c'è un uomo dietro quel design, rispettiamo almeno lui). A memoria e monito le 500 e 500L restyling: anche lì è stato un profluvio di baffi cromati nonsense ed abbruttimenti vari. S'è perso il senso "eroico" del design, dove tutto ha uno scopo, dove c'è un uomo dietro ogni concezione, ogni particolare. Come per le mk1 di Panda, Ibiza, Golf, tra le altre (ma pure per la tua "yountimer"), l'acquisto era anche e soprattutto espressione della consapevolezza che Giugiaro, là fuori, da qualche parte esisteva. Pure quando, tra cent'anni, non ci sarà più, quella consapevolezza rimarrà. Oggi è tutto un team work, orde di travet senza memoria né gloria, e chi lavora sull'auto X poi nella vita reale possiede l'auto Y, perché non l'ama, non ama il proprio lavoro e non lo sente suo. Oggi i prodotti sono figli di nessuno e chi osa metterci nome e faccia è solo un egoista narciso, fors'anche uno psicopatico. I cinesi hanno un altro approccio, come giustamente osservi. Loro mettono la questione in termini d'onore, personale e, parimenti, collettivo (e lasciamo perdere le imbecilli minkiate dei media mainstream, che tanto poi sono i fatti a sputtanarli). Se tutti i brand FCA-PSA, infine, dovessero essere subalterni a Peugeot, sarebbe la fine.
Ritratto di BRIXIO85
15 febbraio 2020 - 10:24
No, ok, Maserati a Ginevra non ci sarà. La D-SUV su base Giorgio la presenteranno in seguito.
Ritratto di Giuliopedrali
15 febbraio 2020 - 12:34
BRIXIO85 parlavo solo di auto medie o utilitarie in quel settore mi pare spicchi solo Peugeot e le derivate della 500 fin che durano. Le Maserati sono ben altra cosa ma ormai come le cugine milanesi Alfa non le vuole nessuno, anche la Insigna è un pò a parte per quel che conta... Invece Geely ha un design sobrio ed elegante con le Volvo, più fantasioso e giovanile su Geely stessa, e una via di mezzo tra lo ye-ye cinese di Geely e l'austerità di Volvo è Lynk&Co, Polestar forse ha un immagine un pò troppo Volvo, ma lì conteranno gli elettroni, Lotus va bè ovvio anni luce da queste appena citate, SMART è SMART e Proton pur ormai adottando modelli già in produzione della Geely ha una delle immagini più nuove per un produttore malese cioè per i mercati emergenti low cost. Anche le splendide Fiat 1800 e Peugeot 404 Pininfarina anni 60 si somigliavano ma tutti due i marchi eccellevano in qualcosa Fiat prestazioni, Peugeot robustezza leggendaria, oggi si rischia con PSA-FCA che Peugeot sia l'unica ad eccellere in qualcosa, le altre (Citroen e Opel purtroppo anche con un design piuttosto poco ispirato) rischiano di essere vendute solo finchè costeranno un pò meno...
Ritratto di BRIXIO85
15 febbraio 2020 - 14:01
@Giuliopedrali Nell'alto di gamma Peugeot, prima col diesel assieme a Mercedes, ha una sua cifra marcata (però il diesel oggi è tabù, e devi per forza controbilanciare con dei BEV tipo e-208). Certo, la volontà del gruppo sarà quella di tenerne alta la bandiera. Fa tenerezza, poi, che ci sia ancora qualcuno che pensi di poter salvare l'alto di gamma italiano con un re-body della Stelvio a marchio Maserati. Maserati è bene che la chiudano o la monetizzino: non ha un mercato di volume (non l'ha mai avuto) né lo vogliono veramente creare. Hanno buttato le necessarie fiches sul tavolo, ma la fortuna non li ha baciati (affidarsi alla sorte non basta mai). Quanto ad Alfa, la si può salvare solo con un posizionamento che non scimmiotti pateticamente la triade. Anche la Tonale, che di Alfa peraltro non avrà che lo stile, temo che non farà affatto faville. Per quanto bella possa essere, è ormai vecchia nella mente di iperconsumatori abituati al tutto e subito, e a prescindere. Oggi non c'è più distinzione fra virtuale e reale ed è come se la Tonale fosse già nelle concessionarie, ma che per qualche bizzarra ragione non la si possa comprare. I concept, anche quando accompagnati dalle migliori intenzioni, purtroppo fanno solo salire i titoli in borsa. Citroen, assai peggio di Alfa (che con le giulvio c'ha almeno provato), sta buttando alle ortiche la sua storia e Opel non ha mai avuto una sua caratterizzazione. Fermo resta l'incognita DS, che tu non sembri prendere in considerazione. Quella dovrebbe essere la "nuova Citroen".
Ritratto di Giuliopedrali
15 febbraio 2020 - 18:05
Tra i marchi popolari FCA-PSA Peugeot-Citroen-Fiat-Opel e potremmo metterci anche DS, Peugeot oggi fa scomparire gli altri, a parte la gamma 500, cioè ci vorrebbero tali iniezioni di denaro per farli fruttare e produrre qualcosa di decente (da imitare come dico sempre) che si fa più presto ad abbandonarli o a lasciarli in semi agonia come Lancia oggi, mentre marchi come Alfa Romeo o Maserati ovvio che si tengono (o si vendono) dato che non possono esser sostituiti da altri, ma magari facendogli produrre due modelli in croce appena più che mediocri. Cioè non vedo ste enormi prospettive a meno non si voglia davvero spendere ma spendere sul serio.
Ritratto di ilValV
15 febbraio 2020 - 20:08
Il design particolare la contraddistingue da tutte le altre e le conferisce forte personalità. O piace molto come a me o non piace per niente, ma considerando il successo crescente Citroen ha ben compreso le esigenze di tanti potenziali clienti, quindi ha fatto bene a ritoccarla solo leggermente. Chi la incrocia e la trova orrenda dovrà farsi una ragione che c'è chi ha gusti diversi dai suoi.
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