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Compasso d’Oro al design dell’Alfa Romeo Giulia

21 giugno 2018

L’ADI, Associazione per il disegno industriale ha assegnato alla berlina dell’Alfa Romeo il prestigioso riconoscimento, giunto alla sua 25esima edizione.

Compasso d’Oro al design dell’Alfa Romeo Giulia

IMPORTANTE RICONOSCIMENTO - Il successo dell’Alfa Romeo Giulia va al di là del solo ambiente automobilistico. Lo testimonia il premio assegnatole dall’ADI, l’Associazione per il disegno industriale: il Compasso d’Oro, riconoscimento importante a livello mondiale. Il premio fu creato nel 1954 e quest’anno è giunto alla sua venticinquesima edizione. Nel suo albo d’oro figurano oggetti di ogni tipo, dalla macchina per scrivere, ai bicchieri, alle seggiole, alle caffettiere e così via comprese ovviamente le automobili. Perché notoriamente il design è un’attività che permea qualsiasi settore produttivo.

ESPRESSIONE DEL DNA DELLA CASA - Il successo ottenuto dall’Alfa Romeo testimonia l’esito del lavoro fatto dai progettisti, che hanno saputo creare una vettura espressione della tradizione italiana e Alfa in particolare - riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo - con le nuove esigenze tecniche e di comportamento. Quella che ne è scaturito è una proposta di berlina importante ma anche con profilo compatto, ricca di eleganza ma al tempo stesso on poco grintosa. Tutto grazie alla sostanziale semplicità della linea (caratteristica che da sempre si ritrova sulle auto più belle).

DUE OSPITI D’ECCEZIONE - In occasione della consegna del premio, al Castello Sforzesco di Milano, l’Alfa Romeo ha esposto due modelli della casa: l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, la berlina più potente mai creata dal marchio per uso stradale, e un esemplare della serie speciale Alfa 4C Spider “Italia”. La prima si fa notare per la grintosità dell’aspetto, a esternazione delle doti motoristiche fornite dal propulsore V6 Turbo a benzina da 510 Cv e 600 Nm di coppia. La 4C Spider “Italia” punta a soddisfare i palati più esigenti in fatto di estetica, con la sua carrozzeria in color Blu Misano, inserti in colore nero lucido per i paraurti. I cerchi sono da 18” davanti e 19” dietro. Attraverso di essi si intravedono le pinze dei freni in color giallo. Lo stesso contrasto cromatico è ottenuto all’interno con le cuciture dei sedili in color giallo, appunto. Una combinazione particolarmente intrigante che fa della vettura un oggetto da collezione. E in effetti ne sono stati previsti solo 108 esemplari.  

Alfa Romeo Giulia
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Ritratto di bubu
22 giugno 2018 - 09:38
Questa è Arte, e va premiata!
Ritratto di Dorian
22 giugno 2018 - 09:44
Vince premi, ma non vende!
Ritratto di Fr4ncesco
22 giugno 2018 - 10:09
Non credo perché ne vedo tante in giro (anche con targa austriaca, tedesca e inglese) e in assoluto la QV è la berlina sportiva che ho visto più di frequente. Poi ovvio che non faccia quote altissime, parliamo del segmento più di nicchia in Italia. Di A4 sedan ancora devo vederne una (ma anche di Avant, ho visto più Giulia sedan, sarà che la clientela Audi sia passata a Q5), di Classe C prettamente SW e di Serie 3 è da più tempo in listino e comunque principalmente touring.
Ritratto di IloveDR
22 giugno 2018 - 11:33
4
Fr4...dopo dieci anni che commenti in questo sito ancora valuti il successo di un'auto dal tuo occhiometro??? dai a volte bisogna ammetterlo
Ritratto di Fr4ncesco
22 giugno 2018 - 13:49
Ho la propensione a pensarla con la mia testa, ovviamente per le conoscenze che posso avere, anziché affidarmi a ciò che possono dire gli altri. È risaputo che dati e controdati sono tutti opinabili e questo non solo in campo automobilistico. Quindi sì, mi fido più del mio occhio e di ciò che conosco, cosa che mi perme di emanciparmi da ciò che possono dire gli altri, e sai che posso essere critico e lodevole con tutti.
Ritratto di Giuliopedrali
22 giugno 2018 - 10:09
Per me l'auto sportiva e da famiglia ideale (non può essere la bella Giulia) è più compatta meno premium e a 5 porte, magari anche crossover va bene uguale, poco appariscente ma con una meccanica e una guida eccezionale, e qualche anno avanti sulla concorrenza. Una volta Alfa ce l'aveva una compatta così dal 1971 al 1995 ed è stata un successo colossale ed aveva pure il motore boxer...
Ritratto di Fr4ncesco
22 giugno 2018 - 10:14
Penso che non potessero fare di meglio i designer, è elegante, sensuale e "pulita", caratteristica del Biscione e in genere delle auto Italiane. Uno stile differente "alla 508" non le sarebbe appartenuto.
Ritratto di Giuliopedrali
22 giugno 2018 - 10:31
Però quello stile Ermanno Cressoni tutto squadrato e fatto di spigoli, con aggressività data quindi solo dalle proporzioni delle antiche 33 e 75 devo dire era qualcosa di stratosferico!
Ritratto di Dorian
22 giugno 2018 - 12:15
Vince i premi, ma non vende!
Ritratto di mika69
22 giugno 2018 - 14:17
Non era facile fare un'auto moderna ma allo stesso tempo non disancorata del tutto da quelle che erano le linee quasi senza tempo dei designer del passato. Questa Giulia prende un po e un po, e difatti credo invecchierà molto dopo di una qualsiasi sua concorrente attuale, a partire da tantissime premium. Io lo trovo il miglior progetto estetico degli ultimi anni.
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