NEWS

Citroën: dalla 2CV alla Ami

di Fabio Madaro
Pubblicato 24 aprile 2020

Un parallelo azzardato? Sarà, ma la Ami si prefigge di scardinare i consueti paradigmi del mondo dell’auto per dare una risposta alle esigenze di mobilità che cambiano.

Citroën: dalla 2CV alla Ami

UN MITO - Nella storia centenaria della Citroën uno dei modelli più celebri e celebrati fu senza alcun dubbio la 2CV, l’utilitaria che da 1948 al 1990 rappresentò al meglio il concetto di vettura popolare, instancabile ed economica. La 2CV insomma ebbe un successo straordinario in Europa (e non solo) proiettando il marchio francese nell’olimpo dei grandi costruttori. Perché la Citroën 2CV era versatile ed era adatta a qualsiasi situazione, o quasi: perfetta per i viaggi avventurosi degli Anni 60 e 70 (in India o lungo la Cordigliera delle Ande) o più semplicemente era perfetta in città per andare a fare la spesa o accompagnare i figli a scuola. Ne costruirono oltre cinque milioni di unità, ma in tutti quegli anni la Citroën 2CV è sempre rimasta fedele a se stessa nell’aspetto e nei contenuti. Insomma un’auto assolutamente geniale nella sua sostanziale semplicità, esattamente come furono geniali la VW Maggiolino, la Renault 4 e la Fiat 500.

L’AUTO DELLA FRANCIA RURALE - Della 2CV sono passati alla storia i capisaldi dettati dal suo progettista Boulanger: l’auto che Citroën doveva produrre doveva essere come  “una sedia a sdraio sotto ad un ombrello, capace di trasportare due contadini, cinquanta chili di patate o un barilotto di vino”. E avrebbe dovuto “trasportare un paniere di uova attraverso un campo arato senza romperne uno”. E così fecero i progettisti anche con il contributo del designer italiano Flaminio Bertoni che ne plasmò lo stile inconfondibile. La Citroën 2CV insomma ebbe un successo straordinario che si protrasse appunto fino al 1990 quando l’ultima 2CV uscì dagli stabilimenti portoghesi della Citroën di Mangualde.

UNA 2CV MODERNA? - Questo accadeva tanti, tantissimi anni fa. Ora siamo nel 2020 e le esigenze del trasporto individuale sono cambiate in modo radicale. Ci sono moltissime più strade e infrastrutture, c’è una rete di satelliti che ci aiuta nella guida di ogni giorno. E anche le auto sono cambiate: hanno mutato pelle e meccanica e la tecnologia offre soluzioni inimmaginabili ai tempi della 2CV. Eppure oggi forse più che mai  una moderna 2CV avrebbe senso di esistere. Ebbene la risposta di Citroën alla 2CV del nuovo millennio c’è già: si chiama Citroën Ami. È una vetturetta 100% elettrica, pensata per offrire due posti comodi per muoversi agilmente in città, sia in centro che in periferia, parcheggiare con facilità dappertutto, viste le ridotte dimensioni, ed essere accessibile, in termini economici, a persone di ogni fascia di età, anche agli adolescenti. Boulanger sicuramente l’avrebbe approvata….

Citroën Ami
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
96
41
20
10
46
VOTO MEDIO
3,6
3.615025
213




Aggiungi un commento
Ritratto di Giuliopedrali
26 aprile 2020 - 17:40
Solo per dirne una, parlando di auto medie: perchè c'è davvero una differenza tra una e 'altra nella meccanica oggi, poi il posizionamento di mercato credo di conoscerlo, cioè va oltre le teorie, e poi se uno non sa niente di auto d'epoca trova eccezionale tutto ciò che c'è oggi.
Ritratto di tramsi
6 maggio 2020 - 18:21
Il punto è che tu, pedrali, non sai nulla nemmeno di auto d'epoca!
Ritratto di mike53
25 aprile 2020 - 18:01
Ho avuto la fortuna e il privilegio di guidare 2 Dyane e una 2CV Charleston. Paragonare questo sgorbio con le due utilitarie di allora non esiste! Citroen dovrebbe riproporre in chiave moderna ma fedele all'originale la mitica 2CV....sono certo che avrebbe successo.
Ritratto di querelle61
27 aprile 2020 - 13:50
Non le ho guidate,ma le avevano diversi miei amici. Che dire? Comoda anche per 4, andava pure con la banana affettata al posto dell'olio motore,consumava niente, la 2CV era ancora più particolare ed accattivante esteticamente,l'auto ideale per i giovani squattrinati dell'epoca. Uno dei miei amici ci era andato addirittura in Marocco. Una 2CV in chiave moderna e venduta ad un basso prezzo potrebbe "sbancare" visti i pesantissimi effetti economici prodotti dal Covid-19, e le cui onde lunghe si sentiranno per un bel po'
Ritratto di mike53
27 aprile 2020 - 15:54
Il trucco della "banana affettata" non l'avevo ancora sentita ma posso confermarti che con la Charleston mi sono fatto 243000 km in 7 anni e non ho mai avuto problemi....anche senza olio si andava sempre e comunque.....in pratica non chiedeva quasi nulla e in cambio ti dava tanto divertimento e senso di libertà....e soprattutto il comfort era eccezionale!
Ritratto di Giulio Menzo
26 aprile 2020 - 11:08
2
Personalmente il paragone lo trovo difficile, la Ami può andar bene solo in città, mentre la 2CV era più versatile e adatta a un utilizzo più esteso di questa
Ritratto di vroby
26 aprile 2020 - 18:13
intanto di questa auto si sa pochissimo. Sto ancora aspettando un po di dati tecnici piu approfonditi. non ho ancora capito se la trazione è anteriore o posteriore. La batteria dov'è? In un articolo hanno detto 5.5 kw di batteria e 60 chili di peso. E il peso della macchina complessivo è 580 chili cioe 520 chili senza batteria per un auto in pvc a 2 posti?? Per la velocità anche li 45 kmh con 6.5 KW???? Chiaro che sarà un motore bloccato penso per limitare il consumo. Aspetto i dati certi e invito i giornalisti accreditati a chiedere dati certi e precisi. Non pretendo gli spaccati anche se non sarebbe male ma non questa fuffa che andava bene a febbraio ma adesso è un stantita. Capisco che in temp di lockdown tutto si dilaterà. Comunque si mi piace e credo sia geniale e fuori dagli schemi.
Pagine